Venezia – Bologna, Sacripanti: “Giocare contro i migliori è sempre stimolante”

Venezia – Bologna, Sacripanti: “Giocare contro i migliori è sempre stimolante”

Il coach della Virtus presenta la sfida alla Reyer Venezia. I bianconeri torneranno ad avere a disposizione il capitano Qvale.

di Matteo Capelli

Ecco come coach Stefano Sacripanti ha presentato la sfida che vedrà impegnata la sua Virtus Segafredo Bologna sul campo dell’Umana Reyer Venezia.

“Siamo molto stimolati, ci sono in ballo i due punti ma anche delle risposte contro una delle squadre più solide che esistano: Venezia e Milano sono le più solide del nostro campionato. Lo dimostrano anni di vittorie, scudetti, finali e semifinali, e solidità dal punto di vista societario e dello staff tecnico.

Fino oggi siamo al 50% di vittorie in campionato e 100% in coppa. Penso che in coppa ci sia stato un ottimo lavoro. Al di là del bilancio numerico, questa squadra ha lavorato bene e ha messo in campo cose interessanti quando ha lavorato molte ore in palestra con quantità e qualità. La solidità che dobbiamo trovare passa solo per il lavoro e la mentalità di approccio. Domani è una bella sfida.

Qvale ha fatto solo due allenamenti, ma il suo ritorno è importante per una questione di spirito di squadra, oltre che per l’aiuto fisico ci può offrire.

Venezia ha un’identità molto chiara. Negli ultimi anni l’ho affrontata molte volte e la loro profondità è un punto di forza e aiuta nel corso dei 40 minuti: bastano 2-3 minuti di disattenzione e palle perse per farli andare via. Qvale ci dà una mano anche perchè loro sotto sono molto ben attrezzati. Per noi è importante sapere di poter rimettere tutti i giocatori nel proprio ruolo.

Non abbiamo studiato cose in particolare, ma noi siamo concentrati su quello che dobbiamo fare, in attacco come in difesa. Che abbiano perso in Coppa non ci aiuta, faranno partita di rabbia e reazione, ma quello che conta è quello che faremo noi.

Con Cremona e Bayreuth i problemi sono stati principalmente causati dal nervosismo: contro i tedeschi però nell’intervallo ero convinto che avremmo vinto, avevamo tirato male ma c’era stata voglia di passarci la palla. Non volevamo esagerare con gli isolamenti come successo domenica, dobbiamo essere sereni altrimenti chi non è sereno non gioca, e questa cosa è più importante dei risultati.

Venezia pare favorita dal pronostico, ma abbiamo l’obbligo di giocare per vincere: poi si può perdere, ma devono essere partite fatte con questa mentalità. Serve l’approccio, sappiamo che affronteremo una squadra solida e dura, ma noi faremo la nostra pallacanestro come fatto quasi sempre. Tranne i primi due quarti con i lituani o con Cremona.

Aradori lo stiamo utilizzando per il valore che ha, quello di un giocatore importante. Lui ha fatto una estate di grande lavoro, non ha avuto riposo e non possiamo fare finta di niente: non staccare mai non è facile. Credo possa darci tanto. Dovrà farsi trovare pronto ad esprimere il proprio talento. Il problema non è il minutaggio di Aradori, ma che ci dia dentro. E’ un discorso che vale per tutti: non siamo Punter-dipendenti, lui è stato panchinato, spazio lo hanno avuto anche altri. E l’unico favoritismo che ho fatto è stato quello di Baldi Rossi nell’ultimo terzo quarto perché aveva lavorato molto bene e doveva prendere fiducia in partita.”

Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna

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