Virtus Roma, il grande silenzio: quale sarà il destino della squadra della capitale?

Virtus Roma, il grande silenzio: quale sarà il destino della squadra della capitale?

Commenta per primo!

Chi segue le vicende della Virtus Roma troverà in quello che succede uno schema tristemente noto che ormai si ripete regolarmente negli ultimi anni, e che la Gazzetta dello Sport conferma questa mattina: lo schema del silenzio. Dopo 20 giorni dal termine della stagione romana tutto tace: non solo non si sa nulla nè di idee nè di programmazione, ma come al solito la comunicazione scarseggia, il presidente Claudio Toti si è trincerato dietro il solito muro di silenzio e non ci sono state conferenze o comunicati che almeno lasciassero intendere che si stesse lavorando per il futuro.
Ancora una volta si è costretti ad affidarsi alle voci, che impazzano sempre di più nel tentativo di rispondere alle domande che tutti si pongono.

La prima, e più scottante, riguarda ovviamente la presenza del campionato in A: pur se si sono sentite le teorie più disparate (cessione del titolo, scomparsa, fusione e chi più ne ha più ne metta), la presenza nella massima serie dovrebbe essere garantita, a meno che il presidente non abbia un nuovo raptus per cui voglia rinunciare di nuovo il giorno prima della scadenza dell’iscrizione; se questo non dovesse verificarsi si ripartirà ancora da zero, ancora con Toti al comando dato che le pochissime trattative per il passaggio della società sono di nuovo miseramente sfumati.

Domanda numero due: ok, la squadra è iscritta ma…con chi? Perchè quello che la Virtus ha ora è un assoluto zero: non c’è gm, non c’è allenatore, figurarsi una squadra.
Eppure la volontà ci sarebbe anche, perchè Nicola Alberani da parte sua ha espresso desiderio di proseguire l’incarico romano: “Restare ancora a Roma sarebbe un sogno, io sono a totale disposizione del presidente e mi auguro si possa partire quanto prima”, ha dichiarato, “anche perchè sarebbe un peccato perdere giocatori come Stipcevic che, per esempio, chiedono di conoscere al più presto le nostre intenzioni prima di scegliere tra alcune offerte che già gli sono arrivate”.
Ma una volta ancora l’unico sotto contratto, in virtù di una scrittura privata tra le parti (ma non per la Lega, dove risulta free agent) è Bobby Jones. E il tecnico? Potrebbe restare Luca Dalmonte oppure si virerà sulla promozione di Federico Fucà, mentre se Alberani invece non dovesse restare, la candidatura forte resta quella di Marco Calvani, un’ipotesi affascinante che incontrerebbe il gradimento del pubblico, che sicuramente richiederebbe al tecnico un nuovo miracolo difficile però da ripetere con questi chiari di luna. In questo caso come g.m. a  il favorito sarebbe Simone Giofrè (ora a Varese), nome suggerito a Toti da esponenti societari.

Infine, c’è da risolvere la grana del settore giovanile: con l’approdo (con ogni probabilità) dell’Euro-basket in A-2 (se non dovesse essere promossa sul campo, lo sarà attraverso ripescaggio), chi si occuperà del settore giovanile della Virtus?
Tutti interrogativi a cui può rispondere una sola persona, l’unica che continua a rimanere ostinatamente in silenzio.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy