Roma e Barcellona stravolgeranno la geografia dei campionati?

Roma e Barcellona stravolgeranno la geografia dei campionati?

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  I possibili fallimenti della Virtus Roma (serie A) e del Basket Barcellona (serie A2) rischiano seriamente di stravolgere la geografia dei campionati nazionali dalla serie A fino alle minors. E’ ormai noto che le due società (casualmente accostate dagli stessi colori sociali, il giallo-rosso) rischiano seriamente di non essere inserite ai nastri di partenza dei rispettivi campionati 2015-2016. Per ciò che concerne la società capitolina le notizie sono ormai conosciute da giorni come reso noto dal patron Claudio Toti il quale, in un comunicato ufficiale datato 1 luglio, ha manifestato la volontà o meglio l’impossibilità nel proseguire l’avventura per il prossimo campionato di serie A. Ricordiamo il contenuto del comunicato: “Negli incontri avuti fino ad oggi non sono state individuate soluzioni che permettano di guardare con fiducia al futuro della Virtus Roma. Rimane peraltro ferma la mia volontà di disimpegnarmi già più volte manifestata. Procederò alla ricapitalizzazione della società nel rispetto dei parametri imposti dalla Fip, ma non perfezionerò l’iscrizione al prossimo campionato in mancanza di un quadro chiaro che garantisca la copertura finanziaria della prossima stagione“. E’ quindi palese l’enorme difficoltà della Virtus che rischia seriamente il fallimento. Lo stesso Toti in un’intervista rilasciata sabato 4 luglio al Tg2 ha fissato in un misero 10% la possibilità per salvare capre e cavoli. Sul versante siciliano le notizie che giungono da Barcellona sono tutt’altro che confortanti. Nella stessa giornata della diffusione del comunicato di Toti, l’1 luglio, il suo alter-ego di Barcellona Immacolato Bonina ha reso noto, in conferenza stampa, informazioni non incoraggianti ma altrettanto indecifrabili. Lo stesso patron siciliano asserisce che la società possiede tutti i requisiti per l’iscrizione al campionato e, di conseguenza, si aspetta l’intervento di nuovi investitori in quanto non intende da solo continuare a supportare la realtà della palla a spicchi siciliana. La confusione è riscontrabile tuttavia in un contrasto di dichiarazioni emerse durante la conferenza in quanto il Presidente del Basket Barcellona dichiara che il bilancio è stato approvato il 30 giugno 2015 ma al contempo asserisce (a precisa domanda del giornalista Carmelo Amato), con rammarico e stizza, che non ha avuto contatti e non sente i soci da parecchio tempo, amplificando il suo “status” di solitudine. La domanda sorge spontanea: se il bilancio pare non sia stato approvato (visto che diversi soci, come da logico ragionamento, non sono stati convocati e la convocazione è necessaria perché il bilancio sia validamente approvato) come si può affermare che tutti i parametri che presuppongono un bilancio validamente approvato siano in regola? Inoltre dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Messina (consultabile da tutti i cittadini) l’ultimo bilancio approvato risulta essere quello fermo al 30/6/2013, registrando tra l’altro una forte perdita, che ha ampliato ancor di più il già consistente passivo. Con l’approvazione (a questo punto del tutto ipotetica) del bilancio per l’anno successivo, si sarà riusciti a mettere una pezza? La vicenda è essenziale per tanti motivi poiché l’approvazione del bilancio è un parametro fondamentale per formalizzare e verificare il corretto rapporto alle voci “ricavi-indebitamento” e diviene quindi una condizione necessaria per il superamento dei controlli della Com.Tec. la quale si pronuncerà a breve, ossia il 9 luglio 2015. Ed al contempo rappresenta il miglior “biglietto da visita” per avvicinare i famigerati nuovi investitori. Si assisterà pertanto ad un’estate caldissima per la quale i vertici della FIP, qualora si dovessero realizzare tali defezioni, avranno parecchio lavoro per incastrare tutti i pezzi del puzzle in virtù di una situazione generale parecchio confusionaria figlia di un cambio di marcia per ciò che riguarda la severità dei controlli della Commissione Tecnica di Controllo della Federazione soprattutto riferita al secondo campionato nazionale e che non risparmia certamente il piano di sopra. Ai posteri l’ardua sentenza!

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