Serie A: il Pagellone della 4^ giornata

Serie A: il Pagellone della 4^ giornata

Awudu Abass, l’MVP di giornata
PISTOIA, voto 9. Non solo per la vittoria interna contro Avellino, ma per lo straordinario inizio di stagione. “Salutate la capolista” cantano al PalaCarrara e infatti sono quattro vittorie in altrettante gare, che regalano la vetta solitaria alla banda di coach Vincenzo Esposito. Artefice di questa vittoria è quel Blackshear, che tanto ha faticato nelle prime 3 gare (3/16 dal campo), ma che alla quarta partita ha sfoderato una prestazione da 23 punti (7/11 dal campo) e 5 rimbalzi. Tutto gira nel verso giusto, tanto che l’entusiasmo degli ultimi giorni ha fatto riaprire la campagna abbonamenti e la gente sogna in grande… AWUDU ABASS, voto 8,5. 26 punti con 5/9 da tre e 33 di valutazione: un uomo solo al comando. Cantù rivede la luce grazie al suo capitano, sbloccando quel fastidioso 0 nella casellina vittorie. Aggiungiamoci anche 6 falli subiti e 9 rimbalzi ed ecco che la prestazione del giovane canturino diventa la migliore sfoderata da un italiano in questa stagione. CHRISTON-MCKISSIC, voto 8. 36 punti in due (su 68 di squadra) per regalare la prima gioia ai tifosi di Pesaro. La premiata coppia della Vuelle affonda una Bologna incerottata, sfoderando una prestazione solida che regala un po’ di tranquillità a coach Paolini. Ai 10 rimbalzi dell’ala da Arizona State, aggiungiamo pure i 5 recuperi della seconda scelta degli Hornets ed ecco il mix letale che prima punge la Virtus e poi la fa capitolare.
David Logan, top scorer in Varese-Sassari
DAVID LOGAN, voto 7,5. Dopo tre ko consecutivi (fra campionato e coppa), chi se non Logan per rimettere la Dinamo sui giusti binari. Lampi di pura classe quelli messi in mostra dall’ex Maccabi sul parquet del PalaWhirlpool, firmando un 5/7 dall’arco che ha spianato la vittoria al Banco, dimostrandosi letale anche quando Varese, seppur a fatica, si è rifatta sotto nel corso della gara. Ah sia chiaro, anche il 9/12 da due per un totale di 19 punti di Alexander non è da meno, ma il killer instinct di Logan è cosa per pochi eletti. I LUNGHI DI BRINDISI, voto 5. È vero, mancando Reynolds, Brindisi perde il suo faro nell’oscurità, ma sotto le plance si fa davvero fatica. A cominciare da Gagic, sulle cui spalle erano state poste molte aspettative nella pre-season: 2/6 al tiro, 1 rimbalzo e 0 di valutazione nella sconfitta interna contro Trento è un indizio, ma i 28% da 2 con solo 3 rimbalzi di media a partita sono una prova. Per battagliare in Italia e in Europa, coach Bucchi ha bisogno di quella solidità vicina a canestro che fino al momento è mancata… in attesa della propria guida Reynolds. TURNER-WASHINGTON, voto 4,5. Il calendario non ha sorriso alla Vanoli (già incontrate Sassari, Trento e Venezia), ma in casa della Reyer la coppia americana ha deluso le aspettative contribuendo alla débâcle di domenica. Insieme i due bianco-azzurri hanno totalizzato un 3/18 dal campo, sbattendo contro il muro eretto da Ress e compagni. Con Torino e Capo d’Orlando nelle prossime tre giornata (più Reggio Emilia), ci aspettiamo la vera Cremona, sospinta dalle sue due stelle. DANIELE CAVALIERO, voto 4. 0/7 dal campo e -7 di valutazione sono cifre pesantissime per il capitano biancorosso. Le assenze di Waynes e Galloway (più le difficoltà di Thompson) gli regalano molti minuti in campo, oltre che la costante presenza nello starting-five di coach Moretti. L’ex Avellino però non ha ancora sfruttato a dovere questa chance facendo registrare il 22% da 2 e 13.6% da 3, nonché un numero di palle perse doppio rispetto al totale dei palloni recuperati. Se Varese è in difficoltà, la sveglia deve suonare proprio da parte del proprio capitano, ma per il momento è notte fonda.

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