Vuelle in attesa dello sponsor e con il dubbio della copertura televisiva

Vuelle in attesa dello sponsor e con il dubbio della copertura televisiva

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In attesa di buone notizie dall’…. estero, con la trattativa per diventare main sponsor tra l’azienda sanmarinese e la Vuelle che sembra in dirittura d’arrivo, anche se a cifre notevolmente minori alle aspettative, ci stiamo avvicinando all’inizio del campionato e alla relativa full immersion degli appassionati biancorossi nel mondo della Victoria Libertas con la sete di news e soprattutto immagini che si fa sempre più pressante, in un mondo ormai totalmente multimediale come quello nel quale stiamo vivendo. Così è lecito domandarsi se anche quest’anno si riusciranno a vedere tutte le partite di Trasolini e soci, oltre che direttamente dal vivo all’Adriatic Arena, sul digitale terrestre, streaming o altre forme di trasmissione, quando la Vuelle sarà impegnata in trasferta.
Facciamo il punto della situazione per quel che riguarda la copertura televisiva del basket italiano a livello nazionale e locale:
I buoni ascolti registrati dalla Nazionale impegnata in Slovenia per gli Europei, anche se lontanissimi da quelli registrati da sua maestà il calcio, hanno convinto la LegaBasket a rinnovare il contratto con la Rai anche per il prossimo biennio, rinunciando all’offerta arrivata in extremis da Sky, che aveva messo sul piatto cinque milioni di euro per tre anni (praticamente centomila euro annui a squadra), interessata a promuovere il nuovo canale Fox Sports attirando anche gli amanti del basket oltre ai calciofili, ma in Lega hanno deciso di non tornare sul satellite, confermando la diretta serale della domenica sera alle ore 20 o l’eventuale posticipo del lunedì sera quando saranno impegnate le formazione italiane d’Eurolega, per adesso Milano e Siena, in attesa di vedere se Varese supererà il qualifing round in programma nel pomeriggio.
Si potrebbe obiettare che di questi tempi i centomila euro offerti da Sky non sono da buttare via e squadre come la Vuelle potrebbero permettersi di ingaggiare qualche americano con maggior pedigree, ma bisogna considerare che Sky non avrebbe coperto i costi di trasmissione e che pretendeva l’esclusiva assoluta, cancellando di fatto la possibilità di trasmettere le trasferte a livello locale, vera novità positiva di queste ultime stagioni. Il rinnovo con la Rai non porterà soldi freschi nelle casse societarie, ma i costi saranno coperti dall’emittente di Stato e ormai gli appassionati si sono abituati a digitare 57 o 58 sul loro telecomando per vedere il campionato italiano.
La Rai si è aggiudicata solamente il pacchetto Gold, quello che le dà il diritto di prima scelta e di trasmettere le partite che ritiene possano ottenere maggiore audience (praticamente tutte le trasferte di Milano), mentre sono andate deserte le due aste per i pacchetti minori, denominati Silver e Bronze, e con La7 e Sportitalia fuori dai giochi, sembra Mediaset quella intenzionata ad acquistarli a costo zero, per far diventare Italia 2 sempre più un canale sportivo, dopo aver comprato i diritti della Nfl e dell’Nba, per una copertura che assieme a quella di Sky, consentirà agli appassionati italiani di vedere oltre 150 partite stagionali delle prodezze di Derrick Rose, Kobe Bryant, Pau Gasol e compagnia bella.
Il rinnovo con la Rai ha mantenuto la possibilità per le tivù locali di coprire le trasferte non trasmesse dai network nazionali e, soprattutto l’obbligo di copertura per le partite in casa, per consentire la visione della partita ai tifosi dell’altra squadra ed è qui che urgono chiarimenti da parte della dirigenza biancorossa, che non ha ancora comunicato se sarà ancora Tvrs il partner ufficiale della Vuelle. L’emittente con sede a Recanati non sta passando un bel periodo, con tutti i suoi 21 dipendenti (5 giornalisti e 16 tecnici), messi in mobilità dal primo di settembre e per continuare le trasmissioni e non perdere l’ambito numero 11 del telecomando, Tvrs non ha oscurato il segnale, ma sta mandando in onda solamente programmi prodotti da società esterne per contenere al minimo i costi, ma la produzione di una partita in diretta richiede comunque macchinari e personale all’altezza, con almeno quattro tecnici (due cameraman e due addetti alla trasmissione) e un pulmino con parabola satellitare per spedire il segnale all’emittente ospite che dovrà riversarlo nel proprio network e, se nessuna disposizione vieta di affidarsi di volta in volta a del personale esterno, sarebbe meglio avere le spalle coperte e guardarsi intorno, chiedendo ai pochi network marchigiani che riempiono l’etere (Tv Centro Marche, E’ tv Marche e Fano Tv), se sono in grado di garantire una copertura delle dirette con personale e mezzi adeguati, ricordando che i costi di gestione dovranno essere coperti dalla vendita degli spazi pubblicitari durante le partite.
Mancano solamente una decina di giorni alla prima di campionato e già dalla trasferta di Avellino del 13, i tifosi biancorossi gradirebbero vedere la Vuelle in diretta su qualche emittente locale, anche perché non sarà trasmessa dai network nazionali, tra le tante cose che la premiata ditta Costa-Cioppi ha in agenda, questa non sarà la prima della lista, ma non bisogna sottovalutare l’importanza di vendere il prodotto basket a 360° e dovrebbero essere proprio le aziende del Consorzio a spingere per il buon esito delle trattative, per avere un altro canale mediatico dove veicolare il proprio marchio.

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