Virtus-Sassari, le pagelle. Bene i nuovi per Bologna, i “vecchi” per la Dinamo

Virtus-Sassari, le pagelle. Bene i nuovi per Bologna, i “vecchi” per la Dinamo

VIRTUS GRANAROLO BOLOGNA 

Dwight Hardy in azione
Gaddefors  7: parte timido come sempre, poi, seguendo il nostro consiglio, piega le gambe e guida la difesa; prende fiducia e si diverte in attacco. #disgelo Hardy  9: quando c’è bisogno di punti sicuri la palla va all’uomo del Bronx. Quando serve vincerla se la prende lui. #partyhardy Motum  7,5: con quella faccia un po’ così (addormentata) ha testa e mani più veloci del corpo. Intelligente come pochi, tenetelo d’occhio. #secchione Imbrò  6: una bomba e qualche assistenza preziosa. Si fa uccellare da Travis Diener, ma nella ripresa cresce insieme con la sua Virtus. #rimorchio Fontecchio  NE Landi  NG: una comparsata per assaggiare il campo, nulla più. Jordan  6,5: parte ciondolando, poi rifiorisce anche grazie al concime che gli fornisce Walsh, con contorno di 10 rimbalzi. Se gli date la palla in post non la rivedrete più, peccato perché fa un paio di riaperture Griffith-style. #buconero Ware 6,5: te lo aspetti bomber con notori meriti sportivi, te lo ritrovi gestore di ritmi e assistman (6 totali), quasi un play vecchia scuola. Che sia la sua dimensione a questo livello? #ritornoalfuturo King  7: limitato dai falli e dall’equilibrio che Bechi trova nel terzo con Jordan e Motum da 5, nel primo tempo è mattatore assoluto. Verve offensiva e atletismo, il fratello buono di quello della preseason. #rinato Walsh  6,5: indecifrabile, o meglio MW è questo. Primo tempo da 4 in cui sembra appena tornato da un after (probabile peraltro, almeno in passato), litiga con tutti dagli arbitri a se stesso. Nel secondo, tra qualche altra vaccata, tira fuori il talento e la partita finisce. Trova il modo anche di beccarsi un tecnico. #bakunin All.Bechi  7: si prende il rischio di lasciare Walsh in panchina solo il tempo di scrivere un sms, ma nel complesso gli va bene. Per il resto gestione oculata, con lettura di partita e situazioni (Gaddefors su T.Diener, ad esempio) all’altezza. #qrcode   DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI
VIRTUS GRANAROLO BOLOGNA - BANCO DI SARDEGNA SASSARI
Omar Thomas
M.Green  4: si trova di fronte Ware e lo guarda, pensando a come era lui fino all’anno scorso. La foto del match: una palla lanciata in parterre senza senso. Sembra poco tranquillo. #spaesato Fernandez  NG: data la serataccia di Green poteva giocarsela, ma alla fine è sfortunato perché si gira il ginocchio e sparisce dal campo C.Green  5: sbuffa, picchia e si arrabbia, ma alla fine perde tutti i duelli. Ruvido è ruvido, ma Gordon era altra roba. #cartavetrata Devecchi  6: garantisce qualche minuto di impegno e buona qualità, ma il destino di Sassari non può e non deve dipendere da lui. #incolpevole T. Diener  6,5: è sempre un piacere per gli occhi, a meno che non sia contro di te. Giocate di classe, ma non appare al 100% fisicamente e alla lunga gioca troppo e si spegne anche lui. #falena Johnson  4: il gemello Marques va male e lui per solidarietà si autoestromette dalla partita con due falli ingenui subito. Dopo ricompare solo il tempo di commetterne altri tre. #coltoinfallo Sacchetti  7,5: il mezzo punto in più è per il fatto che con metà del talento degli altri fa il doppio di alcune stelle designate. Cecchino da 3, più debole sotto, ma il coach di lui si può fidare sempre (e ci mancherebbe pure) #figliodarte. D. Diener  7,5: il più costante dei suoi, fa le pentole ed i coperchi, ma di fronte manca un po’ di polpa alla squadra e dopo 34 minuti anche lui alza bandiera bianca (seppur per ultimo) #mondialcasa Vanuzzo  NE Tessitori  5: il rischio di averlo come cambio (unico) del centro si è visto subito. Se Johnson non c’è al momento è ancora troppo fragile per reggere l’urto, nonostante impegno e belle movenze. #cartavelina Thomas  7: il migliore con ManDrake, e l’unico dei nuovi all’altezza. Forse però si sveglia un po’tardi, ma si conferma quello che conoscevamo. Giocatore totale e ancora migliorato in attacco.  #losingeffort All. Sacchetti  6: cambiano le prospettive, ma Meo è fedele a se stesso e al suo gioco, fatto di transizioni e tiri da fuori. Oggi i nuovi lo tradiscono e lui, senza guardare le gerarchie va con i pretoriani. Di fronte però c’è una squadra che ha potenza di fuoco simile e allora può poco. #spuntato QUI: la cronaca e il commento alla partita

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy