Teramo: Il Palaskà è l’arma in più.

Teramo: Il Palaskà è l’arma in più.

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Teramo conferma ancora una volta il fattore Palaskà. Nella partite casalinghe la formazione abruzzese non sbaglia più un colpo. Terza vittoria consecutiva e quarta su 5 partite nel girone di ritorno, arrendendosi solo a Cantù. Proprio al Palascapriano la formazione di mister Ramagli sta costruendo la sua salvezza, che sabato sera a Brindisi vedrà di fronte proprio le ultime della classe in un vero e proprio spareggio.


Parte subito forte e aggressiva la Banca Tercas che con le triple di Davis e De la Fuente crea un break di 10-0. Varese trova un canestro di Goss solo dopo 3 minuti, ma è un fuoco di paglia. Teramo continua a chiudere varchi in difesa e penetrare in attacco dove arriva puntualmente il fallo dei lombardi. Dalla lunetta Teramo, come spesso accade in questa stagione, non è perfetta (8 su 14 nel quarto), ma con un 4 su 4 dalla distanza riesce a costruire un vantaggio di 15 punti, che, nel finale, Stipcevic, con una prodezza da 3 punti, riduce a 12, fissando sul 28-16 il finale del primo quarto.

Nel secondo quarto Varese cerca di ridurre lo svantaggio approfittando di un momento di affanno per Teramo. Galanda, dall’alto della sua classe ed esperienza, mette 2 triple consecutive che dimezzano lo svantaggio di Varese, che alla fine del primo tempo è di 7 punti per il 42 a 35.

Il terzo quarto riparte con Teramo che ritrova la precisione dal tiro da 3, con Zoroski, Davis e Diener che riportano Teramo sopra i 10 punti di vantaggio che rimaranno tali fino alla fine del quarto per il 61-51.

L’ultimo quarto vede Teramo subire l’aggressività difensiva di Varese. Un grande Righetti pesca dal cilindro 2 triple fantastiche che riportano Varese sotto di 5 per il 64-59. Ramagli si affida in questo frangente all’esperienza di capitan Lulli, in campo per  6 minuti, che nel momento di maggiore difficoltà in attacco per Teramo, con autorità trova una tripla importantissima che tiene Varese ad una distanza di sicurezza di 5 punti. Si segna poco dal campo e molto dalla lunetta in un equilibrio totale, che viene spezzato a 5 minuti dalla fine dal fallo tecnico fischiato ad un nervosissimo Slay. Teramo ne trae il massimo vantaggio con i due liberi di Diener e la bomba di Zoroski. Il vantaggio di Teramo torna a 10 punti. Varese s’innervosisce e i due tiri liberi sbagliati da Stipcevic ne sono l’esempio lampante. Il tocco a canestro di Davis per il +12 chiude le ostilità a 2 minuti dalla fine. Teramo cerca di amministrare la palla arrivando a tiri forzati sbagliati, mentre nell’ultimo minuto Varese trova 3 triple assurde (2 Goss e 1 Stipcevic) che sembrano spaventare Teramo, tanto che dai viaggi dalla lunetta De La Fuente fa 2 su 4. Quando Fajardo trova un canestro da sotto il vantaggio degli abruzzesi è ridotto a soli 3 punti a 5 secondi dalla fine. Diener sul possesso subisce fallo e dalla lunetta fissa il risultato su 81-76.

Tabellino:

Banca Tercas Teramo – Cimberio Varese 81-76

BANCA TERCAS TERAMO: Zoroski 15, Ricci, Boscagin 6, Fultz 3, Lulli 4, De La Fuente 15, Diener 17, Martelli, Davis 12, Young 3, Polonara, Fletcher 6

CIMBERIO VARESE: De Martini, Goss 17, Mian, Rannikko 5, Righetti 14, Galanda 8, Lenotti, Kangur 8, Serapinas, Fajardo 8, Stipcevic 12, Slay 4

 

TIRI DA DUE: TERAMO 31% VARESE 34.6% (Goss 3 su 5; Davis 3 su 6).

TIRI DA TRE: TERAMO 54.5 % VARESE 52% (Righetti 4 su 5; Galanda 2 su 2; De la Fuente e Davis 2 su 3; Goss 3 su 5).

TIRI LIBERI: TERAMO 67.5% VARESE 76% (Diener 12 su 12; Ranniko 3 su 3).

RIMBALZI: TERAMO 36 VARESE 33 (Fajardo 12; Davis 10; Fletcher 6).

PALLE PERSE: TERAMO 16 VARESE 17 (Kangur 5; Zoroski 4).

ASSIST: TERAMO 13 VARESE 8 (Zoroski 4; Diener 4; Goss 3).

 

 

 

 

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