Avellino che Mazza-ta, Cantù in finale dopo 8 anni!

Avellino che Mazza-ta, Cantù in finale dopo 8 anni!

Un Mazzarino sontuoso (17 punti nel secondo quarto, 21 finali), un Ortner utilissimo (17 punti e 5 rimbalzi), una coppia Micov-Leunen immarcabile (rispettivamente 18 e 12 punti), una difesa intensissima e ottime percentuali al tiro (53% da 2 e da 3) sono le chiavi di questa vittoria canturina. E ora la finale con Siena, per centrare una vittoria mai arrivata nella storia del club, è meno scontata di quello che possa sembrare. Una parola va spesa anche per la squadra sconfitta. Una splendida Avellino, colpita da tanti problemi fisici e non, si è battuta prima contro Milano (battendola) poi contro Cantù, senza più energia e forze fisiche, perdendo con onore. L’applauso finale degli Original Fans testimonia quanto il lavoro dei ragazzi di Coach Vitucci sia stato apprezzato.

Partita: Ottima affluenza di pubblico per la seconda Semifinale di giornata che sancirà la sfidante della Montepaschi Siena nella Semifinale di domenica. Numerosissimi i supporters canturini presenti al PalaOlimpico, ma anche i tifosi avellinesi ci sono e si fanno sentire. Cantù per il match recupera, rispetto ai quarti, Marconato e Tabu. Avellino, invece, è ancora senza il centro Troutman. Alla palla a due Trinchieri schiera in quintetto: Green, Mazzarino, Micov, Leunen, Ortner. Vitucci risponde con: Green, Dean, Thomas, Johnson, Szewczyk. Le squadre son leggermente contratte nell’inizio di partita sentendo, forse, un minimo di tensione. A rompere il ghiaccio ci pensano Micov per Cantù e Johnson, ancora molto presente, per Avellino. Dean regala il primo vantaggio ai lupi. Nei seguenti 2’ i canestri di Johnson (ben trovato sottocanestro da Green) e Micov (con una grande giocata) sono gli unici bagliori in mezzo a tanti errori (4-6 al 4’). Le due squadre, però, iniziano a prendere fiducia. Prima Johnson (poi richiamato in panchina per problemi fisici – non rientrerà) manda a schiacciare Szewczyk, poi segna 4 punti a cui, però, rispondono un 2+1 di Green e un canestro del solito Micov (8 punti con 12 di valutazione nel primo quarto). Avellino prova ad affidarsi a Green, grande protagonista dei quarti di finale, e Dean ma i due rispondono con un 1/5 complessivo. Il primo quarto si chiude con i 2/2 dai liberi di Micov e Thomas e col canestro di Ortner (16-15 al 10’)

Sembra una partita destinata ad essere giocata sempre punto a punto, sul filo del rasoio. Invece il secondo quarto è l’emblema della perfezione di una grandissima squadra: la Bennet Cantù. L’intensita, il gioco e l’organizzazione permette ai brianzoli di piazzare nei primi 5’ del secondo quarto un mortifero parziale di 14-3. Per Avellino segna solo, da 3, Dimitri Lauwers. Mentre per i bianco blu di Trinchieri bucano la retina Mazzarino (2 bombe), Micov da 3, Ortner con una schiacciatona e un libero di Tabu (29-19 al 15’). I lupi soffrono tremendamente la pressione difensiva canturina e pagano assenze, stanchezza e pessime percentuali al tiro (44% da 2, 14% da 3). Szewczyk prova a scuotere gli irpini con un canestro da sotto, ma Mazzarino, con la terza bomba del suo favoloso secondo quarto (chiuderà il quarto con 5/6 da 3 e 17 punti), fa esplodere gli Eagles che gli tributano il solito “Oi Oi Oi Mazzarino segna per noi”. Gli encomiabili tifosi avellinesi continuano a sostenere calorosamente la propria squadra, ma ai tanti errori dei biancoverdi rispondono un’altra tripla di un favoloso Mazzarino e Micov (34-21 al 18’). Avellino ci prova, ma i tiri non entrano e le soluzioni offensive non sono ottime. Spinelli prova a riavvicinare gli irpini con 4 punti, ma Markoishvili e l’ennesima bomba di Capitan Mazzarino fanno esplodere i tifosi canturini. A chiudere il quarto (con un parziale di 29-11) ci pensano Szewczyk e altri 5 punti di Mazzarino (44-27 al 20’).

L’inizio della ripresa è decisamente soft, in 2’ segna solo Dean. Poi Cantù riprende l’inesorabile marcia verso la finale piazzando un parziale di 14-2 grazie al duo Micov-Leunen (58-31 al 26’). Il pubblico canturino è in festa, ma i lupi non muoiono mai e ci provano con le poche energie rimaste. In 3’ il parziale è di 12-0 propiziato da una bomba di Cortese, 5 punti di Szewczyk e i canestri da 2 di Thomas e Dean (58-43 al 28’). Leunen da 3 spezza il parziale, ma la schiacciata di Szewczyk e i canestri di Green e Lauwers riportano Avellino a -14. Il terzo quarto si chiude sul 65-49 per Cantù.

Thomas prova a ridare fiducia ai suoi con un 2/2 ai liberi, ma poi sale in cattedra Ben Ortner che con ottime giocate riporta venti punti di distacco tra le due formazioni (73-53 al 35’). Gli ultimi 5’ servono solo a fissare il punteggio finale sull’82-65 per Cantù coi canestri di Mazzarino e Szewczyk. Il popolo canturino può continuare a sognare e festeggia sugli spalti del PalaOlimpico il raggiungimento della finale di Coppa Italia contro i Campioni in carica della Montepaschi Siena. Il popolo avellinese, da applausi per presenza e tifo in questa Final Eight, può tornare a casa comunque sereno e soddisfatto per l’impegno, la voglia e il raggiungimento della Semifinale della propria squadra a scapito di Milano in questa competizione.

Vitucci
Dobbiamo essere orgogliosi per come abbiamo giocato. Eravamo stanchi e abbiamo speso molto. Loro ieri hanno speso meno. Si è fermato Johnson quando stava andando molto bene. Nel secondo quarto ci siam persi spesso Mazzarino. Mi spiace non aver potuto giocare questa partita al 100%. Oltre alla stanchezza fisica abbiamo risentito anche di una stanchezza mentale. Le triple consecutive di Mazzarino sono state un segnale di fine anticipata. Siamo stati portati a spasso un po troppo, le gambe erano molto ferme e non siamo riusciti a contenere l’uno contro uno.

Trinchieri
Non so cosa siamo, domani abbiamo una freccia meno veloce e meno appuntita di Siena. Possiamo avere un po di supporto dalla pallacanestro italiana per vincere la noia. Sono 40 minuti nei quali dobbiamo esprimere la migliore pallacanestro possibile. Siamo partiti in modo indecoroso fuori da ogni tipo di previsione. Poi ci siamo rimessi in carreggiata. E’ tanti anni che Cantù non fa una finale quindi avevamo un pò di paura. Siamo riusciti a piazzare un buon break. Una delle nostre qualità è trovare sempre le cose giuste da fare durante la partita. Della “sindone” Mazzarino non parlo più, ma è tutta la squadra ad essere intelligente perché e stata brava a lasciare per 5 minuti il palcoscenico al giocatore più in forma. Per domani sono tutti abili e arruolati, giocano anche quelli monchi.

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