Biella troppo brutta, Sassari vince e la scavalca.

Biella troppo brutta, Sassari vince e la scavalca.

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L’inizio del match è da incubo per i piemontesi: in tre minuti gli ospiti si portano sul 7-0 con Hunter, White e la bomba di Plisnic. Salyers prova a ricucire fino al 6-10, poi ancora il caldissimo trio White-Hunter-Plisnic porta il vantaggio in doppia cifra (8-19). Biella è solo Salyers e non basta, tant’è che Sacchetti inizia le rotazioni già al termine del primo quarto, che si chiude col canestro da sotto di Jurak per il 15-26.

Alla ripresa Sacchetti fa rifiatare White e il gap tra le due squadre si mantiene sempre intorno alla doppia cifra. Travis e Plisnic fanno il diavolo a quattro nella difesa di Biella, ma 4 punti di Soragna rimandano la fuga degli ospiti. Sosa con un canestro e fallo riporta i suoi fino a -6, ma due triple di Tsaldaris intervallate dalla schiacciata di White mettono a segno un parziale di 8-0 che manda in pausa lunga sul 31-45.

Il terzo periodo inizia in modo ancora peggiore del primo per i padroni di casa: un James White indemoniato costruisce un parzialone di 11-0 che di fatto chiude la partita quando mancano ancora 17′ al termine. Sosa dalla lunetta sblocca i suoi quando sono passati 4′, ma è sempre White dall’altra parte a piazzare la quarta bomba di giornata (su 5 tentativi) a dimostrazione di un bagaglio tecnico completo e di qualità. Tsaldaris e Vanuzzo spingono Sassari fino al doppiaggio (32-64), mentre il pubblico biellese sommerge di fischi i suoi giocatori. Salyers e Soragna provano a reagire con un controparziale di 9-2 quando i buoi sono ormai scappati dalla stalla. Vanuzzo e Hunter mantengono a debita distanza gli avversari e alla sirena il tabellone recita 48-75. Le statistiche del periodo dal resto parlano chiaro: 0/5 da tre per Biella, 5/7 per Sassari.

L’ultimo quarto non ha più molto da dire: Sosa, fino ad allora impalpabile, si mette in proprio e sigla 14 punti nel periodo; dall’altra parte Sassari gioca in scioltezza mostrando ottima circolazione di palla. Travis Diener in palleggio si fa beffe (anche troppo) degli avversari e la partita si fa nervosa; gli ultimi punti della partita per i biancocelesti arrivano tutti dalla lunetta, ad eccezione della tripla di Tsaldaris che pone fine al supplizio di Biella. Al Lauretana Forum Dinamo Sassari batte Angelico Biella 94-74.

Sassari può festeggiare la seconda vittoria consecutiva e guardarsi alle spalle con relativa tranquillità: sono ora 8 i punti che la separano dalle ultime due della classe, Brindisi e Teramo. Segnali positivi sono giunti da tutta la squadra: oltre al solito, immenso White, Plisnic, Diener, Hunter e Tsaldaris hanno offerto una grande prova, che getta non poco ottimismo sul futuro della compagine biancoceleste.

L’Angelico dovrà invece sedersi e riflettere: se la sconfitta nelle Final 8 contro Cantù era pronosticabile, la disfatta odierna contro Sassari, squadra a pari punti in classifica, non ammette giustificazioni, nè nel risultato nè tanto meno nel modo in cui è maturato. E se Sosa si dimostra fenomeno a fasi alterne, lo stesso non si può più dire di Slaughter, autore dell’ennesima prestazione a dir poco deludente. Cancellieri dovrà trovare il modo per invertire questa tendenza negativa, o i fischi di oggi saranno destinati ad aumentare.

Biella: Sosa 19, Salyers 14, Soragna 14, Jurak 9, Moraschini 7
Sassari: White 25, Tsaldaris 17, Hunter 14, Plisnic 10, Vanuzzo 10, Diener 9

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