Serie A, Top e Flop del mese di Ottobre

Serie A, Top e Flop del mese di Ottobre

Ecco i migliori e i peggiori delle prime 5 giornate di campionato

TOP:

Mbaye: Ottobre è stato il mese di benvenuto nel campionato italiano a Amath Mbaye, attualmente faro – insieme a Durand Scott – dell’attacco di Brindisi. La combo forward dallo spiccato atletismo, nel primo mese di campionato, ha prodotto cifre di ottima caratura: 20.2 punti, 6.2 rimbalzi, 1.8 stoppate e 3 assist di media a partita, conditi dal 65% da 2, testimonianza di come il lungo di Sacchetti, che si prende la responsabilità di circa il 21% dei possessi offensivi brindisini (14.6 i suoi tentativi di tiro su 70.0 di media dei tiri totali a partita dell’Enel), sappia finalizzare senza forzare il ritmo dell’attacco. Mbaye è un attaccante completo, dotato di mani educate e un buon range di tiro, ma in modo particolare predilige attaccare il ferro in 1 vs. 1, specialità in cui può mettere a frutto la velocità di piedi e lo scatto superiore ai suoi pari ruolo, andando anche a beneficiare della notevole forza delle sue braccia e di un controllo del corpo atipico per un giocatore della sua stazza. Nell’ultimo match – la vittoria contro Torino – anche il tiro oltre l’arco ha cominciato a sorridere a Mbaye, che ha chiuso con 4\7, dopo aver viaggiato a 3\12 nelle prime 4 di campionato. Costanti invece le sue cifre dalla linea della carità, in cui viaggia al momento con il 90%.

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D.J. White: il big man di Torino ricomincia da dove aveva lasciato, dominando la scena con 19.8 punti di media e 9 rimbalzi di media nel primo mese di campionato. A parlare per lui, in modo particolare, è la vittoria dei suoi ai danni di Pesaro, con l’ex Bobcats a coniugare 26 punti e 10 rimbalzi, conditi da un marziano 35 di valutazione. White è sempre più il leader di una Torino che ha la struttura per dire la propria in un campionato equilibratissimo.

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Craft – Jefferson: merita un encomio l’asse nuovo di zecca della Dolomiti Energia che, nonostante un roster molto rivoluzionato, è partita fin da subito con il piede giusto. Il posto attualmente occupato in campionato ne è vivace testimonianza, mentre il +17 con cui il team di Buscaglia, nella terza giornata di campionato, ha espugnato il Taliercio, è la conferma della qualità di una squadra che può giocare a viso aperto con chiunque. Al timone della spider bianconera c’è Aaron Craft, primo playmaker americano della storia di Trento, che nella vittoria contro la Vanoli Cremona si è preso il record di assist confezionati in una partita di Serie A per un giocatore della Dolomiti Energia, con 9 assistenze. Playmaker con doti di facilitatore, fa dell’intensità difensiva e dell’altruismo le sue armi migliori. Al suo fianco sta vivendo un buon momento anche Johndre Jefferson che, rispetto alla scorsa stagione, porta a casa quasi 3 punti e 1.2 rimbalzi in più, pur calcando il parquet 1 minuto in meno. L’istinto alla verticalità e l’enorme forza nel tronco e nelle braccia lo rendono un lungo esplosivo e molto sicuro di sé, mentre le 3 doppie doppie nelle 5 partite di Ottobre testimoniano l’efficacia e il buon momento di forma del numero 6 di Trento.

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Tonut – Aradori: uno inaugura il mese, l’altro lo chiude da par suo. Tonut è in fase di lancio, e sta vivendo una stagione che potrebbe definitivamente lanciarlo: è raddoppiato il suo minutaggio, 15.1 vs. 29.6, mentre è quasi triplicato il fatturato in termini di punti, 4.9 vs. 13.4. I 26 punti nella prima giornata contro Cantù restano la sua prestazione più luminosa, come i 26 di Pietro Aradori nell’ultima di campionato contro Trento, che ha visto il reggiano dominare con una prestazione da 35 di valutazione complessiva, condita dai tiri liberi a segno nel finale punto a punto. Aradori è sempre più importante nelle trame della Grissin Bon, a cui non rimane che godersi il proprio nazionale, un giocatore ancora una volta decisivo e, viaggiando con il 55% da 2 e il 48% da 3, anche chirurgico.

Menzione d’onore:

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Avramovic: l’enfant prodige di Varese sta già mostrando lampi del proprio talento. Dopo qualche giro di prova nelle prime due giornate, la vera presentazione al basket nostrano sembra arrivare in quel del Forum di Assago. Grande il suo impatto dalla panchina, con 19 punti in 24’ nel derby contro Milano e un paio di giocate che possono essere consegnate alla voce talento puro. Chiude il primo mese di campionato con 9.8 punti e 2.4 assist di media in 18.2 minuti di utilizzo.

FLOP:

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York: il giovane prospetto ex Arizona Wildcats paga l’inizio un po’ rannuvolato della Vanoli, che al momento viaggia con 1 vittoria e 4 sconfitte in campionato. Il materiale però è molto interessante, e nel mese di Ottobre ha già mostrato lampi di classe, come nella sconfitta interna di Cremona contro Caserta, in cui ha mandato a bersaglio 13 punti in 28’. La fiducia resta elevata, poiché York ha tutto per sbronzare di continuo spettatori e avversari.

30582597062_0593e621c3_zEnglish: primo mese di campionato a marce basse per A.J. English, giocatore molto interessante ma finora un po’ in ombra. Con 6.6 punti di media in 24’ di utilizzo, e una sola doppia cifra in cassaforte, English entra tra i giocatori da cui ci si può aspettare qualcosa in più nel mese di Novembre.

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Hawkins: Ottobre controverso per la guardia di Pistoia che, dopo un inizio promettente, ha offerto prestazioni sotto le aspettative, in particolare nella sconfitta dei toscani al PalaMaggiò contro la Pasta Reggia Caserta. Nell’ultima uscita di campionato, contro Varese, è riuscito a offrire qualcosa in più a un Esposito che, nel mese di Novembre, avrà bisogno dell’Hawkins visto nelle prime due giornate di campionato.

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La sconfitta di Cantù contro Capo d’Orlando: la débâcle canturina in quel di Capo d’Orlando va ad aggiornare il peggior scarto di sempre di Cantù. Il -43, infatti, rappresenta la peggior sconfitta incassata in Serie A dai bianco-blu. La squadra è però intrigante e di livello, e saprà sicuramente incanalare la sconfitta nella giusta direzione. La buona occasione potrebbe arrivare fin dalla prossima giornata, in cui i ragazzi di Kurtinaitis sono attesi al PalaBigi dalla GrissonBon dei grandi ex Pietro Aradori e Stefano Gentile.

 

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