Siena senza problemi: ora c’è Treviso!

Siena senza problemi: ora c’è Treviso!

Siena fa rispettare la legge del più forte e sbanca la Futurshow Station andando a strappare il pass per la semifinale contro la Benetton Treviso. Pianigiani, dopo lo sfregio di gara3, tira fuori l’artiglieria pesante: fuori Zisis e Moss e dentro Jaric e Hairston. 
E’ proprio l’ala americana della Montepaschi a dare il primo strappo mandando in frantumi le flebili speranze bianconere. Hairston segna 14 punti (senza errori al tiro) nel primo quarto che si conclude sul punteggio di 9 – 25 per gli ospiti. Con il passare dei minuti il divario tra le due squadre aumenta arrivando fino a ventisei lunghezze di scarto al 23′. La difesa dei toscani stringe i bulloni costringendo la Canadian Solar ad avere percentuali bassissime soprattutto nel pitturato. Bologna paga la stanchezza dell’extra sforzo di gara tre e non ha le energie fisiche e mentali per bissare l’impresa di tre giorni fa. Solo una reazione di orgoglio le permette di riavvicinarsi fino al -8 dell’ultimo quarto, trascinata da Sanikidze. Il georgiano è stato l’ultimo ad arrendersi fatturando 13 punti conditi con 8 rimbalzi. Intorno a lui sono pochi i bianconeri che si salvano, KC Rivers ci ha messo tanta grinta, ma la mira era rimasta a gara 3 (5 su 16 al tiro per lui). Siena, negli ultimi minuti del match, preme sull’acceleratore e con un parziale di 13 a 2 scaccia la paura e fissa il punteggio finale sul 62 – 81. Oltre al già citato Hairston si sono messi in luce anche Kaukenas e Lavrinovic, autori rispettivamente di 16 e 14 punti. 
La stagione della Virtus finisce qua e probabilmente anche l’esperienza di Lardo sotto le due torri arriva al capolinea (Caja è in pole position per la successione, in alternativa c’è Bechi). Il futuro è pieno di punti interrogativi, il patron Sabatini due settimane fa ha manifestato la sua volontà di cedere la società salvo poi ammettere, in questi giorni, che il quarto di finale contro Siena gli ha ridato entusiasmo. Prima, però, di punire il pubblico virtussino facendo pagare 200 euro un biglietto in gradinata, ennesimo strappo con gli spettatori in un rapporto più di odio che di amore (nonostante i 7700 presenti puntualmente dichiarati a ogni turno). Chi vivrà vedrà in attesa di assistere all’ennesima rivoluzione estiva.

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