Vacirca e il nuovo modello Sutor

Vacirca e il nuovo modello Sutor

C’è da completare la squadra, allestire il PalaRossini, unire due popoli sotto il vessillo gialloblù, erigere nuove strutture per i giovani cestisti, studiare il nuovo contratto televisivo, contrattualizzare fedeli e nuovi sponsor, rafforzare le amicizie di quell’America sempre più in casa Sutor… 
Ecco come il direttore generale della Sutor commenta questo momento poche ore dopo il colpo Di Bella, sul verde prato del Campo Volo di Reggio Emilia mentre il mondo di Ligabue esplode tra un tripudio di 130.000 fans!

Di Bella alla Fabi una sorpresa che ha esaltato tutti…

Volevamo un giocatore italiano di spessore e con Di Bella abbiamo scelto il meglio. E’ sempre stata la prima scelta, lo abbiamo aspettato, Fabio ha apprezzato la nostra insistenza e il fatto di esserci sempre stati. L’anima italiana della squadra resta: abbiamo anche Antonutti e Mazzola, sono stati fatti investimenti importanti su giovani come Perini e Cernivani, non è detto che non ci siano altre sorprese. Il mercato è ancora lungo.

Ma il budget è stato ritoccato in alto per questa stagione?

Fabio colma in parte il vuoto lasciato da Cinciarini, Cavaliero e Maestranzi. Tre pezzi importanti della nostra storia che hanno fatto altre scelte ma che – va sottolineato – con la loro partenza hanno concesso alla società la possibilità di fare cassa e di liberare spazi salariali importanti, che probabilmente non useremo per intero.

Quindi Drucker che Fabi avrà in mano?

Sosa e Mcneal sono giocatori molto giovani e di grande talento. Vedo una Fabi divertente e sbarazzina, in grado di affrontare tutti a viso aperto, che è poi il DNA tipico della Sutor. Volevamo dei combattenti, ma anche giocatori di talento che amano metterla sulla sfida.

Il mercato però è tutt’altro che concluso.

Mancano ancora due o tre tasselli a seconda di come decideremo di completare il roster. Abbiamo più strade da perseguire, lo faremo con calma e grande attenzione. Stiamo masterizzando un buon DVD, ma la fase di finalizzazione è sempre quella più importante.

Nuova Arena ad Ancona, due popoli da far vivere insieme a tifare gialloblù. Quando le notizie sulla campagna abbonamenti?

Presenteremo la campagna abbonamenti la prossima settimana, con la Triade e Crovetti abbiamo riflettuto molto sulla divisione dei settori e sui piccoli investimenti da fare nel nuovo palazzo per dare prestigio ad alcuni settori e prezzi più competitivi per altri. Penso che saranno tutti soddisfatti, i tifosi storici e anche quelli che lo diventeranno.

Non è usuale che una franchigia NBA mandi una sua delegazione così nutrita e qualificata in visita a un club europeo senza un interesse specifico su un giocatore. Perchè i San Antonio a Montegranaro?

La visita di San Antonio ci ha fatto molto piacere, Felton, Ralsky e Crippa hanno apprezzato il nostro progetto. Stiamo parlando di alcune situazioni e raccogliendo spunti importanti per il futuro.

Ancona con il PalaRossini non sarà solo un campo di gioco per la Sutor, l’accordo prevede anche la gestione della pubblicità interna ed esterna. Come vi state muovendo in merito?

Finalmente abbiamo un’Arena che assume un ruolo centrale nel progetto e non un impianto dal quale erano sempre terzi a incassare e gestire ricavi, mentre a noi rimanevano solo i costi e mancati introiti per cifre pazzesche. Nella gestione di parte della pubblicità ci siamo affiancati a un’azienda che è nostro sponsor a cinque zeri da 11 anni, leader nel settore, e che prima era impossibile coinvolgere perchè non avevamo in mano niente. Insieme a PubliCittà mi occuperò personalmente e con uno staff ridotto all’osso, di tutto ciò che creeremo per i nostri tifosi e i nostri sponsor al PalaRossini, ivi compresa l’eventuale titolazione commerciale dell’impianto.

Ancona e Montegranaro quindi i poli che si toccano. Il capoluogo di regione e la cittadina sul monte. Un impegno forte sul quale risulta stiate progettando qualcosa nel comune del sindaco Gismondi.

A Montegranaro stiamo investendo molto. Riapriremo gli uffici anche alla Bombonera, riservandoli allo staff tecnico. A breve ufficializzeremo l’avvenuta nascita di una nuova società che gestirà tutto il settore giovanile e che vede Sutor e famiglia Bigioni unite nel progetto. Aspettiamo risposte importanti dal comune per poter partire con il progetto di una nuova palestra per tutta l’attività giovanile, comprensiva di sala pesi, uffici e spazi ricreativi anche esterni.

In pratica la Sutor sta lanciando un nuovo modello di fare azienda sportiva.

Questo è il modello vincente: investire sulle strutture, creare spazi per formare giocatori e guardare ai grandi bacini di utenza per tifosi, investitori, sponsor, inserendo il campionato dentro un cartellone di grandi eventi che creino interscambio di utenza e reciproco interesse.

Infine Vacirca quale sarà “Il giorno dei giorni” che proprio ora il Liga ha dedicato al suo straordinario popolo?

La Sutor vive il suo giorno dei giorni ormai da 5 stagioni nel partecipare al campionato di serie A e lottare contro le grandi corazzate. Il giorno dei giorni in negativo sarà quello in cui ci dimenticheremo delle nostre origini e del nostro spirito. In positivo quello dei 3000 abbonamenti al PalaRossini di Ancona, un traguardo che vorremmo raggiungere in due stagioni.

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