Trofeo Sant’Ambrogio – Brescia esce alla distanza e batte l’Orlandina

Trofeo Sant’Ambrogio – Brescia esce alla distanza e batte l’Orlandina

La Betaland Capo d’Orlando cede per 76-85 nella prima giornata del Torneo Sant’Ambrogio contro la Germani Brescia.

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Betaland Capo d’Orlando – Germani Brescia 76-85 (26-20; 51-39; 65-65)

Betaland Capo d’Orlando: Alibegovic 3, Ihring 3, Inglis 11, Kulboka 10, Laganà ne, Atsur 12, Strautins 5, Delas 11, Edwards 5, Ikovlev 5, Wojciechowski 11. Coach: Di Carlo

Germani Brescia: Moore 11, Hunt 14, L. Vitali 9, Landry 18, Mastellari, Veronesi ne, Fall 1, Traini, M. Vitali 13, Sacchetti 19, Bushati. Coach: Diana

Una Germani Basket Brescia dai due volti conquista una bella vittoria contro Capo d’Orlando, sconfitta nella gara d’esordio del Trofeo Sant’Ambrogio di Reggio Calabria con il punteggio di 85-76. Male la Leonessa nei primi due quarti, nei quali concede 51 punti agli avversari, chiudendo con un passivo di 12 lunghezze. Bene, a tratti benissimo, quella del secondo tempo, che chiude le maglie difensive, lasciando ai siciliani solo 25 punti a referto, e vince in scioltezza sfiorando alla sirena la doppia cifra di vantaggio. Brian Sacchetti (19 punti) è il miglior marcatore di Brescia, che porta in tutto cinque uomini in doppia cifra (Landry 18, Hunt 14) e conquista una vittoria che la proietta con entusiasmo sulla sfida di domani contro la Pallacanestro Cantù, in programma alle ore 20.

L’inizio di gara è equilibrato, con le squadre che giocano a briglie sciolte e danno vita a uno spettacolo più che gradevole. L’Orlandina sprizza energia da tutti i pori, Brescia gioca un basket più organizzato e la differenza alla fine del primo quarto la fa la difesa non sempre attenta dei bresciani, che incassano 26 punti in 10’ e arrivano al primo mini-intervallo con 6 lunghezze da recuperare. La Germani cavalca un ispiratissimo Brian Sachetti in avvio di secondo quarto, trovando la parità a quota 28, poi la luce si spegne: la Betaland piazza un parziale di 14-0 e prende in mano le redini del match, che nei pressi dell’intervallo la vede collezionare il massimo vantaggio (+15), prima di chiudere sul 51-39 i primi due quarti di gioco.

Brescia cambia volto nella ripresa, costringendo gli avversari a faticare molto più che nel primo tempo. Il parziale di inizio terzo quarto è devastante e al 26’ la Leonessa confeziona il sorpasso sul 62-61. Da quel momento la gara scivola via in equilibrio, prima dell’ultimo strappo compiuto dai giocatori di Diana, che perde Landry per un problema alla caviglia ma trova sostanza da tutti i suoi uomini in campo, che staccano gli avversari e non si voltano più indietro fino alla linea del traguardo.

“Partite come queste sono test utili, perché permettono di capire tante cose – il pensiero di Andrea Diana, coach della Leonessa -. Abbiamo concesso ai nostri avversari 26 punti nel primo quarto e 25 negli ultimi due, a testimonianza della forte reazione che la squadra ha avuto dopo un primo tempo in cui è stata troppo passiva. Aspettavamo la partita senza aggredirla e questo ha fatto prendere fiducia a una squadra di qualità come Capo d’Orlando. Nel secondo tempo abbiamo alzato la nostra intensità, facendo abbassare ai nostri avversari le percentuali di tiro e aumentando il nostro tasso di fiducia, un fattore che ci ha permesso di giocare bene anche in attacco. Queste partite servono proprio per capire che l’approccio è importante e che bisogna alzare la continuità sui 40’: il nostro lavoro va avanti, domani avremo un’altra gara importante in cui dovremo cercare di non ripetere gli errori commessi questa sera”.

Uff.Stampa Germani Brescia

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