Serie A, TOP&FLOP dei Playoff 2016

Serie A, TOP&FLOP dei Playoff 2016

Con lo Scudetto assegnato all’EA7 Emporio Armani Milano, anche la stagione 2015/2016 va in archivio. Vediamo chi sono stati i migliori e i peggiori di questi playoff.

Con lo Scudetto assegnato all’EA7 Emporio Armani Milano, anche la stagione 2015/2016 va in archivio. Vediamo chi sono stati i migliori di questi playoff, ma anche chi ha deluso le aspettative.

TOP 5 (+1)

27293021840_785412f773_mDella Valle: tiene sempre accesa Reggio Emilia pescando triple folli che alimentano costantemente il ritmo della Grissin Bon nei momenti di deficit fisico. Chiude la finale a 13.3 punti di media e va 5 volte in doppia cifra.

Kaukenas: perde la seconda finale consecutiva pur giocando una post season di altissimo livello, in cui si dimostra encomiabile per abnegazione e intensità. I 27 punti in 32′ in gara 1 di finale restano la perla dei suoi playoff.

Nunnally: consacra il titolo di MVP della stagione regolare giocando dei playoff di grande maturità: uguagliando talento e coraggio trascina Avellino fino a gara 7 di semifinale, prendendosi responsabilità importanti e illuminando il gioco offensivo della Sidigas.

27511626582_26b7f3f2de_mSanders: la sua squassante potenza fisica è la miglior risposta di Milano nei momenti complicati della finale. Neanche a dirlo si porta a casa l’ennesimo premio di MVP, che si aggiunge a quello di MVP di Coppa Italia e a quello di MVP delle scorse finali scudetto. Con 13.8 punti a partita è anche il miglior marcatore della serie finale.

Varnado: pur faticando a contenere la situazione falli, è il migliore dei playoff nel rapporto punti/minuti giocati. Chiude con 15,6 punti in 19.3 minuti e l’87% da 2. In gara 2 trascina letteralmente i suoi, con Sassari che ha poco dai suoi esterni e rimane in partita grazie all’autorità sotto le plance del suo centro.

De Raffaele: dalla Reyer di Coppa Italia a quella dei playoff sembrano trascorse ere geologiche. Gran parte del merito va a De Raffaele e al suo staff, che riescono a far fruttare al massimo un attento mercato di riparazione e nella post season liberano una squadra fresca e di ottimo livello. La rigenerata Reyer si arrende solo in semifinale, dopo aver inizialmente rubato l’inerzia della serie a Milano, rimanendo l’unica compagine dei playoff a vincere una serie senza avere il vantaggio del fattore campo e godendosi i continui progressi di Tonut.

FLOP 3

26604768420_368fe04fa1_mAlexander: delude per l’impatto e per i cali di concentrazione che limitano un quantitativo di talento di alta caratura. Spreca uno dei possessi chiave di gara 2 sbattendo addosso a Kaukenas, furbissimo nel riempire lo spazio di penetrazione di Alexander.

Blackshear: sotto ritmo e sotto media per tutta la serie, non riesce ad aiutare i suoi nel contrastare una lanciatissima Avellino. Chiude con 6.6 punti e 4 di valutazione.

Akognon: non riesce mai ad accendersi, privando Sassari di una pedina fondamentale per tentare almeno di allungare la serie contro Reggio Emilia. Disarmato dal sistema difensivo di Menetti chiude la serie con 2\14 dall’arco.

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