Virtus – Djordjevic: “Niente scuse, bisogna fare di più. Voglio vincere”

Virtus – Djordjevic: “Niente scuse, bisogna fare di più. Voglio vincere”

Le prime parole di Sasha Djordjevic da allenatore della Virtus Segafredo Bologna.

di Francesco Strazzari

 

Sasha Djordjevic è stato presentato quest’oggi alla stampa bolognese. Riportiamo alcune delle sue dichiarazioni.

Prima di ringraziare i presenti qua e il manager della Virtus, il primo pensiero va verso il grandissimo Alberto Bucci. Il mondo della pallacanestro ha perso un grande uomo, ho grandissimo rispetto di uno dei pilastri di questo sport. Lo ricorderò sempre. Grande rispetto anche per Sacripanti, che so già che ritroverò da altre parti e mi romperà il c… come ha fatto spesso.

Conosco il peso di questa maglia e di questa V, ho una grande ammirazione verso la storia di questo club, lo rispetto. La maglia va onorata, ma io sono qua anche per sfidare la storia di questa società, voglio portare del mio e cercare di fare meglio, questa è la mia missione. Guardo e rispetto gli alberi, ma non guardo il singolo albero senza guardare la foresta. Ho ben chiaro in testa la direzione da prendere, voglio fare di nuovo di questa società una società vincente.

“La squadra aveva delle aspettative, ho passato solo un’ora e mezza con loro, non ho ancora sensazioni pulite come saranno tra qualche settimana. I giocatori capiscono la situazione, sono professionisti, quando c’è un cambio di allenatore sanno che c’è qualcosa che non va. Ognuno di noi e ognuno di loro deve fare di più, il mio compito è di riuscire a tirare fuori questo qualcosa di più. Le scuse nella vita a me non sono mai piaciute, bisogna limitare le scuse ai giocatori, sono loro gli artefici delle vittorie, io il colpevole delle partite perse.

Mi aspetta una lunga notte per preparare al meglio tutto per domani. Dobbiamo farlo per limitare i danni dell’allenatore. È poco tempo, ma avendo allenato la Nazionale in queste finestre so che è difficile costruire qualcosa in 2-3 giorni.

C’è la squadra intorno a Mario Chalmers, speriamo che nelle prossime settimane possa aiutarci, in questo momento gli mancano le partite, ha bisogno di riprendere il ritmo. È un ragazzo straordinario, poco a poco capirà a che livello si gioca in Italia e in Europa, spero che questo tempo sia molto corto. È abbastanza lontano da una forma necessaria per fare la differenza in questo momento.

I miei due anni qua non possono essere indifferenti per me, anche se ne ho già passate tante. Son stato i due anni più belli a livello di giocatore, Bologna ti fa sentire importante, speciale.”

Anche il club manager Paolo Ronci ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla scelta del cambio coach:

“Contratto fino a fine stagione +2. Conta fare bene ovviamente, sempre. Lui è venuto qua per vincere e questo mette tanta pressione, ma io e lui abbiamo parlato (e litigato) tanto e questa pressione ci piace. Non vogliamo togliere la pressione su di noi, i giocatori devono essere leggeri, ma chi sta dalla nostra parte deve avere piacere e saper convivere con la pressione. La decisione non è legata a un singolo episodio, ma viene da un ragionamento più ampio. Il piano d’impresa è l’orgoglio e l’ambizione e Sasha ha esperienza e capacità per fare questo.”

 

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