A Cantù non basta un grande cuore, Batista fa volare Milano nel derby

A Cantù non basta un grande cuore, Batista fa volare Milano nel derby

L’Olimpia Milano coglie un successo importante per il morale e per la classifica nel derby contro Cantù. In una sfida equilibrata per quasi 30 minuti, è risultata decisiva la terza frazione di gioco, in cui Milano è riuscita a creare il parziale decisivo.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – ACQUA VITASNELLA CANTU’ 72 -65 (16-20, 20-16, 25-9, 11-20)

Il derby lombardo tra Milano e Cantù andato in scena al Mediolanum Forum ha regalato grande spettacolo ed equilibrio per tre quarti di gioco, mentre nel terzo parziale Milano è stata nettamente superiore. L’Olimpia consolida il proprio primato in classifica, mentre Cantù rimane fuori dalla zona playoff. Per l’Olimpia ottime prove di Gentile e Esteban Batista assoluto MVP della partita, con 16 punti, 13 rimbalzi e 26 di valutazione in 20 minuti sul parquet.

Simon da una parte e Fesenko dall’altra sono le assenze più importanti che le due squadre devono affrontare: Milano sceglie Cinciarini, Jenkins, Gentile, Macvan e Batista mentre Cantù parte con Ukic, Hodge, Abass , Johnson e Nwohuocha. La forza fisica di Milano è un fattore fin da subito, soprattutto a rimbalzo d’attacco: Batista è il primo riferimento offensivo della squadra di casa, mentre Cantù sceglie un gioco corale in questo avvio di gara. Due liberi di Cinciarini valgono il primo vantaggio interno nella sfida, sul 7-5 dopo 4 minuti: un 5-0 firmato Abass vale il nuovo sorpasso degli ospiti, in una gara al momento molto equilibrata. I grandi talenti delle due squadre emergono fin da questo avvio: Gentile e Batista da una parte, Abass e Johnson dall’altra sono i principali leader offensivi delle due squadra. Il primo periodo si chiude con Cantù in vantaggio per 20-16 grazie ad una tripla di Heslip nel finale di frazione.

In apertura di secondo parziale Repesa è costretto a chiamare time-out dopo che la tripla di Ignerski spinga gli ospiti al massimo vantaggio, sul +7: la reazione dell’Olimpia è immediata e provoca un break di 7-0 chiuso da McLean che vale la nuova parità. La partita è fatta di parziali, con le squadre che alternano momenti di grande qualità sui due lati del campo ad altri in cui devono subire gli avversari: si rimane così in equilibrio, perché nè Milano nè Cantù riescono ad allungare in maniera importante. Due liberi di Alessandro Gentile danno il vantaggio alla squadra di Repesa a 3 minuti dall’intervallo, sfruttando un momento di blackout offensivo degli ospiti: alcune palle perse e soluzioni offensive complesse tengono inchiodato il punteggio del derby. I canestri di Gentile e Ukic, da 3 allo scadere del secondo periodo, chiudono i primi 20 minuti di gioco con il punteggio in perfetta parità, sul 36 pari.

I canestri di Gentile e Abass aprono la terza frazione: sotto canestro Batista continua a fare la voce grossa sui due lati del campo, arrivando in doppia doppia per punti e rimbalzi dopo 3 minuti del terzo quarto. Un momento di difficoltà di Cantù, dovuto alla crescita dell’intensità difensiva dell’Olimpia, unito ai canestri dei soliti Gentile e Batista porta il vantaggio della squadra di Repesa in doppia cifra. Le palle perse di Walter Hodge, 5 in totale per lui, impediscono agli ospiti di trovare una reazione: il parziale a favore di Milano continua ad essere aperto e Bazarevich è costretto a chiamare un altro time-out, con la sua squadra crollata a -15. Due canestri da 3 consecutivi di Lorbek riducono il divario del derby, prima che un 4-o in chiusura di periodo realizzato da Cinciarini e McLean fissi il punteggio sul 61-45 per i padroni di casa dopo 30 minuti.

L’ultimo periodo vede Cantù provare una reazione, respinta immediatamente dai canestri dei padroni di casa, capaci di mantenere un vantaggio costante tra i 15 e i 20 punti: la squadra di Bazarevich ha grandi difficoltà nel trovare soluzioni efficaci a causa della grande difesa messa in campo da Milano. La tripla di Lorbek ed un libero di Abass, segnato a seguito di un antisportivo fischiato contro McLean, non servono a cambiare l’inerzia della partita. Un momento di rilassamento dell’Olimpia e la voglia degli ospiti di non mollare coronano un parziale di 11-0 chiuso da una tripla proprio di Abass che vale il 68-60 a 3 minuti dal termine. Un libero di Batista chiude il break ospite: il solito Abass segna il -6 a 50″ dalla fine. Lafayette chiude la partita con un gioco da 3 punti, mentre Johnson realizza l’ultimo canestro della sfida, che vede la vittoria di Milano per 72-65. Oltre a Batista (16+13 rimbalzi), per i padroni di casa molto bene Gentile (19), mentre per Cantù i più positivi sono stati Ukic e Abass (16 punti a testa).

TABELLINI:

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 10, Lafayette 8, Gentile 19, Cerella 3, Kalnietis, Macvan 4, Magro n.e., Restelli n.e., Cinciarini 5, Sanders 7, Jenkins, Batista 16+13 rimbalzi

ACQUA VITASNELLA CANTU’: Ukic 16, Abass 16, Heslip 5, Lorbek 9, Zugno n.e., Nwohuocha, Wojciechowski n.e., Cesana n.e., Ignerski 5, Johnson 11, Tessitori, Hodge 3

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy