Pistoia con il brivido, batte 70-68 Venezia e guadagna le Final8

Pistoia con il brivido, batte 70-68 Venezia e guadagna le Final8

Finale degno del miglior Jeffery Deaver quello fra Giorgio Tesi Group Pistoia e Umana Reyer Venezia. La tripla della possibile vittoria orogranata di Phill Goss gira beffardamente sul ferro per poi uscire. E’ lo specchio di una partita punto a punto fin dalla palla a due, vibrante, intensa che alla fine vede prevalere Pistoia che si mostra più squadra e più paziente nel finale. Prova maiuscola di Olek Czyz, infortunatosi alla caviglia nel secondo quarto e poi rientrato stoicamente, ed Alex Kirk con 16 a referto. Goss il migliore dei lagunari, ne mette 18 ma sbaglia l’ultimo tiro. Pistoia trova sotto l’albero di Natale un gradito regalo: le Final 8 di Coppa Italia.

PRIMO TEMPO: Venezia scende in Toscana con l’intenzione di fare il colpaccio fiutando la stanchezza che ha contraddistinto Pistoia nelle ultime uscite. Biancorossi, dal canto loro, decisi a cancellare l’opaca prestazione Bolognese di appena tre giorni fa. Con queste premesse prende avvio una delle migliori partite viste al PalaCarrara negli ultimi anni. Intensità e ritmi alti contraddistinguono l’avvio di gara, restia ad eleggere un vero padrone per tutto l’arco dei quaranta minuti. Pistoia trova molte conclusione in restricted area con Olek Czyz che balza ad otto punti in un amen. A fine tempo saranno 24 i punti biancorossi nell’area pitturata segno evidente del piano partita di Esposito. Recalcati risponde con le sue armi predilette: turbinio di cambi continui e triple. Già a metà secondo quarto tutti gli effettivi di cui dispone Venezia hanno assaggiato il parquet Pistoiese. Le triple (53% da tre nei primi 20 minuti) sono invece l’arma scelta dalla Reyer per rientrare da un -10 con cui Pistoia aveva provato ad imporsi nel secondo quarto. E’ anche una lotta splendida fra costruttori di gioco: Moore e Filloy da una parte, Green e soprattutto Phill Goss dall’altra. Regie accorte portano a tiri eccellenti e lo spettacolo ringrazia. L’equilibrio però regna sovrano e all’intervallo il punteggio dice 44-43 Giorgio Tesi Group che sul finale di tempo becca in testa una tegola. In una lotta nel pitturato con tre giocatori veneziani, Czyz si infortuna alla caviglia e zoppicante esce dal campo.

SECONDO TEMPO: Secondo tempo che rispecchia il precedente. I ritmi continuano ad essere forsennati ma la stanchezza comincia a palesarsi in entrambe le file. Salgono le palle perse e spuntano fuori le individualità. Goss continua a predicare basket, Filloy si sente punto nell’orgoglio e da capitano fa gli onori di casa rispondendo alle triple dell’ex Virtus Roma. Squadre che difendono strenuamente nell’ultimo quarto di gioco che si preannuncia decisivo. Peric mette quattro punti di seguito che fanno tornare Venezia in linea di galleggiamento. Una schicciata di Wayne Blackshear, con fallo aggiuntivo, scuote l’ambiente intorpiditosi dopo quattro azioni conclusesi con i 24 secondi abbondantemente suonati. Finale convulso, Pistoia cerca insistentemente il colpo del K.O senza trovarlo ma continua a difendere. Mike Green va in lunetta facendo 2/2 poi sull’azione seguente, dopo errore al tiro pistoiese, esagera con il palleggio e forza un tiro, sbagliandolo. Czyz, rientrato in campo nonostante l’infortunio, arpiona il rimbalzo subendo fallo. In lunetta il polacco fa 0/2 consegnando a Venezia il colpo per far saltare il banco. E’ Goss che decide di prendersi la tripla decisiva che però esce dopo aver roteato per tutto il ferro.

Pistoia vince al termine di una battaglia lunga 40 minuti effettivi, in cui non ha mai perso la bussola nonostante le forti raffiche di triple che spiravano dalla laguna. Esposito ha prediletto il gioco interno (38 i punti pistoiesi in area rispetto ai 18 veneziani) rispetto alle conclusioni da dietro l’arco ed è stata più reattiva a rimbalzo (42 a 31 il conteggio delle carambole. Venezia è stata arrembante nel rientrare da ogni svantaggio ma mai pronta a cogliere l’attimo buono per sgraffignare l’argenteria, tradita dal tiro da dietro l’arco calato vertiginosamente nella parte finale del match. Esiste un libro di Darrell Huff che si intitola “Mentire con le statistiche”, la valutazione però parla chiaro: 88 a 59 in favore di Pistoia. E poi questa partita, più che un saggio numerico è parsa più un libro giallo. Di quelli avvincenti in cui alla fine l’assassino viene tradito dalla sua stessa arma.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – UMANA REYER VENEZIA 70-68

PISTOIA: Kirk 16, Blackshear 14, Filloy 12, Czyz 10, Knowles 8, Antonutti 6, Lombardi 2, Moore 2. Coach: Esposito

VENEZIA: Goss 18, Peric 11, Green 9, Viggiano 7, Bramos 7, Ortner 6, Owens 5, Ruzzier 3, Ress 2. Coach: Recalacati

 

(A breve commento completo e tabellini)

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