Sidigas, stagione archiviata tra soddisfazioni e rimpianti

Sidigas, stagione archiviata tra soddisfazioni e rimpianti

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Domenica scorsa si è conclusa in bellezza la tredicesima stagione consecutiva in Serie A della Scandone Avellino. Una stagione partita malissimo, con un girone d’andata talmente disastroso da far temere ai tifosi irpini lo spettro della retrocessione in Legadue. Come abbiamo già ribadito più volte, alla vigilia del campionato la Sidigas era tra le serie candidate per un posto alla post-season, visto l’enorme talento che offriva il roster allora guidato da Giorgio Valli. Ma il tecnico ex Sutor non ha saputo traghettare la squadra in posizioni di classifica privilegiate, a causa delle innumerevoli partite senza gioco e cuore disputate dalla compagine irpina. I giocatori sembravano pesci fuor d’acqua, mentre il coach non aveva mai un rapporto idilliaco con i suoi: allorché si è decisi, giustamente, di cambiare rotta. Al posto dell’esonerato Valli viene promosso al ruolo di head coach l’assistente Gianluca Tucci, mossa che però non basterà a rimettere a posto le cose; la società, dunque, opta per il ritorno di Cesare Pancotto sulla panca biancoverde, mentre dal mercato arrivano, dopo quelle di Taquan Dean Kaloyan Ivanov arrivati già a dicembre, le notizie degli arrivi di Jimmy Hunter, Brandon Brown, ma soprattutto Jaka Lakovic. A febbraio, quindi, la musica cambia: grazie alla regia sopraffina del play sloveno ex Barça ed alla guida tecnica del coach di Porto San Giorgio, la Scandone mette a segno una fantastica serie di vittorie consecutive (6, eguagliato il record di franchigia), togliendosi velocemente dalla zona calda della classifica e arrivando alle ultime 4 giornate a giocarsi addirittura quei playoff che nell’estate scorsa erano stati dati per sicuri. Il sogno però si infrange alla penultima giornata, quando, nello scontro diretto del PalaDelMauro, l’Umana Reyer Venezia batte la Sidigas eliminandola dalla corsa agli spareggi per lo scudetto: alla fine il bilancio del girone di ritorno è di 9-5, un record da Final Eight. Se da una parte sono molte le soddisfazioni per aver centrato agevolemente l’obiettivo minimo della salvezza, da un’altra emergono i rimpianti per non aver potuto prender parte ai playoff a causa di diverse partite perse in malo modo contro avversari più che abbordabili, vedi le sconfitte interne nel girone d’andata contro Angelico Biella (retrocessa in Legadue) Juve Caserta e Scavolini BM Pesaro. L’aria che si respira ad Avellino è comunque serena e tranquilla, i tifosi sono impazienti di vedere le mosse della società in vista della nuova stagione sportiva: oltre a Pancotto, che ad oggi pare saldamente ‘inchiodato’ sulla panchina biancoverde, e a Dean che ha detto chiaramente che rimarrà, dovrebbero essere riconfermati, a meno di clamorosi eventi, anche Lakovic e Ivanov. Sarebbe una base solidissima su cui ripartire il prossimo anno, in cui tutti sperano di divertirsi sul serio.


LE PAGELLE DI FINE STAGIONE

 

#4 Jimmy Lee Hunter – 7,5
Disciplina, intelligenza cestistica e impegno in campo hanno fatto del nativo di Memphis uno dei protagonisti del cambio di rotta della Scandone. Entrando dalla panchina, ha fornito quella sostanza di cui era stata sprovvista la squadra per tutto il girone d’andata. SOSTANZIOSO

 


#5 Brandon Brown – 7,5

L’impatto dell’ex Teramo al ritorno ad Avellino è stato grandissimo: la sua difesa asfissiante ha mandato in più occasioni i lunghi avversari su di giri e molte delle vittorie sono anche merito suo. COMBATTIVO

 


#6 Paul Biligha – 7

Il ragazzotto di Perugia ha disputato, nel complesso, una grande stagione, per essere la sua prima in Serie A. Difesa e duro lavoro i suoi marchi di fabbrica, grande combattente sotto le plance. Manca ancora un po’ di esperienza, ma siam sicuri che fra non molto potrà davvero dire la sua nel massimo campionato italiano. CORAGGIOSO

 

#7 Jaka Lakovic – 9
Eccolo, il pezzo forte della squadra. Alla notizia del suo arrivo ad Avellino a fine gennaio molti hanno stetato a crederci. Un giocatore del suo calibro (Euroleague vinta da protagonista col Barça nel 2010) forse non ha mai vestito la canotta della Scandone. Da quando è stato ingaggiato, la squadra ha cominciato a girare a dovere: forma con Ivanov una coppia micidiale e la sua naturalezza e diligenza hanno fatto innamorare velocemente i supporters. Uno così, possiamo dirlo, per Avellino è… ESAGERATO

