Virtus, il dopo retrocessione secondo Bucci e Basciano

Virtus, il dopo retrocessione secondo Bucci e Basciano

La quiete di facciata dopo la tempesta. Pacati ma freddi, Alberto Bucci e Pietro Basciano sono al timone di un mondo Virtus ancora scioccato, spaesato, alla ricerca disperata di un equilibrio dopo lo choc retrocessione di 48 ore fa.

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La quiete di facciata dopo la tempesta. Pacati ma freddi, Alberto Bucci e Pietro Basciano sono al timone di un mondo Virtus ancora scioccato, spaesato, alla ricerca disperata di un equilibrio dopo lo choc retrocessione di 48 ore fa.

Il patron bianco-nero non nasconde la tensione: “Mi sento come uno che ha appena preso un cazzotto e non si ricorda più cosa è successo. Non è un momento per cercare scuse o colpevoli, vogliamo fare un’analisi su questa stagione, ringrazio innanzitutto i tifosi che anche l altra sera hanno dimostrato l’ orgoglio virtussino. La società a inizio ha aumentato del 35% il budget destinato al progetto tecnico, diventato poi 55% dopo le operazioni di mercato effettuate a stagione in corso, l’infortunio di Ray ha pesato, così come molti errori tecnici. Siamo comunque retrocessi con 22 punti ed 11 vittorie, quasi un record, Cantù si è salvata con due punti in più anche grazie al discusso tesseramento di Johnson. Per una scelta nostra noi depositiamo tutti i contratti, il che ovviamente non porta ad in uguaglianza competitiva con le altre società che invece non depositano tutti i contratti. Queste non devono essere scuse, ma è chiaro che questo crea una disuguaglianza competitiva. I giornalisti dovrebbero fare più attenzione a questi dettagli, la fondazione ha sempre sostenuto ed appoggiato le esigenze del settore tecnico, abbiamo risolto il contratto con Giorgio Valli senza che la Virtus debba pagare nulla del contratto del anno prossimo. Crovetti ha rassegnato le dimissioni, risolti ovviamente anche tutti i contratti con i giocatori e decurtate le ultime due mensilità, la retrocessione comporta una perdita per la società: non riceveremo premi per l impiego degli Italiani e per il settore giovanile. La Virtus non ha più staff tecnico e giocatori? Al momento questo è il problema minore visto che le iscrizioni per le lega due si completano ad inizio luglio. Contatti con altri imprenditori? Abbiamo avuto tre o quattro contatti con imprenditori o rappresentanti, Tacopina è uno di questi. Rischio per la società? Non vedo rischi. I soci hanno messo circa 7 milioni di euro negli ultimi due anni, nella riunione coi soci dell 11 maggio vedremo chi ha intenzione di andare avanti. Credo comunque che in questa città ci sia tanta gente che ama la virtus e che sarebbe disposta ad aiutarla in questa situazione. Futuro? Idee sulla composizione societaria? Avete pensato di esonerare Valli? La Virtus ha oggi un presidente un gm ed un consigliere delegato. Quest’anno non avevamo un direttore sportivo..cosa che secondo me è stata un errore, all’assemblea valuteremo la nuova configurazione societaria con gli altri soci. Quando è maturato l’esonero di Valli? Forse dopo la sconfitta di capo d Orlando, ma comunque non avevamo la certezza che le cose sarebbero andate diversamente.Pesaro senza esonerare l allenatore si è salvata. La scelta di non presentarsi in conferenza stampa a Reggio Emilia? Non mi sentivo di dire niente perché credevo fosse il momento di mantenere le bocce ferme. Ringrazio Daniele Fornaciari per la passione e anche le risorse che ha messo nella virtus ed è forse quello che sta soffrendo di più in questo momento. Conflitto di interessi essendo presidente della LNP? No, perché il presidente della fondazione virtus non è un tesserato Virtus. Ripescaggio? Valuteremo intorno al 15-18 luglio assieme agli altri soci. I tempi saranno molto stretti, in circa 15 giorni dal 20 luglio dovremmo poi dare una risposta. Chiedere ai soci di azzerare i debiti per invogliare qualcuno a partecipare ad un aumento di capitale ? In Italia la maggior parte delle società di basket sono composte da cordate di imprenditori. La possibilità di un aumento di capitale è già prevista dal sistema della fondazione. Restare in fondazione? Sicuramente rimarrò all interno della fondazione non so se come presidente o socio. Ruolo di Bucci? Alberto è stato scelto per la sua esperienza e per la sua conoscenza tecnica di questo mondo”.

Altro volto scolpito dal dolore è quello di Alberto Bucci, che però vuole guardare avanti: “Quando un’annata non va bene bisogna fare un breve esame di coscienza e poi pensare subito al domani. In un momento così difficile dobbiamo pensare: che cosa si può fare adesso? La società è in condizione di accettare l’ingresso di nuove persone per dare alla Virtus un futuro almeno dignitoso. Quando si retrocede ci sono tante cose che non sono andate bene, ognuno di noi ha delle colpe ma ormai non ha più senso parlare del passato. Bisogna incominciare a pensare al futuro, il bello della pallacanestro è che ci sia anche varietà al vertice, come diceva Porelli. ‘Io voglio vincere una volta ogni 4 anni’…e così deve essere. Un ricambio ci sta e può far bene alla pallacanestro italiana. Rapporti con Valli e futuro? Non sono mai intervenuto nel lavoro di valli perché rispetto enormemente la figura dell’allenatore. Credo che la Virtus debba ripartire dal settore giovanile, credo inoltre che bisogna puntare su giocatori che ritornino a creare un senso di appartenenza in cui il tifoso virtussino possa identificarsi. Tre giocatori come Fontecchio, Mazzola e Vitali mi piacciono, e se fosse per me sarebbero confermati. Gli stranieri devono coprire le mancanze dei giocatori italiani tra cui quelli del settore giovanile, bisogna comunque fare progetti a lungo termine (3 anni)”.

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