Teramo basket: fine di un sogno

Teramo basket: fine di un sogno

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Non riusciremo ad iscriverci al prossimo campionato di serie A. Con queste parole il presidente del Teramo Basket, Carlo Antonetti, apre la conferenza stampa indetta dalla società per questo pomeriggio.

 

 

Con la squadra in lotta per una salvezza ancora possibile sul campo, la società invece sembra, allo stato attuale, non averne.

Una situazione che la società, dalle parole del presidente Antonetti, si porta avanti fin dal inizio.

“Undici anni di esposizioni anche personali, la prima stagione senza sponsor e i successivi con grossi sacrifici per arrivare all’iscrizione, con continue ricapitalizzazioni ed esposizioni personali dei soci, hanno minato questa società: oggi è diventato un fatto non di volontà ma di necessità. Si tratta di un milione 300mila euro, una cifra che non siamo in grado di sopportare. Finora abbiamo tenuto fede ai nostri doveri e fatto di tutto per sopperire a una sofferenza economica che ci trasciniamo da un po’. Adesso, però, non possiamo più portare avanti un discorso così importante come la serie A. La Teramo Basket per noi non ha un futuro.. E’ il momento che questo territorio trovi le risorse e la volontà per evitare una fine sicura.”

Il presidente dichiara anche che la società è disposta a passar palla. Che chi vorrà intervenire dovrà farlo da subito, perché la scadenza è a breve termine perchè entro il 15 maggio vanno regolarizzate le posizioni previdenziali e il 30 maggio scade l’iscrizione al campionato di competenza. Durante la conferenza stampa più volte il presidente ha dichiarato che lui crede ancora fermamente alla salvezza sul campo, ma questa situazione non è collegata più a quello che accadrà a livello societario.

A questo punto le opzioni  proposte dalla società sono che le istituzioni intervengano da sole, oppure con l’aiuto di imprese locali. Si potrebbe anche verificare la possibilità che l’attuale sponsor “Banca Tercas” rilevi interamente la società per poterla gestire direttamente, ma queste per ora sono solo idee. Per quanto riguarda le istituzioni il presidente apre un capitolo a parte. Fino al 2008 Comune e Provincia versavano nelle casse della società 600 mila euro annue, Una cifra importante, la cui mancanza negli anni successivi si è sinceramente fatta sentire.

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