#8 Jeremy Richardson – 7
L’ala piccola ex Orlando Magic ha disputato una stagione fatta di alti e bassi. Nel girone d’andata, come tutti del resto, non ha reso come ci si aspettava, mentre in quello di ritorno ha cominciato a giocare con sempre più grinta e continuità. La Scandone ha risollevato la stagione anche grazie alle sue conclusioni dall’arco, non a caso parliamo del secondo realizzatore da 3 punti del campionato (47.1%). CECCHINO


#9 Valerio Spinelli – 7
Voto discreto per il capitano, il quale non ha trascorso una stagione fortunata per i frequenti acciacchi patiti in questi mesi. Il cuore e l’attaccamento alla maglia però non sono passati inosservati e i tifosi avranno sempre un occhio di riguardo per il playmaker di Pozzuoli. COMMOVENTE

 


#10 Kaloyan Ivanov – 9
Stesso voto di Lakovic per il gemello di Dejan Ivanov, che ora si trova a disputare i playoff con la Cimberio Varese. L’ala/centro bulgara ha contribuito in modo clamoroso alla causa biancoverde, risultando una pedina fondamentale e imprescindibile per il reparto lunghi di Pancotto. Medie alla mano (9.3 carambole a partita) è il miglior rimbalzista del campionato, ha sbracciato con tutti i suoi pariruolo, vincendo quasi sempre tutte le sfide personali e risultando a volte… SPAVENTOSO


#13 Nicholas Crow – sv
Non è giudicabile il campionato del promettente ragazzo di Rimini: troppa sfortuna per lui, che, per un problema al polso, ha dovuto saltare praticamente tutta la stagione, giocando pochi spiccioli nelle ultime gare.

 


#14 Nikola Dragovic – 6.5

L’ala montenegrina ex UCLA ha faticato molto in stagione a integrarsi in gruppo, risultando a volte anche dannoso con atteggiamenti che di certo non facevano ben sperare. Negli ultimi tempi però è cresciuto anche psicologicamente ed ha messo al servizio della Scandone quel talento immenso che possiede. RIPRESO

 

#43 Linton Johnson – 6.5
Anche The President ha avuto una stagione travagliata per via degli infortuni. Di conseguenza non ha reso ai livelli dello scorso campionato, quando con Marques Green in regia formava una coppia davvero inarrestabile, ma ha comunque dimostrato amore nei confronti della società e dei tifosi, che lo considerano ancora un idolo. SFORTUNATO

 

#55 Taquan Dean – 8
Il cecchino da Red Bank ha disputato anch’egli un grande girone di ritorno. Richiamato a fine novembre in Irpinia, ha iniziato col freno a mano tirato, poi è cresciuto pian piano col passare delle settimane. Anche se dal punto di vista offensivo siamo abituati a ben altre prestazioni, la guardia statunitense ha offerto sempre delle prove maiuscole in difesa ed è risultato tra i più decisivi in chiave rinascita. LUPO

 

Il coach: Cesare Pancotto – 9
Il salvatore della patria. L’artefice principale della risalita della Sidigas è il coach ex Barcellona PdG. Ha saputo prendere in mano le redini di un gruppo che stava sfaldandosi e precipitando verso la retrocessione in Legadue. Certo, ha avuto a disposizione gente come Lakovic e Ivanov, ma quando sono stati fuori i due uomini migliori il coach è riuscito lo stesso a guidare la squadra verso risultati importanti, valorizzando gente come Hunter, Biligha e Brown. La sua intenzione è quella di rimanere e, se così sarà, allora i giocatori che verranno ad Avellino potranno stare tranquilli. CONDOTTIERO

 

IL RITORNO AI RAGGI X

MontegranaroAvellino  95-71  L
AvellinoVarese  82-83 DTS  L
MilanoAvellino  108-57  L
AvellinoCremona  93-81  W
BolognaAvellino  94-78 (rinviata al 27/03) L
AvellinoCantù  63-52 (20-0 a tavolino) W
AvellinoSassari  86-78  W
BiellaAvellino  72-77  W
BrindisiAvellino  72-76  W
AvellinoSiena  75-70  W
RomaAvellino  75-81 DTS W
AvellinoR.Emilia  69-78  L
CasertaAvellino  75-85  W
AvellinoVenezia  79-91  L
PesaroAvellino  80-93  W

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