Torino-Cremona, la sala stampa: le parole di Vitucci e Pancotto

Torino-Cremona, la sala stampa: le parole di Vitucci e Pancotto

Le considerazioni dei due coach dopo FIAT Torino-Vanoli Cremona

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Frank Vitucci
“Una vittoria importante – esordisce – e sottolineo meritata. E’ arrivata con più sofferenza di quella che avrebbe dovuto esserci a fronte dell’ottimo primo tempo disputato, sia in fase offensiva che difensiva. Avremmo dovuto operare il colpo del ko, per chiudere il match e invece non l’abbiamo fatto. Ci siamo complicati la vita e una volta rimessa in partita Cremona abbiamo cercato più volte soluzioni individuali e non di squadra. A quel punto la palla è diventata più pesante ed abbiamo rischiato tantissimo. In ogni caso abbiamo centrato i due punti e questo dà morale e fiducia nel processo di crescita in cui siamo impegnati. Non potrebbe essere diversamente per un roster totalmente nuovo. Abbiamo disputato solo quattro partite e non quaranta, quindi il costante richiamo al passato di qualche operatore dei media, allo scorso anno, non ha ragione di esistere. E se proprio vogliamo rifarci al recente passato, lo scorso anno una partita del genere l’avremmo persa. Guardando al futuro, non possiamo che migliorare. Non siamo fenomeni oggi, così come dopo il successo con Pesaro, nè eravamo “disgraziati” sei giorni fa dopo la sconfitta a Capo d’Orlando, palazzetto nel quale non credo che in molti andranno a vincere”. Cosa è accaduto nel secondo tempo?: “Cremona ha messo in campo maggior aggressività e noi non abbiamo subito trovato le contromisure. Dobbiamo in questi casi reagire meglio, essere più consistenti e spendere i falli nei momenti giusti. Le differenze tra le protagoniste di questo campionato, anche oggi è stato dimostrato, sono minime. L’equilibrio è massimo”.
Coach Cesare Pancotto
“Complimenti in primo luogo a Torino che ha vinto questa battaglia. Nel primo tempo abbiamo messo i nostri avversari in fiducia e certo non ne avevano bisogno. Abbiamo concesso troppo nei primi 20 minuti. Nella ripresa siamo riusciti a sviluppare il nostro piano partita, con maggior scioltezza. I ragazzi hanno giocato con il cuore e siamo stati bravi a rimettere in piedi l’incontro. Ci è mancato alla fine il guizzo, che avrebbe potuto essere un tiro da tre o un recupero difensivo. Torniamo a casa arrabbiati ma consci del nostro potenziale. La scelta d’inizio stagione è stata chiara, improntata ai giovani e al lavoro per farli crescere. Stiamo operando in questo senso e cercheremo in futuro di trovare il giusto equilibrio. La scorsa settimana ci era successa una situazione esattamente opposta, con un buon primo tempo e una caduta nel secondo. Torino ha giocatori d’esperienza, come Poeta, che hanno fatto la differenza nei momenti decisivi. Ed è forte, basti dire che proprio Poeta, play della nazionale, parte dalla panchina. Noi siamo stati bravi a sviluppare alternative a Turner e Holloway. Un Turner che ha fatto bene a prendersi la responsabilità del tiro decisivo. Fa parte dei suoi compiti”.

Uff. stampa FIAT Torino

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