Torino: intervista a David Okeke

Torino: intervista a David Okeke

Le parole di Okeke.

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“E’ stato un grande onore poter rappresentare il mio paese in una competizione di questo livello”. Esordisce così, con fierezza, David Okeke, ala classe ’98 della Fiat Torino neomedaglia d’argento ai Mondiali U19. “Non trovo le parole giuste per descrivere l’emozione che ho provato. Nessuno, io per primo, si sarebbe aspettato un risultato del genere all’inizio del torneo. Raggiunte le semifinali sapevamo di aver già conquistato un traguardo enorme ma, arrivati a quel punto, non ne volevamo sapere di andare a casa e siamo riusciti ad arrivare in finale. Abbiamo dato tutto per guadagnarci il secondo posto”.

“Oki” (così benevolmente soprannominato dai compagni più grandi a Torino) era considerato uno dei prospetti più interessanti del paese già all’inizio dell’anno. Il novarese di origine nigeriana, alla sua prima esperienza nel campionato di massima serie, ha dato prova del suo grande talento e del suo ampio margine di crescita diventando, da metà marzo, costante presenza nelle rotazioni dell’Auxilium. Una volta terminato il campionato David è stato subito convocato dalle Nazionali giovanili per i tornei di preparazione ai mondiali e agli europei dove ha dimostrato immediatamente di potersi guadagnare il campo. In Egitto, agli ordini di coach Capobianco, l’ala gialloblù è stato uno dei giocatori più utilizzati ed efficaci chiudendo con una media di 11 pt, 6,3 rimb. in 25,4 minuti di impiego.
Che emozioni hai provato a vincere una medaglia d’argento da protagonista? E’ la più bella soddisfazione della mia vita fino ad ora. Un’emozione indescrivibile che mi porterò dietro per sempre. Ho dato tutto me stesso in ogni partita e quando ottieni un risultato del genere l’impegno messo e il duro lavoro fatto vengono ampiamente ripagati.

Sei soddisfatto della tua prestazione? In linea di massima sì ma sono uno che non si accontenta facilmente e che non è mai pienamente soddisfatto delle propie performance. In alcune partite so che avrei potuto fare meglio, dare un contributo maggiore ai compagni; ma so anche che era la prima esperienza in una competizione del genere e che tutto sommato sono contento di quello che ho fatto.
Qual è la partita che ricordi con maggior emozione? Quella contro gli Stati Uniti dove ho potuto vedere giocatori che militano nei College o che sono prossimi all’NBA. Team USA è certamente una delle Nazionali più medagliate ai mondiali e con una storia nella pallacanestro incredibile e potermi confrontare con una formazione di questo profilo mi ha riempito di orgoglio ed emozione.

Com’è stato il rapporto con i compagni e con l’allenatore? Splendido. Molti dei ragazzi li conoscevo come avversari nei campionati giovanili e ci univa già un grande rispetto reciproco che, in questa occasione, si è trasformato in affetto e amicizia.
Per quanto riguarda coach Capobianco, lo considero un grandissimo allenatore e motivatore. E’ davvero grazie a lui se abbiamo conquistato questa medaglia; non si arrende mai e sprona i suoi giocatori a dare sempre qualcosina in più. Abbiamo instaurato un ottimo rapporto.
Neanche il tempo di tornare dall’Egitto che il numero 18 della Fiat deve volare a Creta, dove si disputeranno gli Europei U20. “Speriamo di fare il miglior risultato possibile anche in questa competizione e, perchè no, magari di raggiungere il podio anche stavolta” conclude Okeke. “Il mio obiettivo per questa nuova avventura sarà di mettermi alla prova con dei ragazzi più grandi, dare il massimo per meritarmi il campo ed essere incisivo anche in questa Nazionale. Quello che verrà sarà tutto di guadagnato”.

Uff.Stampa Fiat Torino

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