Roma-Cantù, le pagelle di Gara 1 di semifinale: Datome, Goss e Lawal artefici della rimonta, per la Lenovo bene Ragland e Tyus

Roma-Cantù, le pagelle di Gara 1 di semifinale: Datome, Goss e Lawal artefici della rimonta, per la Lenovo bene Ragland e Tyus

VIRTUS ROMA

Phil Goss 8: Uno dei tre fautori della rimonta romana. Sfasato per tre quarti, quando si accende le sue triple e le sue entrate fanno tutta la differenza del mondo: 18 punti, 7 rimbalzi, 4 assist,

Bobby Jones 6,5: La pecca di Jones è strafare, si fa prendere dalla foga e incomincia a pasticciare, e così è stato ieri sera, soprattutto al tiro. Ma la grinta e la voglia di provarci sono state lodevoli: non vanno sulle statistiche, ma quanto sono importanti!

Lorenzo D’Ercole 7: 8 punti pesanti, e nei momenti importanti. Non la sua migliore serata al tiro, ma tante piccole cose fondamentali che gli fanno meritare l’alta valutazione, e quando inizia a difendere anche lui la partita gira a favore di Roma.

Luigi Datome 8,5: Altra partita da incorniciare di Gigigante, che guida la carica dei suoi e con il suo gioco perfetto e la sua freddezza glaciale dalla lunetta porta la squadra ad una vittoria che sembrava impossibile. 23 punti, 5 rimbalzi: grande capitano!

Bryan Bailey 6,5: Solo 4 punti nella sua prova, inficiata però c’è da dirlo per una sonora botta in testa che sembrava averlo messo KO. Alla fine rientra, e prova comunque a rendersi utile.

Jordan Taylor 7,5: meriterebbe un bel 5 per i primi quarti in cui è stato poco più che un fantasma…ma in finale di partita e soprattutto nel supplementare si è risvegliato risultando decisivo sia sul campo che dalla linea dei liberi (subisce ben 6 falli): 10 punti, 8 di valutazione e un gran carattere.

Gani Lawal 8: Terzo artefice della rimonta romana, una prova eccezionale per Gani, che mostra abbastanza voglia di vincere da tornare in lunetta dopo aver sbagliato i due liberi della possibile vittoria, e fare 4 su 4 (un miracolo per lui!). E poi stoppate, rimbalzi (8), schiacciate (14 punti totali)…ancora una volta decisivo!

Aleksander Czyz s.v.: Si vede in campo appena 3 minuti e poi sparisce in panchina, troppo poco per essere giudicato.

Peter Lorant 5,5: Al tiro è praticamente inesistente (0 punti in 18 minuti), ma si fa perdonare con una buona difesa che lo porta a recuperare 5 importanti palloni.

 

LENOVO CANTÙ

Marko Scekic 6: un paio di tiri che rimandano i festeggiamenti romani e aumentano il sudore freddo, ma la rediviva difesa romana lo contiene tantissimo.

Jerry Smith 5: è vero che segna sei punti, ma è l’unica cosa positiva della partita, considerando che perde 5 palloni e sparisce sotto i colpi della difesa romana. Rimandato.

Martin Leunen 6,5: Inizia fortissimo sparando triple pesanti e rendendosi immarcabile per la difesa romana, ma appena la Virtus trova la giusta chiave difensiva si spegne.

Nicolas Mazzarino 6: Pesantissimi i suoi tiri, che fanno sudare a Roma il pareggio e il supplementare. Fa il suo, ma lo abbiamo visto offrire prove molto più stupefacenti.

Jeff Brooks 5: Non la serata migliore per Brooks, che sembra fuori partita anche nei moment migliori di Cantù: segna solo 4 punti in 31 minuti in campo, e anche se sotto canestro recupera 5 rimbalzi non basta a rendere la sua prova sufficiente.

Alex Tyus 7: Secondo migliore in campo per i canturini, nei primi tre quarti sembra impossibile riuscire ad arginare i suoi tiri…poi Roma capisce come contenerlo e lo porta a commettere il 4 fallo, che spegne la sua partita.

Jonathan Tabu 4,5: Il grande assente per Cantù, che sente molto la sua mancanza in questa gara: gioca poco, solo 7 minuti, ma quando è in campo praticamente è come se non ci fosse.

Joe Ragland 7,5: L’ultimo arrivato in casa Lenovo si dimostra ancora un grande acquisto: è il migliore in campo, segna 15 punti e finchè gioca spinge Roma indietro ad ogni tentativo di aggancio. Poi la difesa capisce come marcarlo ed è costretto a uscire per 5 falli, comunque buona partita.

Pietro Aradori 6,5: Sicuramente non gli manca la grinta e la voglia di crederci, e infatti 13 punti li segna così, ma poi si intestardisce sull’ 1contro 1, prendendosi entrate in situazioni difficili e finendo per perdere troppo palloni che danno extra possessi a Roma.

Marco Cusin s.v.: Gioca solo 4 minuti, troppo poco per poter essere giudicato.

Stefano Mancinelli 4,5: Come Tabu appare poco in campo, ma quei 9 minuti sono tutto meno che memorabili.

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