Semifinali Playoff: Venezia 2.0, Pargo guida la “nuova” Reyer

Giovedì 19 prenderà il via la serie fra Milano e Venezia, ecco come si presenta la Reyer guidata dal neo-acquisto Jeremy Pargo

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Milano-Venezia, per provare a sognare. Da giovedì la Reyer tenterà il miracolo, quello di estromettere dalla corsa playoff quella Milano considerata da tutti la favorita per la conquista del titolo. Ecco come si presentano gli orogranata.

26991161206_f2a9a10030_mLA RINASCITA – E’ una Reyer trasformata quella che si appresta ad affrontare la semifinale playoff contro Milano. Raccolto in eredità da Carlo Recalcati un 9° posto in classifica a metà febbraio, coach Walter De Raffaele ha saputo ridare identità e spirito ad un gruppo che sembrava destinato a terminare la stagione senza acuti. Nonostante la prolungata assenza di Peric (out da gennaio), gli stop di Owens (fino a fine stagione), Goss (prossimo al rientro?) e i continui acciacchi di Ress e Savovic, Venezia prima ha saputo ritrovare all’interno del proprio roster la coesione e l’unità d’intenti per acciuffare i playoff, poi conquistare con pieno merito la seconda qualificazione consecutiva alle semifinali Scudetto.

LA SERIE CON CREMONA – Nella serie dei quarti di finale, gli orogranata sono stati gli unici a qualificarsi senza avere dalla propria parte il vantaggio del fattore campo. Ai fini del passaggio del turno, è stata fondamentale la vittoria esterna in gara 1 al PalaRadi (73-79) ottenuta grazie ad una sontuosa prova di Mike Green e Benjamin Ortner. Nel secondo atto gli uomini di De Raffaele, dopo aver controllato agevolmente i primi 20’ di gioco, si sono arresi alla Vanoli 77-67, trascinata quest’ultima da un ottimo McGee. Il crocevia della serie è stata dunque gara 3 (77-61) che ha indirizzato la Reyer verso la qualificazione: con i 42 punti totali messi a segno nelle ultime due partite giocate al Taliercio, Jeremy Pargo si è consacrato come nuovo leader dell’Umana. In gara 4 (87-76) l’ex stella del Maccabi è stato supportato ottimamente da Green, mentre Ejim e Krubally – gli altri due innesti del mercato – hanno dato una spinta importante con la loro verticalità ed atletismo.

26930444062_2401d39284_mFATTORE PARGO – Come detto in precedenza, il giocatore chiave della rinnovata Reyer Venezia è sicuramente Jeremy Pargo. Al positivo esordio con Avellino (18 punti) all’ultima di regular season, hanno fatto seguito due prove coronate da alti e bassi a Cremona: paradossalmente è piaciuto di più Pargo in gara 1 dove, conscio di non avere la precisione dei giorni migliori, si è messo completamente a disposizione della squadra contribuendo con un’energica difesa ed un playmaking di alto livello (5 assist). Smaltita la delusione di gara 2 chiusa comunque con 13 punti e 7 rimbalzi a referto, il #2 orogranata ha deliziato il pubblico del Taliercio nel terzo atto: una prova balistica impressionante (24 punti e 4 assist in soli 23’ di utilizzo) cui ha fatto seguito un’altra grande prestazione offerta in gara 4, terminata anch’essa da top scorer dell’Umana con 18 punti e ben 6 falli subiti. De Raffaele, sin dal primo giorno, ha deciso di impiegare Pargo come 6° uomo di lusso: con un Tonut in grande crescita, il coach dell’Umana Reyer può permettersi di utilizzare l’ex play-guardia dei Memphis Grizzlies in corso d’opera, merito della sua attitudine e capacità nel cambiare ritmo alla partita partendo dalla panchina. Da segnalare l’ottima intesa con i compagni, specialmente con Mike Green, quest’ultimo ora meno responsabilizzato in cabina di regia.

MILANO E LA SFIDA (QUASI) IMPOSSIBILE – Avversario della Reyer in semifinale sarà l’EA7 Emporio Armani Milano, considerata da molti organi di stampa la candidata numero uno alla vittoria dello Scudetto. Ai quarti di finale, l’Olimpia ha avuto la meglio sulla Dolomiti Energia Trentino con un rotondo 3-0, frutto di due vittorie interne al PalaDesio (86-74 / 79-71) e del sofferto acuto esterno in gara 3 al PalaTrento (61-62), risolta in favore dei biancorossi grazie ad un gioiello di Alessandro Gentile, leader indiscusso della formazione meneghina. Punto di forza dell’EA7 è sicuramente la lunghezza dell’organico a disposizione di coach Jasmin Repesa: con Barac ormai fuori dai 12, nel corso della serie con Trento il coach croato si è permesso il lusso di alternare come 7° straniero McLean, Jenkins e Sanders. E’ ipotizzabile che con il rientro a pieno regime di Andrea Cinciarini, anche Oliver Lafayette possa rientrare nel gioco del turnover. Venezia, seppure possa beneficiare del ritorno in campo di una pedina esperta come Tomas Ress, avrà vita durissima nel pitturato contro avversari di stazza quali Batista e Macvan, senza dimenticare l’energia prodotta dal già citato McLean. Probabile una staffetta Jenkins/Cerella per contenere il pericolo numero uno Pargo, mentre in cabina di regia si preannuncia un gran duello tra i due migliori interpreti del ruolo in Serie A, ovvero Mike Green e Mantas Kalnietis. L’Olimpia può vantare inoltre due playmaker aggiunti, quali Gentile e Simon, le cosiddette “menti occulte” milanesi, in grado di essere molto pericolosi sia in fase di finalizzazione che di costruzione dell’azione. Ipotizzabile che Repesa possa affidarsi a Sanders come 4 tattico nel caso in cui De Raffaele disponga in ala forte Ejim e soprattutto uno tra Viggiano e Bramos, quest’ultimi adattati in quel ruolo per aprire ulteriormente il campo dall’arco dei 6,75.

 

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