Torino-Milano, la sala stampa: le parole di Vitucci e Repesa

Torino-Milano, la sala stampa: le parole di Vitucci e Repesa

Le considerazioni dei due coach dopo FIAT Torino-EA7 Milano

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Coach Repesa
“Non abbiamo le giuste reazioni sul campo – esordisce il coach dell’Olimpia Milano – e non posso non dire la verità. Troppi giocatori, nella mia squadra, che non hanno voglia di piegare le gambe. Sono ferito nell’orgoglio sia personale che di allenatore quando vedo partite di questo tipo. Le mie squadre hanno sempre difeso e in questa dunque non mi riconosco. Troppa ricerca degli individualismi, a dispetto di una doverosa azione corale. Se giochiamo così non andremo da nessuna parte. Mi metto in discussione anch’io ma prenderemo provvedimenti, sia di squadra che personali. Le sconfitte in campo internazionale sono figlie di questo atteggiamento. Oggi salvo solo il risultato. Torino è una squadra talentuosa e che gioca bene soprattutto in casa. Con gli accorgimenti del caso non avrebbe però dovuto superare i 70 punti. Già al primo time-out chiamato avevo capito la brutta attitudine anche odierna dei miei giocatori”.
Le critiche proseguono nei confronti dei suoi elementi: “Sono messi nelle condizioni migliori per esprimersi ma non lo stanno facendo. Siamo andati tardi sul mercato ma non possiamo certo dire che i nostri big siano andati a ruba nei mercati delle altre compagini d’Europa che hanno iniziato il lavoro molto prima, vedi il Maccabi già nello scorso gennaio. Domani doppio allenamento, tanto per iniziare”.

Coach Vitucci
“In settimana avevo chiesto alla squadra una partita di umiltà e determinazione e ho avuto una buona risposta. Sono orgoglioso del match disputato. Abbiamo giocato contro i migliori che per portarla a casa hanno dovuto schierare i big di Eurolega. La loro panchina ha segnato 58 punti e pertanto non la si può definire tale. Un confronto dal quale trarremo sia valutazioni positive che negative. Stiamo facendo passi in avanti e oggi mi piace sottolineare il rendimento molto più costante rispetto alle precedenti uscite nell’arco dei 40 minuti. I rookie devono essere aspettati ma mi pare che oggi abbiano dato delle belle risposte anche se devono ancora capire il peso specifico di ogni azione e ogni possesso. E’ logica l’arrabbiatura finale per il risultato negativo”.
La condizione di Wilson?: “Ha subito una contrattura e ne sapremo di più dagli esami specifici che verranno effettuati a breve. Un plauso per il fatto di aver voluto rientrare e aver dato un buon contributo. Se la sentiva e gli ho dato spazio”.
Più rotazioni rispetto al solito?: “Sono state figlie della partita e del rendimento di alcuni nostri giocatori. Spalmandole maggiormente si ha la possibilità di tenere alto il rendimento del complesso”.
Milano ha cercato di limitare in tutti i modi il rendimento di DJ White: “Sapevamo che per lui non sarebbe stata una partita facile. Molte delle attenzioni dei nostri avversari si sono riversate subito su di lui. Ne è uscito in ogni caso bene anche in questa circostanza”.
La spregiudicatezza?: “Anche questo avevo chiesto ai miei e l’hanno avuta. Contro Milano non potevamo cercare altra tattica. L’altra faccia della medaglia è che si possono sbagliare tiri come quelli finali. Il match contro l’Olimpia è unico e per tutti non rappresenta certo la norma del campionato”.

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