Brindisi brinda sul campo di Trieste

Brindisi brinda sul campo di Trieste

L’Alma gioca un solo quarto, l’Happy Casa colpisce da ogni dove e porta a casa una vittoria indiscutibile

di Marco Torbianelli

Chi si aspettava una Trieste dominante in lungo ed in largo è rimasto deluso: Brindisi alla lunga gioca meglio e si porta a casa una vittoria su cui al termine del primo quarto nessuno avrebbe scommesso, vista la pallacanestro messa in campo da Trieste. Poi qualcosa si è rotto nei meccanismi biancorossi e per gli ospiti è stata vita facile. Molto facile. Troppo facile. Rimandata, quindi, anche la qualificazione alle Final Eight della prossima Coppa Italia, per la quale la doppia sfida a Sassari e in casa contro Milano appaiono ora ostacoli un po’ più alti di quanto sembrassero alla vigilia.

Trieste nel primo quarto ha giocato in maniera spumeggiante, riuscendo a prendere un discreto margine, anche psicologico, sugli avversari, aumentandolo fino al terzo minuto del secondo quarto, sul 35-24. Poi buio totale e parziale di 23-2 per Brindisi. Nel secondo tempo la musica non cambia, Brindisi gioca sciolta e in controllo, Trieste tenta una timida riscossa solo a sprazzi e i due punti vanno agli ospiti.

 

Starting five

Trieste: Wright, Sanders, Strautins, Peric, Mosley

Brindisi: Banks, Moraschini, Chappel, Brown, Gaffney

Palla a due tra le torri delle due compagini, catturata da Moraschini e subito canestro da tre di Chappel, Trieste sbaglia per tre volte consecutive, ma anche Brindisi non è precisa da lontano e si contano già un paio di palle perse da ambo le parti. Ci vogliono quasi due minuti per il primo canestro dei padroni di casa, siglato da Sanders in fade-away poco dentro l’arco. Trieste chiusa in difesa nel pitturato lascia ampi spazi sugli esterni, ma gli ospiti non ne approfittano, almeno fino a quando Moraschini non ruba palla a Sanders e si invola a canestro. Segna Mosley per Trieste, realizzando anche l’and-one successivo e impattando il match a quota 5 dopo 3 minuti. Le percentuali realizzative si alzano e sale in cattedra il Professor Peric per dare all’Alma il primo vantaggio dell’incontro. Il ritmo di gioco è particolarmente elevato, il cronometro quasi non serve vista la breve durata delle azioni, che fan cambiare padrone alla gara ad ogni azione. Nonostante l’ampia disponibilità di lunghi di spessore, Brindisi predilige il gioco da fuori, mentre Trieste si affida alle penetrazioni di Wright, Peric e Sanders per tentare il primo allungo sul 19-14, con conseguente time-out di coach Vitucci. Chappel litiga col canestro, mentre Wright e Mosley gli danno decisamente del “tu” e i biancorossi allungano in doppia cifra. Wojciechowksi riporta sotto i suoi, ma dura poco perchè come direbbe Raffaella Carrà: “Dall’Argentina Juan Fernandez è quiiiii!” e il quarto si chiude sul 27-16 per Trieste. E’ Knox ad aprire le danze nella seconda frazione, Trieste gioca con grande precisione nei passaggi e il pubblico si diverte. L’Happy Casa aumenta l’intensità difensiva per costringere Trieste a giocare con maggiore dinamicità, ma per il momento questo appare più un invito a nozze piuttosto che un soluzione efficace. Banks cerca di dare la scossa agli ospiti, tutti i palloni passano dalle sue mani e la squadra si affida in toto a lui; Trieste invece fa girare moltissimo il pallone, trovando diverse bocche da fuoco pronte a far male, soprattutto nel pitturato dove i palloni di Fernandez e Cavaliero raggiungono spesso e volentieri Da Ros e Knox. Il ritmo è calato vistosamente, le due formazioni si sono “annusate” ed ora inizia la vera partita a scacchi tra i due coach; Trieste forse però fa troppa accademia, un errore che costa caro perchè gli ospiti – complice anche qualche fischiata a favore decisamente discutibile – si rifanno sotto con un perentorio 11-0 fino ad impattare a quota 35 grazie ad un ispiratissimo Wojciechowksi, fino a ritrovare il vantaggio con tre tiri liberi di Moraschini fermato fallosamente da Fernandez. Peric perde palla, Trieste appare imbambolata e Zanelli la punisce, il parziale per gli ospiti è di 16-0. Peric va in lunetta (fallo di Rush) e l’Alma ritrova la via del canestro. Sul finale di quarto arrivano i primi punti di Brown e per Brindisi è certamente un’ottima notizia, mentre Trieste si trova quasi incollata sul parquet, senza riuscire a reagire e perdendo palloni e bussola nel vedere gli ospiti tentare la fuga massimizzando il momento particolarmente favorevole. Squadre al riposo lungo sul 37-47, con Brindisi avanti di 10 lunghezze grazie ad un parziale di 23-2.

