Torino: presentata la squadra alla stampa

Torino: presentata la squadra alla stampa

Primo contatto con la nuova Manital Torino, la squadra si è presentata alla stampa nella sede di Corso Siracusa.

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Sorrisi e battute da parte dei nuovi giocatori della Manital Torino, di Coach Vitucci e dello staff, ma soprattutto da parte di tutti si respirava la piacevole sensazione di voler iniziare al meglio la nuova avventura.

Polo bianca e pantaloncini blu scuro, la squadra (assenti DJ White e Wilson) accoglie la stampa ai lati del corridoio della sede per poi prestarsi alle foto di rito ed alle interviste.

La domanda che tutti si pongono è la conferma “ufficiale” dell’ultimo tassello del roster, ovvero Keifer Sykes e nonostante le ultime voci lo diano per confermato, per ora nessuno si sbottona a riguardo, ma l’ufficializzazione sembra essere imminente.

Soddisfatto il Coach Frank Vitucci che rispetto allo scorso anno dove, essendo arrivato a metà stagione, aveva ereditato una squadra già fatta, ha potuto costruire praticamente da zero un nuovo roster grazie alla collaborazione decisiva dello staff dirigenziale: “Abbiamo fatto una buona squadra compatibilmente con gli obiettivi, la voglia di rinnovare, le esigenze tecniche ed il budget a disposizione, pescando bene tra giocatori più esperti e collaudati e ragazzi con un’importante prospettiva futura, abbiamo trovato dei buoni compromessi per costruire la squadra migliore possibile che rispettasse tutti questi presupposti”. Torino però lo scorso anno ha avuto non poche difficoltà con i “giovani statunitensi” ed in questa stagione si è pescato in D-League per ben 3 volte (Harvey, Wilson e Sykes), ci si augura di avere miglior fortuna con loro: “Fortunatamente arrivano ad inizio preparazione – chiosa Vitucci – potranno capire che qui è un altro sistema e dovranno adattarsi un po’, loro portano le loro qualità tecniche e noi faremo il nostro per metterli a loro agio nel minor tempo possibile”.

Bisognerà lavorare quindi sul fatto che i giocatori esperti aiutino e guidino i giovani, come l’ultimo ad arrivare, Sykes, che dovrà essere trainato dal “Peppe Nazionale”: “Abbiam preso Peppe sapendo di poter contare sul suo contributo – continua il Coach – proprio per consentire ad un ragazzo giovane e che non conosce il nostro campionato di permettersi qualche errore iniziale ma che possa avere maggior tranquillità avendo uno come Poeta alle sue spalle, insomma, abbiamo puntato su di un ragazzo “acerbo” (più che inesperto) proprio perché sapevamo di avere con Poeta una buona copertura”. Prima di arrivare a Sykes sono stati diversi i play vagliati dalla Manital… “è stato non facile trovare il giocatore giusto per motivi differenti, qualche altra opportunità non è andata a buon fine ed in due casi è stato sprecato del tempo che comunque alla fine non ha inciso in maniera determinante sul mercato e siamo riusciti a costruire un telaio che avesse una logica”.

L’obiettivo dichiarato (del Presidente Forni, ndr) è la salvezza in tranquillità, nonché un posto ai playoff e magari le Final Eight di Coppa Italia ma ovviamente anche le altre squadre sono in fase in metamorfosi (anche se con meno cambi di Torino) e su questo il Coach spiega: “Il mercato non è mai chiuso, diverse squadre sono ancora in fase di completamento e strada facendo a chiunque potrebbe capitare quello che è successo a noi la scorsa stagione con continui stravolgimenti dei roster; quello che si evince ad oggi è che Milano è due gradini sopra gli altri e che le quattro semifinaliste dello scorso anno più Cantù sono comunque davanti a tutti, a loro segue un gruppone, dal sesto posto in poi, che è abbastanza equilibrato e variegato con squadre che hanno cambiato molto e noi ci troviamo lì, noi però abbiamo il vantaggio di avere un pubblico importante che può aiutare molto questa squadra come ha dimostrato lo scorso anno, abbiamo un palazzetto che può aiutare questi ragazzi giovani ad esprimersi al meglio; dopo quello che ha passato la scorsa stagione questa squadra il pubblico di Torino ha dimostrato di essere un pubblico di veri appassionati”.

ManitalTorino ha salutato Stefano Mancinelli, tornato alla sua Fortitudo, che quando arrivò alla Manital era ancora capitano della Nazionale, uno dei primi acquisti di questo nuovo ciclo è un altro uomo simbolo della Nazionale attuale, osannato a Torino nel Preolimpico dai suoi nuovi tifosi, Peppe Poeta non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura: “Ero stato contattato dalla squadra e da Frank (Vitucci, ndr) ed il progetto mi è piaciuto da subito, nonostante tentennassi ancora se poter restare a Trento; con Vitucci non ci ho mai giocato assieme (salvo qualche camp) ma solo da avversario per una decina di anni e c’è sempre stata una stima reciproca, ho un bel rapporto con lui anche fuori dal campo, quindi il mio arrivo a Torino è stato abbastanza facile, io volevo venir qui e lui mi voleva fortemente”. Poeta, essendo stato uno dei primi arrivi di quest’anno, ha avuto il tempo e la possibilità di seguire il mercato della squadra ed è consapevole del fatto che lui, Washington, Mazzola e White saranno quelli che con la loro esperienza dovranno “svezzare” le giovani promesse della Manital: “Questa è una squadra improntata sul fatto che vuole divertirsi e far divertire, basata su delle certezze e delle scommesse, ma sarà una squadra che sarà basata soprattutto sulla voglia di passarsi la palla e di giocare insieme, è ovvio che è una squadra di 10 giocatori nuovi che non si conoscono ancora, quindi ci sarà tanto da lavorare ed avremo bisogno di tempo per crescere assieme; io sono al decimo anno di Serie A, Washington al sesto, DJ White era già qui, Valerio ha la sua esperienza, lavoreremo per incastrare i nuovi giovani in un sistema che speriamo riescano a capire velocemente, quindi ovviamente proveremo ad aiutare questi ragazzi ad adattarsi prima possibile.”.
Come detto Poeta ha avuto la sua prima accoglienza da gialloblu con la Nazionale: ”I tifosi mi hanno regalato un’accoglienza bellissima al Preolimpico, da avversario ho già avuto modo di calcare il Ruffini e di vedere un palazzetto con più di 4000 persone nonostante un campionato molto difficile come lo scorso anno ed una tifoseria che nonostante tutto non ha mai abbandonato la squadra merita tutto il rispetto e la stima di questo mondo!

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