Sutor e Ancona: il saluto di Dino Meneghin

Sutor e Ancona: il saluto di Dino Meneghin

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Avverto il sapore della sfida. La Sutor Montegranaro esce dal guscio e si mette a disposizione delle Marche.
Lo dico con franchezza: ho sempre ammirato le strategie imprenditoriali di Montegranaro. Identità precisa, valori forti, attaccamento sinergico al proprio territorio, progetti in base ai budget disponibili e una ferrea volontà di valorizzare i giocatori italiani. Non a caso, quindi, negli ultimi anni, uno o più giocatori della Sutor Montegranaro sono sempre stati convocati in Nazionale. Di questo, come Presidente della FIP, non posso che esserne contento.
La Sutor giocherà le partite interne al PalaRossini di Ancona, ma non per questo lascerà Montegranaro. Ne sarà, se possibile, ancor di più l’espressione, allargando consapevolmente la propria rappresentatività all’intera provincia di Fermo: mi piace questa scelta. E’ un chiaro segno di riconoscenza e di responsabilità nei confronti del territorio che ha dato linfa vitale alla squadra.
Ho apprezzato, infine, il fatto che il trasferimento sia stato realizzato con il concorso e la fattiva collaborazione di più amministrazioni locali: il che conferma, ancora una volta, che il valore sociale dello sport e il peso specifico della pallacanestro sono importanti a Montegranaro, nelle province di Ancona e Fermo e nelle Marche.
Caro presidente Basso, Le sono accanto in questa sfida e sono contento che il sindaco Gramillano e il Comune di Ancona vi accolgano.
E’ un’occasione ulteriore di affermazione e promozione per la nostra pallacanestro.

Dino Meneghin

Presidente Federazione Italiana Pallacanestro

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