Vuelle, tifosi con il fiato sospeso

Vuelle, tifosi con il fiato sospeso

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Pesaro con il fiato sospeso, tutti ad aspettare il fatidico 31 Maggio per sapere se la società si iscriverà o meno al prossimo campionato di serie A. La situazione è un po’ paradossale, dalla sede Vuelle fanno sapere di avere reperito ‘solo’ il 50 o 60% del budget necessario per disputare la prossima stagione agonistica e si provvederà ad iscrivere la società alla serie A solo ed esclusivamente con la copertura totale del budget previsto( circa 2.5 milioni). Dal punto di vista morale sicuramente ineccepibile il discorso, Pesaro è da sempre società che paga con regolarità svizzera stipendi e spese varie, non ha debiti e vuole mantenere i conti in ordine ma rinunciare a priori all’iscrizione ci pare una pura follia ed andiamo
a vedere i perché:

1. Senza la certezza di poi poter disputare la Legadue gold si rischia di finire nella silver con la quasi sicurezza invece di salutare la serie A per tanti, lunghissimi anni.

2. I tifosi faticherebbero ad accettare una scelta simile, avrebbero sicuramente meglio digerito una retrocessione sul campo e molto probabilmente non hanno la minima fiducia che l’ attuale staff dirigenziale sia capace di ripartire da una categoria inferiore con un progetto adeguato.

3. Ci si chiede come fanno in altre piazze ad iscriversi alla serie A magari avendo ancora da risolvere il problema di debiti pregressi e di budget ancora più incerti per la stagione ventura. 

In pratica mancherebbe un main sponsor che metta il proprio nome sulle casacche biancorosse e che porterebbe la liquidità necessaria per avere risorse certe a coprire tutte o quasi le spese della società e proprio in tal senso nel fine settimana in presidente del Consorzio Pesaro basket, Massimo Tonucci, avrà risposte dalle agenzie incaricate dalla società di sondare il terreno per eventuali aziende interessate ad entrare nel mondo dello sport, del basket pesarese nello specifico. La speranza dei tifosi è che alla fine si arrivi ad un lieto fine della vicenda che sa tanto invece di una lunga agonia, agonia ulteriore che francamente non si merita il popolo biancorosso, fedele e numeroso in B1 dell’ anno post fallimento, capace di contare quasi 10000 persone a match nelle semifinali dello scorso anno, capace di staccare anche quest’anno quasi 4000 abbonamenti a fronte di una squadra allestita ad agosto in maniera maldestra e che ha avuto una pazienza incredibile nello stare al fianco dei giocatori anche quando la retrocessione era quasi inevitabile. Ci pare inopportuno quindi l’attacco( costante) subito dai tifosi stessi da parte di alcuni media locali che stanno facendo di tutto per far accettare in maniera indolore una probabile rinuncia alla serie A ed una probabile autoretrocessione, i tifosi a tal proposito hanno organizzato per domenica 19 Maggio (a 25 anni esatti dalla conquista del primo scudetto) una manifestazione per sensibilizzare istituzioni ed imprenditori locali per la causa Vuelle.

Un ultimo piccolo appunto: ci siamo spesso sentiti ripetere che c’è crisi, che molte altre realtà sono in sofferenza e che stanno come e peggio della Vuelle, ecco, giusto guardarsi attorno per vedere le altre realtà, ma magari con un occhio rivolto anche a quelle realtà che funzionano e che hanno lavorato bene fuori dal campo e che grazie a tutto ciò hanno un presente gioioso ed un
futuro roseo (come ha fatto Brindisi ad accaparrarsi uno sponsor del calibro di Enel? Come ha fatto Avellino a far si di far entrare in società il munifico sponsor Sidigas? Come ha fatto Reggio Emilia con uno sponsor estero come Trenkwalder? Come ha fatto Cantù ad avere comunque 3 sponsor [Mapooro, FoxTown e ora Lenovo] in una sola annata? Quali sono i segreti di Sassari?).

I tifosi attendono fiduciosi, augurandosi un colpo di scena che salvi la pallacanestro pesarese.

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