Basket – Treviso va a “mille”. Air generosa ma spuntata

Basket – Treviso va a “mille”. Air generosa ma spuntata

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Nel secondo anticipo della 19° giornata, arriva la millesima vittoria nella storia di Treviso e la sesta sconfitta consecutiva di Avellino lontano dal Pala Del Mauro. Una gara che racchiude, in una sorta di bignami, pregi e difetti di una formazione, quella irpina, che sembra aver raggiunto i propri limiti e dia la sensazione di non poter pescar oltre dal proprio bagaglio. I biancoverdi hanno trovato un Troutman encomiabile, nonostante i problemi al polso (25 di valutazione sul totale di 75), che ha fatto la voce grossa sotto le plance vincendo i duelli con Nicevic e Motiejunas. Non è mancata l’applicazione in difesa, è stato positivo il saldo recuperate-perse, ma è impensabile poter vincere se si tira con il 20% da tre potendo contare su nove possessi offensivi in meno dell’avversario. Se poi la panchina fornisce quattro n.e., una virgola e solo 11 punti allora il quadro si fa più nitido. E’ inutile girare intorno alla questione. Pancotto sta ricavando se non il massimo, un apporto sicuramente vicino al rendimento ideale con il “materiale” a sua disposizione. Le dichiarazioni del coach rilasciate in settimana circa la necessità di evitare pressioni intossicanti segnalano, a nostro avviso, proprio questo aspetto. Alla quarta di ritorno e a soli due punti della salvezza è necessario capire cosa ci si propone per il prosieguo del torneo: si vuole puntare seriamente alla post-season o considerare la stagione virtualmente conclusa nella splendida kermesse delle Final Eight? L’equilibrio e una certa mediocrità che fa da comun denominare tra le inseguitrici di Siena lasciano intendere che non sarebbe poi così utopistico colmare le attuali lacune per entrare nei play-off dalla porta principale. Volendo parafrasare il coach marchigiano, che parlava di attacco con pochi punti nelle mani e di scarsa capacità nel tiro da tre come caratteristiche intrinseche con cui convivere paragonandole al colore degli occhi, crediamo che quegli occhi celesti possano cambiare colore, magari, aggiungiamo noi, con un paio di lentine colorate. Toccherà alla società rivolgersi ad un ottico che possa far guardare ancora più avanti una formazione che, per impegno, professionalità ed applicazione, è semplicemente da applausi.


LA GARA – Complice il buon impatto di Avellino, qualche scelta offensiva piuttosto infelice dei padroni di casa e più di un tiro aperto fallito, il primo canestro di Treviso arriva dopo oltre tre minuti. La prima tripla di Kus, sblocca i verdi della marca, partiti in versione soft e subito sotto 0-4 al 2’. Così come auspicato alla vigilia, l’apporto di Troutman risulta fondamentale sin dalle battute iniziali, al cospetto di lunghi verticali ma, almeno sulla carta, non in grado di tenere il primo passo in post dell’ex Livorno. Anche se la Benetton rientra in un amen, il pick and roll di Avellino è il tema predominante del primo periodo: che ci sia Porta o Brown, quando Troutman riceve nel cuore dell’area, Nicevic non riesce a tenerlo. I doppi possessi (5 nei primi 10 minuti) consentono però ai pentacampioni di restare saldamente in partita e chiudere addirittura avanti di tre, grazie ad una tripla a fil di sirena di Hukic (22-19 al 10’). I trevigiani, che sino al 10’ tirano maluccio dall’arco, trovano tre triple a cavallo dei due quarti iniziali e scappano via (32-23 al 13’), nonostante il prezioso apporto di Lauwers in uscita dalla panchina. Nella seconda frazione l’Air paga le basse percentuali dalla lunetta (3 su 10 al 18’), lo scarso contributo a rimbalzo difensivo e l’apporto pressoché nullo di Nelson. Treviso non azzanna la preda ed Akyol, con due triple in rapida sequenza, muta la storia del secondo quarto (43-39 al 20’). IL buon momento dell’Air continua in avvio di ripresa. Il trio a stelle e strisce impatta prima sul 45 -45 e poi sul 47-47 (al 26’). Treviso soffre la fisicità di un Troutman stoico sotto le plance e si lascia irretire dalla pressione sul portatore di palla. Sul fronte opposto, l’Air prova ad aprire il campo per le soluzioni in avvicinamento di Nelson. Qualche gestione di palla discutibile su entrambi i fronti traghetta le due formazioni all’ultimo mini intervallo. Akyol e Lauwers falliscono le triple del sorpasso mentre sulla sirena Nelson, in uno contro zero, non trova il fondo della retina (54-54 al 30’). Avellino buca un paio di attacchi costringendo Pancotto a chiamare time-out. Gli irpini segnano solo dalla lunetta e Treviso fa prove di fuga con Hukic e Rivers (63-57 al 34’). L’unico tiro da tre messo a segno dall’Air nell’ultima frazione porta la firma di Brown. Akyol commette nel giro di tre secondi quarto e quinto fallo, ma l’Air non molla e sul 67-64 fallisce una serie incredibile di triple, consegnando alla coppia Wallace-Neal l’onore di mettere la firma sulla contesa. (di M. Roca)

BENETTON TREVISO – AIR AVELLINO: 73-64

Benetton Treviso: De Nicolao, Kus 12, Fabi n.e., Hukic 11, Rivers 6, Nicevic 8, Motiejunas 6, Sandri n.e., Hackett 1, Neal 14, Gentile n.e., Wallace 15 Coach: Repesa
Air Avellino: Troutman 18, Dylewicz 4, Casoli n.e., Lauwers 7, Brown 10, Cortese n.e., Iannicelli n.e., Napodano n.e., Porta, Nelson 10, Szewczyk 3, Akyol 12. Coach: Pancotto

Parziali: (22-19); (43-39); (54-54)
Arbitri: Cicoria, Seghetti, Gori
Note:
BENETTON: t2 22/44, t3 8/21, tl 5/6, rimbalzi 41 (Motiejunas 7), perse 19 (Neal 5), recuperate 14 (De Nicolao 4), assist 16 (Neal 5), valutazione 83 (Neal e Wallace 17)
AIR: t2 17/32, t3 5/24, tl 15/25, rimbalzi 32 (Troutman 9), perse 14 (Brown 6), recuperate 20 (Trouman 4), assist 11 (Brown 6), valutazione 75 (Troutman 25)

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