SF G3 – La sala stampa: le parole di De Raffaele e Repesa

Le dichiarazioni dei due coach post Gara 3 che ha visto trionfare la Reyer Venezia 73-62: ora i lagunari conducono la serie 2-1.

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Al termine di Gara 3 il capo-allenatore dell’Umana elogia la prestazione dei suoi ma continua a volare basso, mentre il coach dell’Olimpia è sconcertato dalla prova mentale e dalla mancanza di aggressività dei suoi giocatori.

WALTER DE RAFFAELE (Umana Reyer Venezia)

“La partita non è mai stata in discussione. L’unica arma per mettere in crisi Milano, una squadra costruita per l’Eurolega, è giocare 40′ di grande intensità. La strada è ancora lunga, ma abbiamo tanta fiducia per il prosieguo della serie. Su Pargo sono sempre stato tranquillo: è un campione e va lasciato stare, è arrivato da pochissimo. Abbiamo sfruttato maggiormente il pick and roll centrale per aprire il campo, siamo stati molto più abili nel non morire con la palla in mano come in Gara 2 e muoverla con più passaggi. Ora abbiamo portato la serie almeno a Gara 6 con la possibilità di giocare altre due sfide qui al Taliercio, ma siamo consapevoli che l’inerzia può cambiare dovendo giocare ogni 48 ore.”

JASMIN REPESA (Emporio EA7 Olimpia Milano)

“Complimenti a Venezia per come ha approcciato la gara e per l’intensità mentale e fisica che ha tenuto per tutta la partita. Abbiamo commesso diversi errori tecnici come triple aperte e facili lay up, ma la differenza sta tutta nell’energia messa in campo dalle due squadre. Noi abbiamo cominciato a buttarci per terra al 35′, non mi capacito di questo. Questa squadra se non riesce a segnare, crolla mentalmente: dovrei chiamare timeout ad ogni azione. Sono giocatori professionisti e non accetto approcci alla partita come quelli di stasera (ieri sera ndr).”

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