Sutor: cronistoria di un divorzio e di un matrimonio

Sutor: cronistoria di un divorzio e di un matrimonio

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L’incipit viene infatti offerto in pasto al pubblico con la conferenza stampa di Vacirca del dopo partita in cui tra ammissione di colpevolezza e qualche sassolino liberato polemicamente qua e la si è provato a tirare le somme di una stagione a dir poco tormentata e per la quale lo stesso Vacirca si è dato un voto “gravemente insufficiente”. Aspetti positivi sono da sottolineare in tutto quello che il direttore generale è riuscito a fare fuori dal campo da gioco in termini di marketing e sponsorizzazioni con la punta dell’iceberg offerto dallo spettacolo degli 8000 del Palarossini di Ancona per il derby marchigiano con la Scavolini checchè ne dicano i detrattori filofermani. Aspetti negativi invece sono proprio nelle scelte fatte in sede di campagna acquisti e le non scelte fatte nel durante: il fallimento del progetto Pillastriniano che è vero non è l’unico colpevole ma forse si contende l’ingrata palma del più colpevole con il novello Godot Allan Ray, tanto atteso quanto mai arrivato, anzi addirittura dannoso alla causa gialloblù. Altra nota stonata è l’aver parlato troppo e troppo presto del pasticciaccio brutto del Palasavelli e della volontà o minaccia a questo punto, di espatrio tra Roseto e Ancona con poca pochissima sensibilità nei confronti dei tifosi ,già esasperati dai risultati di un girone di ritorno raccapricciante. Conferenza stampa che si chiude con un laconico “vedremo non so” a domanda diretta circa la sua permanenza n casa Sutor. Tutto questo domenica sera.

Mercoledì 18 maggio altro capitolo di questa saga. Come un fulmine a ciel sereno arriva un secco comunicato stampa in cui lo stesso Gianmaria Vacirca espone la sua intenzione di lasciare la presidenza del Sutor Special Club, la sua creatura, il suo “più” più bello della stagione. Ma non è tanto l’intenzione a destare scalpore quanto piuttosto il modo con cui viene comunicata e cioè senza nessuna comunicazione preventiva al direttivo del Club, un gruppo di ragazzi e ragazze che hanno lavorato al suo fianco per un intero anno e che sicuramente non saranno rimasti bene, proprio per la modalità con cui il Gm ha manifestato la sua volontà. Una mancanza di rispetto inaspettata da un uomo solitamente molto attento e pacato nei comportamenti; una caduta di stile molto poco vacirchiana che ha destato non pochi malumori e scontenti proprio tra le file dei suoi uomini più fidati.

E siamo ad oggi 20 maggio con altro annuncio a sorpresa ma questo quanto mai sperato: il rinnovo contrattuale di Gianmaria Vacirca per altri due anni.  Novità in poche righe ce ne sono per chi sa leggere tra esse:innanzitutto si parla di contratto, parola che sino ad ora veniva quasi allontanata al semplice suono dallo stesso Vacirca che più di una volta ha ribadito che la sua era una collaborazione esterna come fan innamorato della Sutor ma senza nulla di scritto nero su bianco. Inoltre anche il tempo e cioè la doppia annualità fa pensare visto che il mandato di Vacirca è sempre stato di anno in anno,più che a tempo determinato è stato a progetto. Mi viene da pensare che il biennio di accordo sia stato spuntato dallo stesso Gm con la promessa da parte della Triade di potersi finalmente occupare di ciò che allo stesso Gm piace e cioè la costruzione della nuova Sutor ,ora che l’ex deus ex machina Pillastrini non c’è più e che il nuovo allenatore è stato scelto. E  soprattutto per la disponibilità di coach Drucker a collaborare con il direttore generale nelle scelte tecniche e nella costruzione del roster. Ecco che nell’annuncio di Crovetti poco tempo or sono si legge proprio nella necessità di occupare lo spazio lasciato vuoto dal Gm in campo di sponsorizzazione e marketing. Sembra che dopo un anno di anarchia in cui tutti facevano qualcosa di diverso rispetto al ruolo specifico e questo sia sul parquet di gioco che fuori, ora si ritorna all’importanza invece proprio del ruolo specifico in cui ognuno si è specializzato nel corso degli anni e che ama fare, con la speranza di questo ritorno alle antiche sane abitudini coincida con una nuova splendida stagione della Sutor e vedrete che in poco tempo anche i tifosi riacquisteranno il ruolo fondamentale di sesto uomo in campo che si giochi in casa di proprietà si spera, in affitto oppure ospiti di altre società.

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