Trento-Sassari G1, Sala Stampa: le parole di Buscaglia e Pasquini

Trento-Sassari G1, Sala Stampa: le parole di Buscaglia e Pasquini

Le parole dei due coach.

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Tanta lucidità: Senza trionfalismi da una parte né drammi dall’altra. Dopo gara 1, in una serie tiratissima come quella tra Dolomiti Energia Trentino e Sassari, non avrebbero potuto reagire diversamente coach Maurizio Buscaglia e il collega Federico Pasquini, analizzando il risultato di un match spezzato in due da un incredibile terzo quarto aquilotto.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Parto nell’analizzare la partita dal sottolineare che tra primo e secondo tempo non abbiamo cercato di cambiare quello che stavamo facendo, ma abbiamo solo provvedo ad aggiustarlo. Non stavamo giocando male, non stavamo prendendo cattivi tiri, stavamo difendendo bene alternando uomo e zona: forse stavamo faticando a correre, e probabilmente stavamo avendo solo un po’ troppa fretta. Nel terzo quarto abbiamo continuato a difendere molto bene, ma nella parte offensiva abbiamo capito che non dovevamo fare tutto “in anticipo”, ma solo trovare le giuste situazioni per correre e poi avere maggiore fluidità offensiva attaccando il post alto. La reazione della squadra al quarto e quinto fallo di Shields? Dopo come questa squadra ha saputo reagire a tutte le cose che le sono capitate in questo campionato una cosa del genere è acqua fresca. Battute a parte, Shavon avrebbe dovuto stare più attento, ma il modo in cui lui in panchina ha dimostrato d’aver capito, e soprattutto come la squadra nel suo insieme è stata pronta a restare compatta e andare avanti secondo le proprie caratteristiche mi dà fiducia”.  

FEDERICO PASQUINI (Coach BANCO DI SARDEGNA SASSARI): “Analizzare la partita è abbastanza semplice. Nei primi due quarti abbiamo rispettato il piano partita, togliendo a Trento ritmo offensivo e non facendoli correre. Nel terzo quarto sul 36-32 del 25′ abbiamo avuto tre possessi offensivi e tre difese che hanno acceso la Dolomiti Energia, cambiando la partita. Questo è esattamente quello che non si deve fare mai contro i bianconeri, perché in un momento contro il loro strapotere fisico finisci sotto di venti e in un match a basso punteggio come questo è poi difficile provare a recuperare. In gara 2 dovremo crescere in difesa, avere più fiducia nel penetra scarica e migliorare le percentuali dall’arco per provare”. 

Uff.Stampa Aquila Trento

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