Vacirca: ad Ancona Basket all’infinito

Vacirca: ad Ancona Basket all’infinito

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Il giorno dopo lo storico accordo che ha portato la Sutor al PalaRossini di Ancona nel capoluogo delle Marche ecco come il direttore generale Gianmaria Vacirca fotografa la situazione.

Da oggi la Sutor ad Ancona è una realtà, come si sente Direttore?

“Siamo carichi per questa nuova avventura e consapevoli che ci attende una mole di lavoro sterminata, in fase di progetto e realizzazione”.

Ha già in mente un piano operativo perché questo nuovo accordo sia recepito nel miglior modo possibile da tutti?

“Ci concentreremo subito su aspetti di marketing e comunicazione che ci portino allo sviluppo di progetti commerciali ad ampio respiro, accattivanti per i nostri partners storici, per quelli più “giovani” e per quelli che verranno”.

Quali sono le rinnovate aspettative derivanti dalla scelta di cambiare campo di gioco?

“Il PalaRossini è al centro di questo progetto. Finalmente avremo a disposizione un’Arena in grado di portare ricavi alla società e di permetterle di poter programmare con più certezze rispetto al passato. Verrà costruito uno staff di gente che, come me, ama sporcarsi le mani”

Quale sarà il leitmotiv della vostra partnership con Ancona e tutto il resto della regione?

“Uno slogan per Ancona? Basket all’Infinito. Mischiamo due territori su cui investiremo forte, perchè l’unica prospettiva possibile per la Sutor è guardare alla Regione e fare ragionamenti ad ampio respiro”.

Però direttore, come era prevedibile del resto, non tutti hanno approvato questa storica decisione della Sutor…

“Le polemiche non le considero, soprattutto quando sono di parte e strumentali. La Sutor risponderà con i fatti e non con le chiacchiere o le promesse mancate, a chi l’ accusa di non so quale tradimento”.

Comunque il prodotto principale è la squadra, come sta andando il processo di costruzione con coach Drucker? Sentite pressione?

“Mi piace la pressione che si è creata attorno al prossimo campionato e all’allestimento della squadra. E piace anche a Drucker: io ho fatto il paracadutista, lui il soldato per tre anni, siamo pronti a battagliare contro gli avversari della prossima stagione ma anche i nemici, i franchi tiratori e il tanto fuoco amico di questi ultimi tempi. Quella di Ancona è una sfida che toglie alla Sutor abiti troppo borghesi e le rimette la mimetica”

Anticipazioni di carattere tecnico sulla formazione della squadra?

“E’ molto presto. Vedrò il coach all’Eurocamp di Treviso, dove si presenterà con una prima lista della spesa. E’ un conoscitore eccellente del basket di tutti i continenti e seguiremo alla lettera le sue indicazioni in fase di costruzione del gruppo”.

Quali scelte per lo staff tecnico che affiancherà lei e Drucker?

“Solo persone di mia assoluta fiducia”

Ormai danno tutti Cinciarini a Cantù, cosa c’è di vero?

“I suoi agenti mi hanno detto che ha molte richieste e che difficilmente sarà ancora con noi. A noi piacerebbe dargli un ruolo importante abbinandolo a un’altra combo guard con caratteristiche compatibili. Vedremo”.

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