Trento-Sassari, le pagelle della serie

Trento-Sassari, le pagelle della serie

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TRENTO:

Tony Mitchell: l’MVP della lega fatica in tutta la serie, viene marcato stretto dalla difesa di Sassari non riuscendo ad esprimere a pieno le doti dimostrate nel corso della stagione. Peccato per questi playoff ma non si può di certo rimproverare nulla a questo ragazzo che più di una volta nel corso della stagione ha letteralmente portato Trento sulle sue spalle. Voto: 6,5

Davide Pascolo: di lui non si può che parlare di consacrazione. Quest’anno lo si attendeva sui parquet più importanti d’Italia e lui non ha quasi mai deluso le aspettative. Non può che crescere ancora il talento friulano che anche in questi playoff ha dimostrato le sue grandi doti in fase sia difensiva che offensiva (63% dal campo e 10 rimbalzi di media nella serie). Voto: 7,5

Josh Owens: è stato uno dei protagonisti della serie, mantenendo una costanza di gioco da vero campione. E’ mancata talvolta qualche accelerazione ma di sicuro si è confermato un grande campione, votato all equilibrio e alla strapotenza fisica (75% di media da 2 nella serie). Voto: 6,5

Jamarr Sanders: la guardia statunitense non ha impattato particolarmente sulla serie. Da segnalare l’energia e la determinazione con cui ha provato la rimonta in gara 4. Fenomenale in gara 1 ha poi ceduto il passo ad una probabile stanchezza che ne ha influito il rendimento. Voto: 6

Toto Forray: dal capitano si attendeva il carisma e la grinta che solo un grande trascinatore come lui può dare alla squadra. A volte è apparso un po’ appannato e in carenza di ossigeno ma si sa, gli anni passano anche per lui. Si è comunque dimostrato in questi playoff uno dei punti forti sui quali Trento ha costruito questa splendida stagione (60% dal campo di media e più di 4 assist a partita). Voto: 6

Baldi Rossi: la prima stagione in serie A non è stata facile per lui, soprattutto all’inizio dove gli venivano richiesti grandi sforzi per rimanere al passo con i lunghi del campionato. Ha lottato e finalmente da metà campionato in poi e soprattuto in questa serie ha regalato ottime prestazioni. Solamente nell’ultima gara è parso fuori dal gioco per troppo tempo non procurando pericoli alla difesa biancoblù (8 pt di media nella serie tirando con quasi il 60% da due). Voto: 5,5

Marco Spanghero: Spanghero ha chiuso la stagione regolare come miglior tiratore da 3 del campionato, non riuscendo però a riconfermarsi in questo fondamentale durante la serie playoff. Ha comunque dato anche quest’anno il suo grande apporto alla squadra, dimostrando di essere assieme a Pascolo uno dei giovani promettenti del nostro campionato che continueranno di certo a darci grandi soddisfazioni, anche in ottica Nazionale. Voto: 6

Keaton Grant: presentato ad inizio anno come un giocatore chiave ed in grado di portare esperienza alla compagine bianconera ha un po’ deluso le aspettative non riuscendo quasi mai ad entrare nei meccanismi di coach Buscaglia. Anche la serie playoff non è stata all’altezza della sua fama (solo 2 punti di media nell’arco delle 4 gare disputate). Voto: 5

Diego Flaccadori: il baby fenomeno voluto fortemente da Trainotti per completare il mercato dell’Aquila è stata una piacevole sorpresa per società e tifosi. Le poche volte che è stato chiamato in causa ha fatto il suo ingresso con personalità da vendere e colpi degni di un predestinato. Ora giocherà a Torino le finali nazionali con l’Aquila under 19 e siamo sicuri che riserverà ulteriori buone prestazioni. Voto: SV

Isaiah Armwood: Impiegato poco da coach Buscaglia nell’arco di tutta la stagione, anche nei playoff non ha potuto farsi notare come avrebbe desiderato anche se a sprazzi ha dimostrato di possedere un atletismo davvero fuori dal comune. Stagione di crescita e miglioramento che di certo lo porteranno in futuro a calcare palchi da protagonista. Voto: SV

