Buco nero Virtus: vince Sassari 81-87

Buco nero Virtus: vince Sassari 81-87

Prima sedotta e poi abbandonata, tra le mura amiche la Virtus subisce un sacco da ricordare (come si ricordano i genocidi) da una Sassari brava a lucrare sui black out altrui (con uno 0-16 finale nel quarto del 23-34) e a non patire l’unica serata storta della primadonna White (8pt, unica gara non in doppia cifra del moro di Derwood). A nulla son valsi i 25pt di Rivers, predicatore nel deserto: la Virtus continua a tirare male da due (ieri 46%) e a non capitalizzare i buchi concessi (17 rimbalzi offensivi). Terzo stop filato, sul futuro bianconero pesa una classifica più vischiosa d’un pantano da cui bisogna tirarsi fuori a suon di miracoli: all’orizzonte arrivano le trasferte di Milano e Cremona, nonché la missione casalinga contro Siena. Il rischio di trovarsi fuori dall’élite cestistica è forte e ha fatto sbottare il patron Sabatini. 

Eppure non c’è nulla d’inatteso nel rovescio entro le mura. Dalla panca continuano a venire falli tecnici in momenti chiave (ieri sera sul +5 palla in mano) invece di punti e ossigeno (Homan a mezzo servizio, Poeta al rientro dopo l’operazione, Gailius versione tiro al piattello). Winston prosegue nel personale “silenzio dell’innocente” (nelle ultime tre 9/25 da due). Koponen cerca il gioco come Dionigi, lanterna alla mano, cercava l’uomo, specchio di un gioco corale ridottosi alla miseria di 5 assist (contro 13). Gli ingredienti delle ultime batoste c’erano tutti. Solo che, nella quarta domenica di quaresima, la ciambella è riuscita col buco, bello vistoso, visto lo 0-16 finale che ha fatto infuriare pubblico e patron.
Sul punto, le parole di Claudio Sabatini: “Partita orrenda, giocata con estrema sufficienza. Il peggio di quello che si poteva fare, noi l’abbiamo fatto. Il tecnico? Quella è stata una cazzata gigante. Non si prende con la palla in mano, un suicidio. Non capisco cosa sia preso alla panchina. Lardo ha la fiducia da parte della società, non so se abbia problemi personali per comportarsi così, ma è davvero strano. Di cosa hanno paura i giocatori? Non rischiano di retrocedere. Certo, se andremo al mare prima del dovuto, sarà giusto, perché così facciamo schifo, ho visto facce troppo strane in campo. La gente ha ragione a contestare, sono incavolato nero anche io. Una squadra intera che gioca con la testa vuota mi disturba parecchio”.

CANADIAN SOLAR – DINAMO SASSARI 81-87 (21-19, 39-33; 58-53)
BOLOGNA: Rivers 25; Koponen 14; Donati NE; Poeta 5; Homan 0; Winston 12; Sanikidze 11; Martinoni 4; Gailius 4; Fantinelli NE; Amoroso 8; Bottioni NE.
SASSARI: White 8; Hunter 19; Devecchi NE; Cittadini 2; Diener 23; Sacchetti 2; Plisnic 16; Tsaldaris 11; Vanuzzo 6; Pinton 0.
Statistiche. Da due: Bo 21/45, Ss 28/46; da tre: Bo 7/29, Ss 6/21; liberi: Bo 18/22, Ss 13/17; rimbalzi: Bo 43, Ss 41; perse: Bo 18, Ss 19; assist: Bo 5, Ss 13; valutazione: Bo 78, Ss 106.

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