Sacripanti: “Milano è la favorita per lo scudetto. Pistoia ha un gran talento offensivo”

Sacripanti: “Milano è la favorita per lo scudetto. Pistoia ha un gran talento offensivo”

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Cantù è pronta al debutto in campionato. Domenica di scena al Pianella la neopromossa Pistoia, che dovrebbe avere al suo seguito un buon numero di tifosi toscani. In giornata ha fatto il punto coach Sacripanti: “ Non è stato un precampionato semplice. Le difficoltà incontrate sono evidenti, dal ritardo dettato dagli impegni della nazionale fino agli infortuni, come ad esempio Ragland fermo due settimane e Jones arrivato tardi per nostre scelte. Nonostante ciò, ci siamo arrangiati avendo un buon contributo da Bloise, che ha dimostrato di poter fare grandi cose e che merita di avere un’opportunità fra Gold e Silver, Corno, che ha dimostrato di essere un grande tiratore, senza scordare inoltre i nostri giovani che stanno crescendo come Luca Cesana, che ha grande possibilità di crescita, deve migliorare l’intensità ma ha grandi prospettive, e Curtiss Nwohuocha nei lunghi, molto indietro a livello di comprensione del gioco, ma da grande entusiasmo e buon timing su rimbalzi e stoppate. Zugno e Molteni hanno contribuito molto bene. Ovviamente non scordo i due giocatori che ci hanno aiutato fortemente, come Chiacig che è partito come un diesel e poi è cresciuto e Di Giuliomaria che ha fornito grande partecipazione e impegno, l’ho ritrovato dopo tanti anni con una conoscenza del gioco molto più sviluppata di allora.

È stato importante giocare il Trofeo Lombardia con i tifosi che facevano sentire il calore del nostro pubblico, idem a Bologna abbiamo inserito anche Jones, e per ora è stata l’unica partita in cui eravamo tutti insieme. A Sassari ci sono stati problemi logistici, tipo il volo molto in ritardo, il caldo asfissiante e l’umidità. Contro Brindisi è poi mancato Uter per un problema alla caviglia, ma nonostante ciò è stato un buon test perso di poco. L’altro match con Sassari è stato invece strano:

l’assenza di tanti nostri uomini chiave non ha inciso come credevamo, anzi abbiamo trovato una grande partita di Jones e dei nostri giovani ed abbiamo vinto sul loro campo contro una squadra che era praticamente al completo. Tatticamente ci ha dato qualche spunto, per esempio con Abass da quattro e Maarty da cinque, potendo provare soluzioni tattiche diverse. L’ultima settimana non è stata come avremmo sperato, poiché Uter è stato fermo e Cusin pure. Abbiamo alcune difficoltà e stiamo preparando la partita con alcuni problemi. Abbiamo migliorato le collaborazioni difensive e la tolleranza delle scorribande positive di Ragland, abbiamo lavorato per avere delle regole un po’ diverse se in campo c’è Uter o Cusin. Mi sembra che ci sia grande dedizione per avere un intensità molto alta e per avere una difesa che possa permettere di costruire anche poi un attacco migliore, dal punto di vista tattico si verificherà la possibilità di avere giocatori duttili. Non sono invece ancora soddisfatto riguardo alla comprensione del gioco, e questo deve sicuramente migliorare. Se ho un rimpianto mi sarebbe piaciuto avere la squadra al completo per tutto il precampionato.

 

Sul campionato, credo che la squadra più attrezzata sia Milano, e lo dico per il numero di giocatori che ha, per la loro taglia fisica che nel lungo periodo pagherà, e per un’altra semplice considerazione: ha preso persone che sono abituate a vincere il nostro campionato come Moss, Kangur e un Banchi.  Credo ci sia un gruppo numeroso di squadre che possono diventare una rivelazione del campionato, in primis ancora Siena, poi Sassari Avellino, Brindisi, Roma, Venezia, ovvero squadre che hanno costruito un gruppo di grande talento, ed il precampionato lo ha fatto vedere. Cremona ha un quintetto eccezionale per esempio.

 

Il quintetto di. Pistoia e super atletico, hanno vinto tutte e sei le partite di precampionato, pure con il CSKA. Hanno talento offensivo. Noi non sappiamo ancora chi siamo. Abbiamo tanto da lavorare, ma abbiamo tanti giocatori che hanno fame di fare bene. Abbiamo qualche giocatore certo, e parlo del grande ruolo che ha Cusin all’interno della squadra e in difesa è stato il nostro faro, abbiamo la certezza di Aradori, il talento di Ragland, il nostro equilibratore che è Maarty e che capisce quando deve prendersi responsabilità e quando invece è disponibile a giocare con i compagni, c’è una crescita importante che deve fare Gentile, ma non tanto come giocatore, ma per il ruolo che dovrà ricoprire quest’anno rispetto a quanto fatto negli anni scorsi a Caserta. Uter è un giocatore molto complementare a Cusin, mi da cose molto differenti rispetto a Marco, diventa un punto di riferimento realizzativo. Inoltre ci sono i giocatori che completano il roster, e che sono le scommesse della nostra squadra, il più importante e sicuramente Jones, che purtroppo ha avuto alcuni problemi fisici, ha fatto un torneo a Sassari di primissimo livello giocando tanti minuti, sta crescendo, soprattutto a livello difensivo, dispiace se si sente il più bersagliato di tutti ma è quello da correggere più di tutti, malgrado un enorme istinto offensivo ed alcune intuizioni di alto livello, ed ha bisogno di migliorare i suoi inserimenti difensivi. Sta facendo una crescita, finora è un giocatore fin troppo emotivo che partecipa moltissimo con la squadra. Roberto Rullo l’ho avuto con under 20 ed era uno dei giocatori più promettenti d’Europa. A 16-17 anni ha giocato in Eurolega con Treviso, e nel momento in cui si aspettava che fiorisse si è un po’ perso. Le motivazioni possono essere tante, dal ruolo che lui rivestiva, l’accanimento di giocare play non lo ha sicuramente aiutato, quando ho avuto a disposizione la possibilità di chiamarlo, l’ho chiamato subito e perché ha grandi qualità e lui ha accettato con grande entusiasmo la convocazione, ha perso 4 kg, si allena con una dedizione esemplare, giocando in guardia con dei compiti bene certi, per esempio giocare con grande intensità. Quanto lui ci darà nell’arco del campionato, tanto ci aiuterà.

L’altro giocatore è Abass, se ne è discusso abbastanza, non utilizzato l’anno scorso perché Cantù aveva un roster di tale livello che lui serviva per allenarsi. Ha giocato un europeo sensazionale con tanti minuti. Quanto ci saprà dare ci dirà se abbiamo una panchina lunga o no. Ho trovato una signora l’altro giorno che mi ha sgridato perché non facevo giocare Abass, ma le ho spiegato che non ero io qui l’anno scorso. La grande volontà di Cusin di rinunciare a soldi certi e la stessa cosa è stata per Pietro, e in un altro modo anche per Leunen.

L’importante sarà stare insieme nei momenti di difficoltà, quando vinci e tutto bello ma quando perdi bisogna stare insieme. Raccogliamo l’eredità di una società che per diversi anni ha avuto i top player del campionato, con finali di campionato e di coppe, quando vincere era normale. Raccogliamo l’eredità di un pubblico che deve vedere giocatori che si danno da fare. Il sistema Cantù ha una grande funzionalità. Vengo da quattro anni in cui ero io a volte che chiamavo i giornalisti per fargli scrivere due righe sulla partita.

Al pubblico non chiedo niente, ha risposto alla grande in campagna abbonamento malgrado il ridimensionamento”.

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