Virtus Bologna-Reggio Emilia, la sala stampa

Virtus Bologna-Reggio Emilia, la sala stampa

Le parole di Ramagli e Menetti nel post partita del derby della via Emilia che ha visto trionfare le Vnere.

di Matteo Capelli

Coach Alessandro Ramagli arriva in sala stampa contenendo la felicità per una Final Eight tutt’altro che scontata e infine conquistata. Virtus Segafredo andrà a Firenze, e il timoniere bianconero fa un  bilancio mettendo in fila tutto, me giustamente partendo dall cose belle.

“Della partita non parlo. E’ finita, non mi interessa più. Piuttosto, mi preme sottolineare un paio di aspetti che riassumono un po’ queste quindici partite giocate. La prima cosa è che noi stiamo utilizzando per il 60% dei minuti disponibili giocatori italiani. Sono davvero tanti, 120 minuti su 200. Non è una cosa banale. E’ una scommessa, la nostra, e tra questi italiani ci sono giocatori importanti che a loro volta hanno fatto una scommessa. Tolti i minuti di Stefano Gentile, che con noi ha giocato 15 partite già lo scorso anno, il 33% dei minuti totali li giocano uomini che l’anno scorso erano in A2. Penso sia giusto sottolinearlo per cominciare a riflettere e capire se e cosa ci potrà servire per migliorare in futuro. Abbiamo 8 partite vinte e 7 perse, con una media inglese di zero che un po’ mi rammarica entriamo alle Final Eight di Coppa Italia, e questo è un obiettivo raggiunto. Sono dati reali questi, non buoni per far parlare i leoni da tastiera”.

Dopo Reggio Emilia, arriverà Trento. Un gruppo che sa produrre momenti di ottimo basket, deve sapersi trovare con continuità. Parola di coach…

“Il prossimo impegno sarà con una avversaria diretta nella corsa ai playoff, dovremo fare un ulteriore salto. Ma credo che una squadra che non si passa la palla, come abbiamo fatto noi all’inizio, non inizia a farlo nemmeno a metà partita. Significa che queste cose noi le abbiamo dentro, dobbiamo trovare il modo per farle funzionare per un’intera partita. Ci sono momenti in cui l’ansia ci avvolge, ma non smetteremo di fare le cose che sappiamo, perché sono nel nostro Dna”.

Una questione di testa, soprattutto.

“I limiti mentali dobbiamo superarli, e scardinarli. resistendo nei momenti difficili giocando di squadra. Non come è successo ad Avellino. Conta ogni singiola azione, conta ogni singolo punto. Dobbiamo riflettere su questo, perché a volte facciamo fatica a capirlo”.

Al giro di boa, proviamo a fare un bilancio attraverso parole e sensazioni del coach.

“Della mia Virtus alla fine sono soddisfatto, il perché ve l’ho detto riportando le cifre di poco fa. Abbiamo attraversato un momento difficile, ne siamo usciti zoppicando ma incolumi, e credo che su questo si sia tutto sommato parlato troppo”.

Insomma, a fine febbraio sarà Coppa Italia, Un primo test significativo.

“Nella Final Eight chi vorrei? L’avversario più forte che c’è…”

Le parole di Max Menetti: “Abbiamo fatto un’ottima partita, un ottimo inizio con un grande piglio e personalità, abbiamo giocato sempre di squadra senza mollare mai. L’unico rimpianto sono stati forse gli ultimi minuti di secondo quarto.
La Virtus ha giocato bene, ma noi eravamo riusciti a rientrare, poi per dei dettagli non siamo riusciti a giocarcela punto a punto. Sono settimane difficili per noi dal punto di vista degli infortuni. Oggi è toccato purtroppo a Chris Wright e siamo piuttosto preoccupati. Riccardo Cervi all’intervallo non se l’è sentita per il ginocchio, ha accusato male. A livello precauzionale abbiamo preferito non reinserirlo. La classifica oggi si è accorciata ancora di più, la Virtus ha fatto un ottimo lavoro e le faccio i complimenti per la qualificazione alla Final Eight. Noi dobbiamo pensare a continuare a lavorare nonostante tutto.”

Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro Bologna

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