Segnali di possibile rinascita cestistica a Napoli

Segnali di possibile rinascita cestistica a Napoli

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Sull’iniziativa è stata fornita una breve quanto succinta anteprima nel corso della trasmissione dell’ 8 marzo scorso di “Village Basket”,programma tematico settimanale diffuso dall’emittente locale Telecapri Sport.

L’intento prioritario è riportare il basket a Napoli, permettendo ai tanti appassionati partenopei di essere parte integrante del progetto e non solo spettatori inermi di scempi altrui.
Chiara dunque la voglia di tagliare con il recente fallimentare passato funestato dal trasloco spericolato di Papalia, e nel 2010 dalla fugace quanto avvilente avventura targata Nuova
Pallacanestro Napoli.

Un progetto che sembra poter ispondere al desiderio diffuso da voltantini affissi in città nel mese di febbraio da parte dei gruppi organizzati “Brigata Neapolis”,”Vecchi Sioux” e “Banda Alcolica”,e che nel motto “Napoli ha sete di basket”, ribadisce con immediatezza e nitidezza un esigenza che negli anni si è sempre più intrecciata alla tradizione sportiva del capoluogo partenopeo.

Un progetto dunque che vuole vedere principalmente coinvolti i tifosi e gli appassionati che saranno i protagonisti di questa iniziativa, anche perchè gli unici davvero interessati a vedere il basket a Napoli,osservando l’inerzia tanto delle forze economico – imprenditoriali quanto istituzionali.

Il progetto,sebbene come detto non sia stato ancora ufficialmente confermato nella sua reale struttura,dovrebbe consistere in due fasi:

Partenza del progetto:
– le cariche ricoperte all’atto della sottoscrizione saranno valide 2 anni
– al termine di questo periodo sarà campito dall’assemblea provvedere al loro rinnovo o ad eventuali sostituzioni
– i dirigenti promotori avranno il compito di sviluppare tutte le attività della società: acquisizione di titolo sportivo, predisposizione dello staff tecnico, ecc
– via ad un’azione pubblicitaria. Gli sponsor che affiancheranno l’iniziativa potranno essi stessi essere soci sottoscrittori

Seconda fase:
– versamento effettivo della quota (da 250 euro) certificato da un notaio
– raggiunta la quota minima prevista per la partenza dell’operazione, verrà convocata un’assemblea dove i promotori presentesanno la compagine societaria ed il progetto tecnico
– i sottoscrittori potranno così confermare la loro volontà di partecipazione. In caso contrario la quota sarà restituita senza alcuna trattenuta.

Se tutto dovesse procedere secondo quanto delineato – ha dichiarato Calise in un intervista a Nicola Alfano sulle colonne di “Roma” – l’iniziativa potrebbe garantire una base di capitale di circa 500mila euro,cifra sufficiente per poter partire concretamente.
Fondi necessari per programmare una tranquilla stagione in B Dilettanti o mettendosi al fianco di realtà cittadine già esistenti (come il Pontano Basket – unica realtà cittadina attualmente attiva,ndr) o acquistando un titolo da qualche altra società. Proposte, idee e fermento. Tenendo sempre d’occhio Sant’Antimo e l’eventuale volontà del patron Cesaro di portare la sua creatura nel capoluogo campano, pare proprio che Napoli non intenda arrendersi all’idea di restare senza basket.

Qualsiasi domanda per il Progetto di Rinascita del Basket a Napoli può essere inviata a questo indirizzo email:

azionebasketnapoli@gmail.com

Su Facebook intanto è attiva la pagina dove si potranno reperire tutte le novità sul progetto

http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Iniziativa-Popolare-Rinascita-Basket-a-Napoli/158176080904586

“Last but not least” l’appuntamento per la conferenza stampa di presentazione,fissato per sabato 19 marzo alle ore 11,00 presso la Fnac in Via Luca Giordano.L’incontro è aperto a tutti gli appassionati, ed è importante la presenza di tutti.

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