Torino: le prime parole di Valerio Mazzola

Torino: le prime parole di Valerio Mazzola

Torino, parla il neo arrivato Valerio Mazzola

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Ve lo immaginate disteso su qualche spiaggia assolata, come il periodo vacanziero autorizzerebbe, ed invece Valerio Mazzola, classe 1988, uno dei nuovi acquisti di casa Auxilium Cus Torino, si sta già preparando atleticamente per recuperare da un piccolo intervento di pulizia al calcagno subito nello scorso maggio. Un professionista esemplare che così spiega perchè ha scelto Torino: “Mi piace solitamente essere cauto nei giudizi e nei proclami. In questo caso faccio un’eccezione perchè il Progetto della Società e della sua Dirigenza mi ha colpito. Ho subito sentito di essere approdato in un bell’ambiente dove la voglia di far bene è molta. Certo dovremo affrontare anche difficoltà iniziali ma credo che potremo toglierci delle grosse soddisfazioni. Volevo una squadra impegnata nelle Coppe e mi hanno fatto capire, cosa che ho fatto pienamente mia, che la cosa più bella è conquistare il diritto di partecipare alle Coppe sul campo. Il mio obiettivo è dunque questo”.

Nella scorsa stagione Valerio Mazzola ha messo in due occasioni paura all’Auxilium con i colori della Virtus Bologna, sia al PalaRuffini che in terra felsinea: “Non sono tanto un giocatore da prestazioni che rimangono nei tabellini. A volte succede. Amo piuttosto difendere, dare tutto me stesso e contribuire alla causa. Dovremo lavorare per dar vita a quella sinergia di gruppo che porta lontano e determina in positivo i risultati. Certo non potremo vincerle tutte ma scendere in campo per dare il massimo sempre sarà doveroso. Ci scopriremo cammin facendo”. Quali dei tuoi nuovi compagni già conosci?: “Con nessuno di loro ho mai giocato. Peppe Poeta lo conosciamo tutti. Alibegovic ha dimostrato di essere un vincente. Degli americani conosco Washington che ho ammirato da avversario e DJ White, per lo stesso motivo. Lo scorso anno abbiamo dato vita ad una bella lotta fisica ma alla fine ci siamo scambiati i complimenti. E’ la cosa che mi piace di più del basket, dello sport e del rapporto con i colleghi”.

Quale invece il tuo livello di conoscenza del coach Auxilium Cus Torino, Frank Vitucci?: “Ci siamo sfidati molte volte e finalmente avrò la possibilità di averlo come allenatore e lavorare insieme. Mi ha fatto piacere ricevere la sua telefonata quando ancora dovevo firmare il contratto e sentire le sue parole e gli apprezzamenti nei miei confronti. Lo conosco quale guida intellingente e tranquilla, caratteristiche che ritengo essenziali per condurre un gruppo”. Quali sono stati gli idoli di Valerio Mazzola nella sua gioventù cestistica?: “Ho subito un serio infortunio a 14 anni e fino a 18 ho quasi dimenticato la pallacanestro. Ammiravo di più personaggi del mondo del calcio. Poi il basket è tornato nella mia vita a tutto tondo e oggi apprezzo particolarmente i nazionali Gallinari e Datome. Il secondo ha raggiunto traguardi che forse nemmeno immaginava. E’ cresciuto tantissimo e lo ammiro molto”.

E Valerio Mazzola fuori dal basket cosa ama fare?: “Si fa fatica a coltivare hobby e in primo piano ci sono gli affetti. Mi piace molto leggere libri con tematiche legate alla psicologia”.
Un concreto pensatore, potremmo dunque definirlo, pronto a gettarsi nella mischia con ardore e voglia di emergere, caratteristiche con le quali è pronto a conquistare il pubblico torinese: “A volte – conclude – provo a mettermi dalla parte del pubblico e mi chiedo cosa vorrei io in questa veste da un giocatore. Mi rispondo il grande impegno e la capacità di suscitare emozioni. E’ con l’empatia che si ottengono risultati e conquiste”.
In casa Auxilium Cus Torino tutti sono già pronti ad abbracciarlo.

Ufficio Stampa Auxilium Cus Torino

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