Avellino fa harakiri e i liberi di Culpepper regalano la vittoria a Cantù

Avellino fa harakiri e i liberi di Culpepper regalano la vittoria a Cantù

Follia di Avellino sul più uno a sei secondi dalla fine. Cantù ringrazia e torna a vincere.

di Daniele Tagliabue, @Danyboy1991

Folle, folle, folle Avellino. La Sidigas compie un autentico harakiri e dopo aver inseguito per oltre due quarti e mezzo, riesce a ribaltare l’andamento della gara ma quando nel finale sembra aver trovato il break decisivo, sprofonda a un passo dal traguardo. Succede tutto a sei secondi dalla fine quando, dopo un timeout e con palla in mano, riesce a perder palla dalla rimessa con Leunen che ferma in malo modo Culpepper lanciato a canestro. Il numero tre non sbaglia dalla linea della carità convertendo i liberi del sorpasso che valgono la vittoria.

Cantù: Smith-Culpepper-Chappell-Burns-Thomas
Avellino: Filloy-Rich-Wells-Leunen-Fesenko

CANTU’ IN GAS, AVELLINO COSTRETTA A INSEGUIRE- Avvio di gara in cui sono gli attacchi a far la voce grossa: sono soprattutto Rich e Fesenko a mettersi in mostra, scrivendo il vantaggio ospite sull’8-11 dopo cinque minuti. Sodini da spazio anche a Ellis, ma sono i punti di Smith a rimettere Cantù davanti. Si continua sull’onda dell’equilibrio, con le triple di Burns e Parrillo che replicano al canestro di Scrubb e al 2/2 di Zerini siglando il 18-19 della prima pausa. Nel secondo quarto Cantù parte meglio e spinta dalle triple di Thomas e Cournooh si porta al comando della gara, con la Sidigas sempre incollata alla gara grazie a un Fesenko dominante sul lato offensivo, protagonista con due canestri in fila per il 30-28. E’ ancora Smith però a prendere in mano la squadra mettendosi in proprio per il 34-28 prima e il 37-30 poi, ma è il più nove firmato Culpepper a obbligare coach Sacripanti al minuto di sospensione. Al rientro è ancora Smith dalla lunga distanza a punire la difesa irpina, con Avellino che può solo limitare i danni con l’1/2 di Fesenko a definire il 43-35.

AVELLINO SPRECA TUTTO E CULPEPPER FA ESULTARE CANTU’-Anche dopo la pausa lunga si ricomincia con Smith da una parte e Fesenko dall’altra subito a segno. Chappell lo imita poco dopo dall’arco, con i padroni di casa che raggiungono il più undici. La gara sale di giri, con Culpepper e Filloy a segno tutti da tre punti, ma è l’appoggio da sotto di Scrubb a riavvicinare prepotentemente i biancoverdi, sul 55-49. Rich e Scrubb ricuciono ulteriormente il margine, con l’ex canturino a mandare a segno il piazzato che vale il meno uno, sul 57-56. Cantù è contratta e Avellino ne beneficia trovando anche il sorpasso, con Fesenko che torna a salire in cattedra. Regna comunque l’equilibrio e dopo tre periodi di gioco, il punteggio è di 64-64. Nel quarto periodo è la tensione a farla da padrone, con nessuna delle due squadre che riesce a creare un break, con la parità che resiste fino al minuto trentacinque, sul 70-70 nonostante qualche fischio arbitrale assai discutibile che alza la tensione sugli spalti. Leunen decide il momento migliore di registrare i primi punti personali, colpendo dall’arco ma Thomas replica sul lato opposto per il 72-73. Cantù non molla di un centimetro, Burns sorpassa ma Rich è tarantolato e risponde per le rime. I decibel di tifo si alzano prepotentemente e Cantù rimette il naso avanti, con Thomas a segno dai 6.75 per il 77-75 a meno di tre minuti dal termine. Sacripanti chiama subito minuto di pausa e fa bene, perchè al rientro i suoi giocatori tornano avanti, con Filloy che non sbaglia quando si entra negli ultimi due giri d’orologio. Wells decolla su un assist clamoroso di Leunen per il più tre irpino, ma Thomas converte il 79-80 a ventisei secondi dalla sirena. Cantù, non ancora in bonus, spreca però un sacco di tempo mandando Rich in lunetta solo quando mancano otto secondi alla fine. Il numero venticinque in maglia verde è una sentenza, mettendo un possesso pieno tra le due squadre, sul 79-82. Leunen saggiamente commette fallo mandando Culpepper in lunetta, con l’americano che fa 2/2 a sei secondi dalla fine. Sacripanti chiama timeout ma al rientro la Sidigas fa harakiri perdendo palla con Leunen che commette un fallo ai limiti dell’antisportivo su Culpepper lanciato a canestro. La guardia americana si conferma di ghiaccio e fa il 2/2 che riporta avanti i brianzoli a un secondo dal termine. Invano l’ultimo timeout di Avellino, incapace di andare al tiro al rientro in campo. Cantù s’impone 83-82 e torna alla vittoria.

MVP BASKETINSIDE.COM: Smith
RED OCTOBER MIA CANTU’ – SIDIGAS AVELLINO 83 82 (18-19; 25-16; 21-29; 19-18)

Cantù: Smith 20, Culpepper 11, Cournooh 10, Parrillo 3, Tassone NE, Maspero NE, Raucci NE, Chappell 7, Burns 8, Thomas 16, Ellis 8. All. Marco Sodini.

Avellino: Zerini 5, Wells 14, Fitipaldo 2, Mavric NE, Leunen 3, Scrubb 12, Filloy 13, D’Ercole NE, Rich 10, Fesenko 15, Parlato NE. All. Stefano Sacripanti.

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