Trinchieri “Il coronamento di due anni straordinari”

Trinchieri “Il coronamento di due anni straordinari”

Andrea Trinchieri commenta così l’accesso alla finale scudetto della sua Bennet: “Penso che sia il coronamento di due anni straordinari con giocatori che hanno provato a migliorarsi. Abbiamo avuto un’altra volta una grandissima solidità, abbiamo fatto il lavoro sporco, sbucciandosi le mani con quello che potevamo. E’ovvio che Marconato non può fare lo scatto di Eze, ma la chiave di questa squadra è che ognuno deve fare quello che può e questo, secondo me, è già tantissimo. Abbiamo condotto la partita mentalmente per 40 minuti, non ci siamo quasi mai disuniti e abbiamo vinto la partita grazie alle cose su cui lavoriamo da due anni: tagli dal lato debole, gioco senza palla, meno palleggi più passaggi. L’abbiamo fatto un’altra volta con il sacrificio di tutta la squadra”.

“Tutto ha una piramide – ha continuato l’allenatore della Pallacanestro Cantù – e il nostro vertice ci fa lavorare al meglio. Sto parlando della proprietà che ci ha dato una serenità, degli obiettivi e cresce con noi perchè ogni anno cerchiamo di aggiungere qualche cosa. Oggi eravamo tranquilli perchè venerdì l’Armani Jeans ha fatto una grande prestazione e ha segnato 70 punti, noi abbiamo fatto schifo e non siamo stati spazzati via. E’ tutto l’anno che basiamo il nostro gioco su dei valori e non vedevo perchè non avrebbero dovuto emergere in gara 4 a Milano. Vincere qui è stata un’impresa da squadra di un certo rango perchè una formazione differente avrebbe aspettato la quinta partita”.

“Sono orgoglioso – ha concluso il coach della Bennet – di due cose: la prima è aver riportato Cantù dopo trent’anni in finale scudetto, che non mi sembra poca cosa, e la seconda è di allenare un gruppo di persone così”.

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