Brindisi continua a sperare: la Tercas si arrende 87-76!

Brindisi continua a sperare: la Tercas si arrende 87-76!

Enel Brindisi – BancaTercas Teramo 87-76 (18-18; 38-35; 63-54)

BRINDISI: Lang 22, Roberson 10, Vorzillo ne, Maresca 5, Infante 7, Gallea ne, Pugi ne, Dixon 21, Diawara 7, Giovacchini, Tourè 15, Danese ne. All. Bechi.
TERAMO: Serafini n.e., Zoroski 21, Ricci n.e., Boscagin, Lulli, De La Fuente 10, Diener 26, Martelli n.e., Davis 5, Youngn 2, Polonara n.e, Fletcher 12. All. Ramagli.
ARBITRI: Cicoria, Sahin, Quacci.

Non è una partita da dentro o fuori, ma poco ci manca. Al PalaPentassuglia va in scena la sfida tra l’Enel Brindisi ultima in classifica e la Banca Tercas Teramo penultima, che ha staccato di due punti proprio Brindisi grazie alla vittoria dell’ultima giornata contro Varese. Partita fondamentale perchè una sconfitta o una vittoria con scarto inferiore agli 8 punti condannerebbe quasi certamente i padroni di casa alla retrocessione.

Un pubblico caldissimo accoglie le due squadre all’ingresso sul parquet del PalaPentassuglia: i primi punti del match arrivano dalla mano di Davis che piazza la tripla in apertura, mentre per Brindisi è Diawarà in penetrazione a sbloccare il punteggio per Brindisi. Teramo lavora bene coi blocchi e con Fletcher allunga fino al 7-2. I pivot hanno vita abbastanza facile in entrambi gli attacchi e Lang ne mette 4 di fila. Brindisi ha problemi in difesa, soprattutto con Roberson su De La Fuente, ma anche in attacco perde troppi palloni, favorendo il primo allungo di Teramo (14-8). Roberson prova a scuotere i suoi con un gioco da tre, ma l’inerzia è a favore di Teramo, che allunga fino al 18-11 costringendo Bechi al primo timeout. Brindisi torna in campo col quintetto allungato: Diawarà all’ala con Tourè e Lang sotto canestro. Proprio il lungo francese, fino ad allora fuori dalla manovra, fa il suo ingresso in partita togliendo lo 0 dalla casella delle triple per Brindisi e segnando 5 punti consecutivi per lui. Diawarà in lunetta fa 1/2 e impatta il risultato, mentre sul rovesciamento di fronte la stoppata di Tourè chiude il primo quarto sul 18-18.

L’avvio del secondo periodo porta la firma di capitan Infante: il centro trova prima una tripla forzata e si ripete subito dopo con tiro dall’area. A fargli compagnia c’è un ottimo Tourè che vola a siglare il 25-20. Enel molto positiva in transizione in avvio di seconda frazione, con Teramo che non riesce a contenere gli avversari. Tourè trova nuovamente Infante (già 7 pt per lui) per il delirio del pubblico. Teramo si trova presto in bonus, fortuna degli ospiti che Brindisi è imprecisa dalla lunetta, viaggiando sul 50%. Fletcher e De La Fuente provano a ricucire ma Dixon trova la retina dai 6,75 con le mani in faccia (34-27). Lang cade male sulla caviglia e resta in campo dolorante. Dixon trova il canestro del 38-33 e lascia l’ultimo possesso a Teramo, che lo sfrutta con Diener salta il semimobile Lang e chiude sul 38-35.

Comincia il terzo quarto ed è’ sempre l’asse Dixon-Lang a portare buoni frutti per i padroni di casa, che già dopo 3′ si ritrovano sul 45-37. Diener tira fuori tutta la classe e appoggia da sotto, prima di segnare 2/3 dalla lunetta per il fallo di Roberson sul tiro da tre; l’americano di Brindisi si riscatta subito dopo con la prima tripla della sua partita che porta per la prima voltail vantaggio in doppia cifra, 51-41. Dixon è veramente in palla e il suo no-look per Lang lustra gli occhi del pubblico del PalaPentassuglia; il lungo americano deve però abbandonare il campo per la caviglia dolorante, sostituito da Infante. Teramo si affida alle chirurgiche mani di Diener, quasi perfetto al tiro (5/6 da 2), che con una tripla riporta i suoi a -6 (60-54). Ramagli prova a chiuder la difesa con la zona, ma Maresca trova una tripla pesantissima a 30” dalla sirena, mentre i biancorossi non sfruttano l’ultimo possesso. Si va così all’ultima pausa sul 63-54.

L’avvio di ultima frazione è ancora di marca brindisina: Diawarà lotta come un leone a rimbalzo, assist per Dixon e tripla con fallo. Ramagli chiama subito timeout. Il palazzetto è diventato una bolgia infernale. Si riprende con Dixon che trasforma il libero per il +16 (70-54). Teramo ritrova un po’ di ordine e piazza un parziale di 4-0 con Zoroski e Diener, Bechi risponde rimandando in campo Lang con un’ampia fasciatura. Zoroski, ancora lui, colpisce dall’arco e in un amen riporta i suoi a -5, segnando un incredibile parziale di 11-0 per gli ospiti. Teramo tiene ancora con la zona costringendo i padroni di casa a soluzioni dall’arco che non incontrano fortuna. Lang fa fatica a staccare ma riesce comunque a trovare 4 punti consecutivi che sono ossigeno puro per Brindisi che ritorna sopra la deadline degli 8 punti di vantaggio (77-67). L’asse play-pivot Dixon-Lang torna quello del terzo quarto ed è una meraviglia (81-67). Teramo ormai gioca solo per non perdere anche la differenza canestri, ma i suoi attacchi si spengono sul ferro. Entrambe le squadre vanno in bonus e i viaggi in lunetta si rincorrono. Diener non sbaglia niente e riporta il gap sulla decina (84-74) a 23”. Lo stillicidio dei liberi continua: Lang e Zoroski fanno bottino pieno, Diawarà fa 1/2 ma De La Fuente non trova la tripla del -8 sulla sirena consegnando a Brindisi la vittoria e lo scontro diretto favorevole. Al PalaPentassuglia i padroni di casa dell’Enel Brindisi battono la Banca Tercas Teramo 87-76. A quattro giornate dalla fine la lotta per la retrocessione è più serrata che mai.

A Teramo non sono bastati i 26 punti del solito Diener per aver ragione di un Enel Brindisi che sapeva di non poter più fallire; i pick ‘n roll giocati a memoria da Dixon e Lang (31 e 26 di valutazione), ai quali va indubbiamente il titolo di mvp della partita, hanno creato il panico nella difesa ospite che non ha trovato le misure per contenere lo strapotere fisico del lungo americano, seppur limitato per gran parte della partita da problemi fisici. Senza quel problema alla caviglia c’è da pensare che il pubblico brindisino avrebbe sofferto molto meno nell’ultimo quarto. Ma, come si dice, le vittorie più belle sono quelle più sudate.

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