Brescia è tignosa, Varese disordinata, alla Leonessa il derby lombardo

Brescia è tignosa, Varese disordinata, alla Leonessa il derby lombardo

La Leonessa si affida ai suoi americani per sbancare il PalaA2A e regalare ai molti tifosi accorsi da Brescia una vittoria dal grandissimo peso specifico.

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OPENJOBMETIS VARESE – GERMANI BASKET BRESCIA 68-74 (24-12; 18-30; 15-17; 11-15)

Una Brescia ordinata e tenace trova una vittoria importantissima per classifica e morale in quel di Masnago contro una Varese ancora in balia delle molte insicurezze che ne stanno tormentando questo avvio di stagione. Moretti prova a rivoluzionare gerarchie e rotazioni diminuendo il minutaggio di Maynor e dando spazio alla regia di Bulleri, chiamato a dirigere il secondo quintetto, ma sono ancora troppe le amnesie di una squadra che appare afflitta da bipolarismo. Varese alterna sprazzi di gioco champagne a momenti di defiance ingiustificata che costano un nuovo stop in campionato dopo la vittoria di Pesaro. La Leonessa d’altra parte tiene fede al suo nome con i fratelli Vitali a perfetto complemento del poker americano Moss-Moore-Burns-Landry autore di 63 dei 74 punti finali che regalano a Brescia i due punti.

CRONACA
Spira un vento strano sopra le volte del PalaA2A di Masnago e non ha niente a vedere con il ciclone di fischi che arriva dalle tribune a dare il “bentornato” all’odiatissimo David Moss che in estate era stato più volte accostato alla formazione biancorossa. Aria d’incertezza, aria di timore. Timore che, per motivi diversi, avvolge le formazioni varesina e bresciana ancora alla ricerca di se stesse in questa stagione ancora giovane.

Oltre alle tribune gremite, Masnago è riscaladato anche da un nutrito gruppo di tifosi ospiti mai silenti per tutti i 40′. L’avvio è di studio con le squadre molto contratte e restie ad alzare il ritmo. Sblocca l’empasse Cavaliero con un entrata decisa a centro area a cui fa seguito un mini parziale bresciano di 4-0. La tattica di coach Diana è chiara fin da subito quando piazza in marcatura fissa proprio Moss su Maynor nel tentativo di non far prendere ritmo all’attacco varesino. Inizialmente la tattica paga e le squadre rimangono per lunghi tratti bloccate sul punteggio di 8-8. Il play di Raeford risponde però d’orgoglio ed è soprattutto merito suo se la motrice biancorossa inizia a girare producendo un parziale di 16-4, grazie soprattutto al 3/3 al tiro pesante di un ispirato Johnson (anche lui tra gli osservati speciali in casa OJM), che vale il 24-12 dopo i primi 10′ di gioco.

Nel secondo periodo è Varese che prova maggiormente a giocare la palla, ma le geometrie restano assai farraginose e le numerose palle perse da Maynor e co. (9 all’intervallo) vengono ben sfruttate da Brescia che trova punti facili in transizione con Vitali e Moore (i biancorossi concederanno 30pt. al termine del quarto). Moretti prova a giocare con il doppio play inserendo Bulleri, senza però che questo produca un upgrade nella circolazione di palla. Brescia dal canto suo è cinica nel capitalizzare le continue sbavature biancorosse ricucendo lo strappo grazie anche ad un ispirato Burns (già a quota 14pt.) e portandosi anche sul +2 a 2′ dalla sirena dell’intervallo. Varese trova un sussulto con Johnson che continua a bucare la retina dalla lunga con la quarta tripla di serata ben imbeccato da Maynor a cui segue un long-two di Cavaliero allo scadere per il 42-42 dopo i primi 20′ di gioco.

Fin da inizio stagione il terzo quarto ha visto spesso Varese subire preoccupanti cali d’attenzione e come un tormentone estivo anche questa volta la ripresa inizia con un Landry ispiratissimo per Brescia che infila 8 punti consecutivi per portare avanti i suoi sul 45-50. Moretti passa a zona Varese, trascinata da Maynor, trova un paio di buone difese e transizioni per rispondere con un parziale di 7-0 e riportarsi sul +2. Brescia trova due triple da Moss e Vitali che la riportano avanti, ma Pelle vola per due volte sopra il ferro ricucendo lo strappo e piazzando anche un gioco da 3 punti. Avramovic però deraglia sull’ultimo possesso e Moore è freddo dalla lunetta a chiudere il parziale sul 57-59 per la Leonessa.

Il quarto finale segna un notevole incremento dell’intensità da parte di entrambe le formazioni. Pelle dopo aver piazzato una stoppata delle sue inchioda una super schiacciata sul versante offensivo ben imbeccato da un prezioso Bulleri che risponde con l’esperienza del veterano ai molti minuti concessi da Moretti. Dopo Varese anche Brescia prova a giocare qualche minuto a zona con discreti risultati, mentre dall’altra parte ci pensa ancora Landry con 5 punti consecutivi a riportare avanti i suoi sul 68-65 a 1′ dal termine. Varese torna a pasticciare in attacco affidandosi troppo a soluzioni individuali con Eyenga e Maynor che però vanno a sbattere ripetutamente contro il muro bresciano. Brescia è più lucida in attacco trovando spesso il tiro piazzato sul lato debole ed è proprio l’odiato Moss con un tripla dall’angolo a mettere un macigno sulla partita dando a Brescia 3 possessi di vantaggio. La bomba di Eyenga si spegne sul secondo ferro e con lei le speranze residue di Varese. Inutile l’appoggio finale di Kangur che serve solo a fissare il risultato finale sul 68-74.

TABELLINI

VARESE: Anosike 8, Maynor 9, Avramovic 3, Pelle 9, Bulleri 2, Cavaliero 5, Campani n.e., Kangur 9, Canavesi n.e., Ferrero, Eyenga 11, Johnson 12

BRESCIA: Moore 15, Passera n.e., Berggren 4, Bruttini, Vitali L. 4, Landry 17, Bolis n.e., Burns 18, Vitali M. 3, Moss 13, Bushati n.e.

MVP Basketinside: Marcus Landry

Fotogallery a cura di Gianluca Bertoni

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