Trento-Avellino, sala stampa: le parole di Buscaglia e Sacripanti

Trento-Avellino, sala stampa: le parole di Buscaglia e Sacripanti

I due coach hanno analizzato nella conferenza post-gara il match tra trentini e campani, vinto ieri dagli ospiti per 83-94.

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Ecco di seguito le dichiarazioni dei due allenatori in sala stampa dopo il match tra Dolomiti Energia e Sidigas.

Maurizio Buscaglia (coach Trento): “Dispiaciuti per aver perso, ma ci sono da fare i complimenti ad Avellino, che ha vinto con merito. Nell’ultimo periodo avremmo dovuto fare meglio, nei quarti centrali ci eravamo costruiti un cospicuo vantaggio da difendere, ma non è bastato. Tutti abbiamo peccato, soprattutto in fase di gestione dei possessi. Dovremo aggiustare delle cose ed io stesso dovrò gestire meglio le rotazioni, evitando di far sforzare eccessivamente i miei giocatori. È evidente che ultimamente facciamo fatica nei finali di partita, non riusciamo ad essere più lucidi e sereni. C’è da dire ovviamente che stasera le nostre difficoltà siano state conseguenza della forza degli avversari: è vero, potevamo fare meglio, ma Avellino è rimasta in partita e pian piano ha recuperato, andandola a vincere meritatamente.

Stefano Sacripanti (coach Avellino): “Siamo molto contenti di aver chiuso il girone d’andata da primi in classifica: è un bellissimo riconoscimento sia per noi che per i nostri tifosi, che premia ciò che di importante abbiamo fatto fino ad ora. Eravamo leggermente stanchi dopo la trasferta di Ostenda, per cui vincere in questo modo, fuori casa, con il fattore fisico che incide moltissimo, ha ancora più valore; sono inoltre contento di essere riuscito a ruotare tutti e 10 i nostri uomini, gestendo il minutaggio di ciascuno di loro. Trento è una squadra fortissima fisicamente, che ha lottato fino alla fine: eravamo abbastanza ottimisti all’intervallo, perché eravamo sotto di 1 dopo aver perso tanti palloni a causa della pressione di Trento, che ci ha portato a regalare una decina di punti in contropiede. Nel terzo quarto la nostra prestazione offensiva è stata decisamente migliorata, ma soprattutto abbiamo incrementato l’attenzione in difesa: credo che la cosa essenziale sia stata proprio la difesa, dal momento che, a partire dal terzo quarto in poi, non abbiamo più concesso facili 1 vs 1, contropiedi e rimbalzi offensivi.

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