Trento, a Sassari ultima spiaggia. Buscaglia “Limitare le palle perse”

Trento, a Sassari ultima spiaggia. Buscaglia “Limitare le palle perse”

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Oggi, alle 20.45 con diretta tv su RaiSport 1, si torna in campo sul parquet del PalaSerradimigni per un incontro che vedrà i bianconeri di Maurizio Buscaglia con le spalle al muro. Una sconfitta, infatti, significherebbe Banco di Sardegna in semifinale e fine della stagione aquilotta. “Ieri, più che i singoli errori e le singole palle perse, abbiamo pagato il fatto di averne commesse spesso anche due o tre in rapida successione – afferma il coach Maurisio Buscaglia – Cosa che ha permesso a una squadra con le caratteristiche di Sassari di piazzare dei break importanti. Non mi soffermo sul fatto che in questi quarti di finale stiamo affrontando un avversario di livello Eurolega, perché stare a parlare delle loro capacità significa perdere del tempo: sono un top team di livello europeo e basta. Però anche contro una squadra come loro, limando alcuni errori in alcuni momenti della gara possiamo giocare una partita migliore e avere così concrete possibilità di giocarcela. Le palle perse? Alcune le abbiamo perse costruendo il gioco, e ci stanno. Quelle che dobbiamo limitare sono quelli banali, quelli che senza aver costruito gioco concedono loro il campo aperto, il contropiede. Prendendo 3 rimbalzi in più, perdendo 3 palle in meno, segnando 3 tiri aperti in più possiamo giocare una partita diversa da gara 3. Per Baldi Rossi, ala-centro “la stanchezza causa della sconfitta? Non direi. Come noi sentiamo la stanchezza così la sentono anche loro: anche loro giocano ogni due giorni, anche loro hanno viaggiato. A noi ieri sera è mancata quella fame che altre volte ci ha contraddistinto. Ieri non siamo riusciti ad aggredirli come avremmo dovuto e come ci era riuscito in gara1. Dovremo farlo nuovamente domenica perché non credo che loro siano disposti a tornare a Trento per giocare gara 5. Dovremo evitare di subire break come quelli di ieri perché andare sotto di venti su un campo come questo contro una squadra come Sassari è qualcosa cui è difficile porre rimedio. Il nostro approccio alla partita dovrà essere diverso. Dovremo star lì, mettergli le mani addosso, dovremo far sentire che siamo più duri di loro. Questo è una situazione che conosciamo: l’abbiamo trovata ad un altro livello l’anno scorso, anche se in LegaDue, quindi sappiamo cosa dobbiamo fare”.

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