Roma-Cantù, le pagelle di Gara 5: Aradori ancora leader, per la Virtus spiccano Goss e Taylor

Roma-Cantù, le pagelle di Gara 5: Aradori ancora leader, per la Virtus spiccano Goss e Taylor

VIRTUS ROMA

Phil Goss 7: Le percentuali al tiro non sono delle migliori (ma è un po’ il trend della serata romana…) ma lui comunque continua a provarci finchè non va meglio. Segna 14 punti, bene anche in difesa, nel complesso buona prova.

Bobby Jones 6,5: Le sue partite hanno sempre due facce, una in cui sbaglia tutto lo sbagliabile, l’altra in cui risulta decisivo offensivamente, difensivamente e nel dare una scossa ai suoi. Alla fine porta a casa 13 punti, ben 11 ribalzi e un bel 17 di valutazione.

Lorenzo D’Ercole 4,5: Appena 11 minuti in campo per Lollo, che però si vede non essersi ancora ripreso bene dall’infortunio…anche stasera 0 punti, e poca utilità nelle altre parti del campo.

Luigi Datome 5: Prestazione migliore di quella in gara 4, ma ancora non siamo tornati ai livelli del capito ed mvp del campionato: il capitano non si è fermato un attimo per tutta la stagione, e ora un po’ lo sta accusando…la sua leadership manca e si sente, eccome se si sente.

Bryan Bailey 4,5: Pessima serata per l’ultimo arrivato romano, che forse ha già la testa alle future stagioni che lo aspettano lontano dalla Virtus. 17 minuti di nessuna sostanza né utilità, da un giocatore che, lo abbiamo visto, può invece rendersi utile.

Jordan Taylor 7: Taylor è l’eroe mascherato di questa serie playoff, sempre presente nonostante le continue botte al suo povero naso e la presenza ingombrante di quella maschera protettiva. Questo non ha fermato Jordan, che anche ieri si è messo in luce con 14 punti, 3 rimbalzi e una grinta veramente notevole.

Gani Lawal 7: E’ una buona partita la sua, anche se non riesce ad impattare come in altre occasioni, merito della difesa canturina e probabilmente anche di un calo fisico. Segna comunque 11 punti, recupera 7 rimbalzi e piazza 2 stoppate…peccato per i liberi, che continuano ad essere il suo tallone d’Achille, anche se ne mette più lui ieri di tutto il resto della Virtus insieme.

Aleksander Czyz 6,5: Purtroppo non resta molto in campo (appena 8 minuti), ma il suo impatto è molto buono e l sua presenza, per i pochi minuti in cui gioca, si fa abbastanza sentire.

Peter Lorant 5: Abbiamo capito che Lorant va ad intermittenza, a volte c’, a volte non c’è…e ieri era più in fase “non c’è”; gioca 13 minuti ma segna solo 3 punti, prende 3 rimbalzi ma certo non sposta gli equilibri.

 

LENOVO CANTÙ

Marko Scekic 6,5: Ancora una volta i falli, soprattutto tecnici, sciupano la sua prova e lo costringono a vedere la partita fuori dal campo. Finchè rimane in gioco fa una buona gara, soprattutto difensiva (6 rimbalzi), riuscendo a segnare anche 7 punti.

Martin Leunen 7,5: Quando è in serata al tiro, non ce n’è per nessuno…e ieri era decisamente in serata. Le sue percentuali al tiro sono state stellari, e i suoi 13 punti pesantissimi, come il suo carattere e la sua freddezza nel ricacciare indietro Roma ogni volta che provava a rientrare.

Nicolas Mazzarino 7: Meno plateale il suo contributo rispetto a gara 4, ma sempre fondamentale soprattutto nelle piccole (grandi) cose che poi fanno la differenza. Segna 8 punti e prende 3 rimbalzi, ed è sempre presente quando la sua squadra ha bisogno di lui.

Jeff Brooks 7: Prova difensivamente più che notevole per Jeff:prende 7 importanti e pesanti rimbalzi, e piazza anche 2 stoppate che mettono in crisi ancora di più l’attacco romano già in difficoltà; inoltre, segna anche 6 punti.

Alex Tyus 7: Quando il gioco si fa duro, Alex Tyus inizia a giocare. Potrebbe essere questo lo slogan del giocatore, che ancora una volta fa quello che vuole sotto canestro, sia offensivamente (10 punti) che difensivamente (5 rimbalzi).

Jonathan Tabu 6,5: La serie è quasi finita, e Tabu finalmente si può dire essersi svegliato da nulla in cui era scomparso, tornando piano piano a rendersi utile: 6 punti, 2 rimbalzi, 1 assist. Discreto.

Joe Ragland 7: Meno protagonista dell’inizio della serie, ma solo perché tutta la squadra dà il suo contributo in parti quasi uguale, e lui può permettersi di focalizzare più sulla gestione che sull’attacco. Segna comunque 9 punti importanti, e recupera ben 5 rimbalzi.

Pietro Aradori 8: Ancora una volta si fa leader e trascinatore di questa Lenovo, piazzando due triple iniziali che spezzano da subito le gambe agli avversari. 18 punti, 6 rimbalzi, 5 assist e una grinta che non va nelle statistiche, ma fa vincere le partite.

Marco Cusin 4,5: In appena 10 minuti di campo riesce a segnare 0 punti, commettere 5 falli e prendersi un “bel” -6 di valutazione. Per fortuna che il resto della squadra ha compensato…

Stefano Mancinelli s.v: gioca appena 4 minuti, troppo pochi per poter esprimere un giudizio.

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