Torino, Dawkins si presenta: “Sono qui per vincere, cercherò di superare il grande Darryl”

Torino, Dawkins si presenta: “Sono qui per vincere, cercherò di superare il grande Darryl”

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Il campione non si nasconde. Prende le proprie responsabilità e porta il tifoso al sogno. Il suo “goal” è renderlo concreto. Questo vuole fare Andre Dawkins, penultimo acquisto di casa Manital:”Sono venuto a Torino per vincere – ha dichiarato serio al termine della prima sessione di allenamento – e cavalcherò fin dal principio questo obiettivo. La prima giornata di lavoro è stata intensa. Al mattino sulla sabbia, al pomeriggio con altre esercitazioni al tiro. Sono soddisfatto, l’ambiente mi piace e i miei compagni sono parimenti motivati”.

Un altro Dawkins, tanti anni fa, fece grandi cose all’Auxilium. Ne ha sentito parlare, lo conosce?: “Ho visto qualche video e mi hanno spiegato quanto sia stato importante per la piazza torinese. Cercherò di fare altrettanto e magari di superarlo”.

Il primo contatto con Torino lo ha colpito: “Una bella città, con tanti edifici storici nel suo cuore pulsante. Si sente la storia e ti affascina”. Giocatore pensante, nonostante l’ancora giovane età, Andre rivive l’esperienza con Duke, College con il quale ha vinto anche un titolo NCAA: “Edificante e fortificante, sia dal punto di vista tecnico
che personale. Mi ha insegnato molto”.

Conosce qualcuno dei suoi compagni di squadra?: “Ian Miller, per averci giocato contro. Gli altri avrò modo di apprezzarli e scoprirli, come loro faranno con me, giorno dopo giorno”.

Una nota a latere….sul soccer, il calcio europeo: “Mi hanno detto che qui è molto importante, con due squadre nella massima serie. In America lo seguo anche perchè la mia ragazza lo gioca a livello di college”.

Il giocatore dei giocatori, per Andre Dawkins?: “Ray Allen – ha risposto senza indugi – un vero e proprio punto di riferimento”.

Cosa conosce del basket europeo e di quello italiano?: “E’ la mia prima esperienza in Europa e in Italia. Mi hanno parlato di un campionato molto competitivo e cercheremo di essere all’altezza”.

Poi il meritato riposo alla ricerca di quella concentrazione che nel suo caso pare essere una sorte di dote naturale. Basta vederlo all’opera per averne conferma.

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