Maurizio Buscaglia: Eletto miglior allenatore della serie A, Buscaglia ha saputo guidare una squadra con tanti talenti ma anche tante fragilità ad un risultato che pochi avrebbero creduto possibile all’inizio della stagione. Ha conferito ad ogni elemento della rosa la sua idea di gioco, riuscendo a sbaragliare vere e proprie armate di questo campionato. Forse si aspettava di più dai suoi in questa serie ma francamente il lavoro fatto è stato più che sorprendente ed ha soprattutto portato a gettare le basi per l’avvenire. Voto: 7

 

SASSARI:

Edgar Sosa: sembra passata un’eternità da quel 20 aprile scorso quando il play statunitense era finito fuori rosa per dei dissapori scoppiati con Meo Sacchetti dopo la sconfitta interna contro Varese. Dopo essere stato reintegrato gioca alla grande le ultime partite della regula season e mostra gli attributi ancor di più nella difficile serie contro Trento. Con 16.5 punti di media, 72% dall’area, 3.8 assist e 14.5 di media valutativa è certamente tra i migliori della squadra. Voto: 8

David Logan: protagonista assoluto di gara 4 con 27 punti e 31 di valutazione la guardia nativa di Chicago parte in sordina nella serie, crescendo di gara in gara e piazzandosi tra i protagonisti di una rimonta che dopo gara 1 aveva lasciato l’amaro in bocca ai tifosi biancoblù. Con 13.3 punti di media, 3.5 assist e un 14.8 di valutazione merita solo applausi. Voto: 8

Shane Lawal: certamente la sorpresa più gradita della regular season dei sardi si sta confermando uno dei punti di forza sotto canestro della Dinamo. 11.3 punti di media, 8.0 rimbalzi, 1.5 stoppate e 18.5 di valutazione media. Voto: 8

Jeff Brooks: Dopo la lunga assenza e la grande paura per la sua salute, dovuta ad una brutta pleurite nella stagione regolare, è tornato nel finale della regular season riprendendo pian piano confindenza con il parquet. Nella serie playoff contro Trento ha dimostrato di essere tornato ai livelli dei tempi di Cantù con 10.8 punti di media, il 50% dai 6.75, 5.8 rimbalzi e un 19.0 di valutazione. Bentornato Jeff. Voto: 7.5

Kenneth Kadji: il lungo camerunese arrivato a febbraio per sostituire un deludente Mbodj ha dimostrato nella serie dei quarti di finale tutto il suo talento. Prezioso sotto canestro quanto fuori, con una mano calda dai 6.75 che ha colto impreparata la difesa trentina grazie ad un 41.7%. Chissà che contro la fisicità milanese la sua stazza non possa dare una mano. Voto: 7.5

Jerome Dyson: forse non il miglior Dyson visto in stagione, troppo altalenante e discontinuo, ma capace comunque di regalare giocate importanti nella serie. Con 8.5 punti di media e 3.8 assist ha ancora molti margini di miglioramento. Voto: 6.5

Rakim Sanders: calato visibilmente nel finale di stagione viene lasciato in panchina spesso e volentieri da Sacchetti giocando solo 13.5 minuti di media nella serie e realizzando “solo” 5.3 punti. Non brilla come aveva fatto ad inizio stagione venendo preferito dagli “italiani” Formenti e Sacchetti. Voto: 5.5

Giacomo Devecchi: il suo apporto difensivo e il suo carisma in campo sono oro colato per la Dinamo che sfrutta al meglio le giocate del suo vice capitano. Voto: 7

Matteo Formenti: Tony Mitchell difficilmente si scorderà questo nome. Matteo è certamente l’emblema della Dinamo. Parte in sordina, si guadagna minuti preziosi e si incolla come un francobollo in difesa contro l’americano punto di diamante dell’Aquila Trento. Non solo difesa, ma bombe importanti che regalano ai sardi gara 2 e gara 4. Voto: 8

Brian Sacchetti: come per Devecchi il figlio di papà Meo non delude mai nei pochi minuti concessigli. In 11.7 minuti di media in campo grazie ad un 3.7 di punti è sempre utilissimo alla causa. Voto: 7

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