All’inzio della ripresa i giocatori di Trieste vengono investiti dal calore e dalle enormi aspettative di riscossa del pubblico. certamente non abituato a simili situazioni. Ma è sempre Brindisi, con il solito efficacissimo Moraschini, a rompere il ghiaccio, dall’altra parte la tripla (finalmente) di Cavaliero toglie lo zero dalle statistiche e ridà fiducia alla squadra. Banks fa saltare Sanders e infila anch’egli dai 6 e 75, l’inerzia del match è ancora a favore degli ospiti, che cercano con calma la via del canestro, trovando spesso giocatori con qualche metro libero davanti, pronti a colpire piedi a terra. Cavaliero segna ancora da oltre l’arco, ma Brown tira fuori uno dei suoi conigli dal cilindro e cadendo all’indietro riesce a segnare da centro area, subito seguito da Moraschini e Brindisi vola a +15. La coppia Banks-Brown con Moraschini a rimorchio fa vedere i sorci verdi alla retroguardia triestina, che assiste quasi impietrita. Il folletto Wright prova a trascinare i suoi, sospinto dai cori della Curva Nord. La differenza, finora, la fanno i tiri da tre punti, che dovrebbe essere una delle specialità dell’Alma (la migliore del campionato), ma che stasera si sta rivelando un terreno alquanto insidioso. L’Happy Casa continua a macinare metri di parquet e a segnare canestri importanti, la difesa triestina non lavora come sa e questo rende vita facile a giocatori come Banks e Brown: l’attesa riscossa di Trieste si è solo intravista, di fatto non c’è stata, il divario aumenta e la terza frazione si chiude con la tripla di Banks che porta Brindisi al proprio massimo vantaggio di 19 sul 54-73. Ultimo quarto da ultima spiaggia per i padroni di casa, che paiono leggermente più in palla, sia in attacco che in difesa e che riescono a ricucire parzialmente lo strappo. Brindisi, però, ha dalla propria il punteggio e può anche permettersi qualche sbavatura e qualche errore, mantenendo il controllo della gara riuscendo ancora a colpire Trieste proprio nel punto in cui si sentiva forte, ovverosia i tiri da fuori. Ospiti meritatamente vincitori, Brindisi chiude il match con Moraschini e soprattutto Banks sugli scudi, il solo Wright non basta a Trieste.

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE – HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI 71 – 92

PARZIALI: 27-16 / 10-31 / 17-26 / 17-19

PROGRESSIVO:  27-16 / 37-47 / 54-73 / 71-92

MVP BASKETINSIDE: Adrian Banks (Happy Casa New Basket Brindisi)

TABELLINI

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica n.e., Peric 11, Fernandez 7, Schina n.e., Wright 19, Strautins 0, Cavaliero 9, Da Ros 2, Sanders 8, Knox 6, Mosley 9, Cittadini n.e.. Head coach: E. Dalmasson. Assistant coach: M. Praticò. Assistant coach: M. Legovich.

HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI: Brown 13, Banks 21, Rush 2, Gaffney 4, Zanelli 8, Orlandino n.e., Moraschini 22, Cazzolato n.e., Wojciechowksi 12, Chappel 10, Taddeo n.e.. Head coach: F. Vitucci. Assistant coach: A. Morea.

STATISTICHE

ALMA PALLACANESTRO TRIESTE: 57% 2PT (27/47), 21% 3PT (4/19), 71% TL (5/7), 38 RBN, 12 AST, 20 PP, 7 PR, 61 VAL

HAPPY CASA NEW BASKET BRINDISI: 58% 2PT (25/43), 41% 3PT (9/22), 79% TL (15/19), 36 RBN, 17 AST, 15 PP, 11 PR, 116 VAL

Spettatori: 6.257

Fotogallery a cura di Marta Meola

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