SERIE A, Playoff 2018 – Sidigas Scandone Avellino

SERIE A, Playoff 2018 – Sidigas Scandone Avellino

Quinta partecipazione alla post season nella storia della formazione biancoverde: vediamo come si presentano i Lupi alla fase clou della stagione.

di Davide Scioscia

Ormai non è più una sorpresa la realtà della Sidigas Avellino, in pianta stabile nei Playoff da tre stagioni. Quest’anno, però, si era partiti come non mai, terminando addirittura il girone di andata al primo posto: ma andiamo per gradi. In estate, dopo l’addio a Joe Ragland, sono stati confermati capitan Leunen, Zerini, Parlato e soprattutto Fesenko, considerato uno dei centri più dominanti della Serie A negli ultimi anni; tantissimi, quindi, i volti nuovi, a cominciare dalla coppia di play tutta sudamericana formata da Fitipaldo e Filloy, fresco vincitore dello Scudetto con la Reyer Venezia e “giustiziere” di Avellino nella semifinale persa contro i lagunari, l’ex Sassari D’Ercole, l’ala americana dal grande atletismo Dez Wells, il cannoniere Jason Rich, fino ad arrivare agli acquisti di Scrubb, Ndiaye e Shane Lawal, quest’ultimo firmato nonostante il gravissimo infortunio al tendine rotuleo che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per ben due anni. Come già detto, gli uomini di coach Sacripanti hanno concluso un girone d’andata davvero superbo laureandosi campioni d’inverno, grazie anche alle vittorie ai danni di Milano e Venezia (risolte entrambe all’overtime).

Non si può invece dire lo stesso per quanto riguarda la campagna europea nella Basketball Champions League: la Scandone, vuoi per acciacchi fisici, vuoi per alcune gare mal gestite, ha interrotto la sua avventura già alla fine della fase a gruppi, “retrocedendo” nella seconda competizione FIBA, la Europe Cup, coppa che Avellino ha perso solo in finalissima contro, manco a dirlo, la stessa Venezia.

L’annata biancoverde in campionato, che fino a gennaio poteva considerarsi eccellente, in seguito alla inaspettata eliminazione ai quarti delle Final Eight per mano di Cremona, ha cominciato a cambiare pericolosamente faccia, con la Sidigas che è scivolata pian piano fino alla quarta posizione, che per fortuna è stata mantenuta fino all’ultima giornata. Sicuramente la condizione fisica non ottimale, soprattutto dei pivot Fesenko, Ndiaye (ancora oggi ai box per un infortunio al quinto metatarso del piede destro subito con la nazionale senegalese) e Lawal (ancora molto lontano dal proprio 100%) ha contribuito in maniera sostanziale alle diverse sconfitte del girone di ritorno.

Ciononostante, Avellino ha comunque mantenuto una posizione che le permetterà di usufruire del fattore campo nei quarti dei Playoff, dove se la vedrà con la Dolomiti Energia Trentino di coach Buscaglia, una delle squadre attualmente più in forma del campionato: sicuramente sarà una serie combattutissima, l’obiettivo della Sidigas è quello di disputare la semifinale Scudetto per il terzo anno consecutivo. Per fare bene nella post season, la società ha ingaggiato l’ala ceca Patrik Auda, proveniente dal Rosa Radom, in attesa dell’arrivo imminente del play americano (col passaporto bosniaco) Alex Renfroe, in uscita dal Galatasaray.

CHI SALE
Probabilmente alla sua migliore stagione in carriera, Jason Rich è senza dubbio il go-to-guy di questa Scandone. Capocannoniere del campionato con 19.3 punti ad allacciata di scarpe, è stato ieri eletto MVP della regular season: riconoscimento meritato per un giocatore il più delle volte devastante per le difese avversarie. Bene, anche se a periodi alterni, Ariel Filloy, che, dopo un super girone d’andata, è apparso comprensibilmente in debito d’ossigeno, senza dimenticare l’estro di Thomas Scrubb, giocatore che il più delle volte si è fatto trovare pronto in uscita dalla panchina.

CHI SCENDE
Spiace dirlo, ma la grande delusione della Sidigas 2017/18 è Bruno Fitipaldo. Il play uruguaiano, che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione tra Capo d’Orlando e Galatasaray, non è mai riuscito a dare quello che ci si aspettava da lui ai nastri di partenza del campionato, non cogliendo la pesante eredità lasciata da Ragland; discutibili, a tratti, anche le prestazioni di Wells, che ha peccato a volte di concentrazione, nonostante i grossi mezzi atletici di cui dispone. Oltre ai singoli, è doveroso riflettere anche su una gestione tecnica della squadra che quest’anno ha lasciato un po’ a desiderare, ma crediamo che nei Playoff sarà tutta un’altra musica.

STATISTICHE INDIVIDUALI
#0 Andrea Zerini (205-A/C-88) 2.8 ppg, 2.3 rpg, 0.9 apg
#1 Dezmine Wells (196-A-92) 11.6 ppg, 3.0 rpg, 1.5 apg
#6 Bruno Fitipaldo (184-PM-91) 8.0 ppg, 1.3 rpg, 2.9 apg
#9 Shane Lawal (208-C-86) 3.9 ppg, 7.3 rpg, 1.8 apg
#10 Maarten Leunen (206-A-85) 7.4 ppg, 6.6 rpg, 4.0 apg
#11 Thomas Scrubb (198-A-91) 9.5 ppg, 4.6 rpg, 1.1 apg
#12 Ariel Filloy (190-PM/G-87) 9.7 ppg, 2.1 rpg, 3.2 apg
#24 Lorenzo D’Ercole (193-G-88) 3.1 ppg, 1.4 rpg, 0.8 apg
#25 Jason Rich (191-G-86) 19.3 ppg, 2.8 rpg, 3.0 apg
#33 Patrik Auda (206-A/C-89)
#44 Kyrylo Fesenko (216-C-86) 10.3 ppg, 6.4 rpg, 1.5 apg
#55 Hamady Ndiaye (213-C-87) 6.0 ppg, 4.7 rpg
#57 Salvatore Parlato (196-A-86) 0.9 ppg, 0.3 rpg, 0.1 apg

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy