Verso Milano-Siena: la notte dei ricordi, il ritorno di Art Kenney

Verso Milano-Siena: la notte dei ricordi, il ritorno di Art Kenney

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A poche ore da gara 1 del big match che vedrà protagoniste Olimpia Milano e Mens Sana Siena è doveroso ricordare che quest’oggi al Forum d’Assago torneranno a splendere ricordi di un’epoca d’oro, una parte di quello straordinario quarantennio (1950-1990) che ha visto la società meneghina dominare in lungo e in largo in Europa e in Italia.

Verrà infatti ritirata la maglia numero 18 di Arthur Kenney, ala grande di 204 centimetri che ha vestito la canotta biancorossa per 3 anni tra il 1970 e il 1973, vincendo uno scudetto, due Coppe delle Coppe e 1 Coppa Italia. Un palmares sicuramente degno di nota, soprattutto considerando che è stato conquistato in appena 3 stagioni. Nonostante abbia calcato il parquet del capoluogo lombardo per poco tempo rispetto ad altri giocatori di quel periodo, è uno dei grandi idoli della tifoseria milanese: impegno, agonismo e doti tecniche comunque indubbie. Insomma, quasi un Mason Rocca più forte fisicamente proiettato in un campionato di livello più alto dunque probabilmente anche con abilità tecniche migliori.

Da ricordare episodi come quello di Belgrado, quando contro la Stella Rossa inseguì fino alle tribune Slavnic pur di vendicare il suo allenatore Cesare Rubini, che a sua volta era stato aggredito dal playmaker serbo.

Ricordiamo che Nicolò Melli, su specifica richiesta di Kenney, potrà continuare a vestire la maglia numero 18, ma sarà l’ultimo giocatore nella storia dell’Olimpia Milano a farlo. 

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